Ancora Veronica

31 gennaio 2007

Ancora Veronica

Magari qualcuno è pigro e non va a leggersi i commenti dei politici sullo sfogo della Miriam di Monghidoro.
Eccone una selezione:
Massimo Cacciari, il presunto "altro": "
Sono cavoli loro"e aggiunge che il Berlusca "è noto, è una persona di pessimo gusto, dubito che sua moglie l’abbia scoperto solo ora. La lettera è bella e piena di dignità, ma non capisco perché una signora debba pubblicarla sui giornali. Se suo marito la offende, risolverà le cose con lui".
Giorgia Meloni, vicepresidente della Camera, di AN: "Mica possiamo parlare solo di gossip, penso che Berlusconi abbia fatto solo un gesto galante in totale buona fede. Non mancando di fantasia e dedizione si farà certo perdonare. E poi vai a sapere cosa succede veramente nella vita degli altri".
Iole Santelli, ex sottosegretario alla Giustizia e deputata di Fi: "Brava Veronica, ha messo in atto quello che molte donne vorrebbero fare ma non hanno il coraggio, capita a ognuna di noi di passeggiare col proprio uomo e vedere che lui guarda le altre. Penso che molte si siano identificate".
Katia Belillo, del Pdci, quella che si è menata con la Mussolini da Vespa: "Umiliando sua moglie ha umiliato tutte le donne italiane quindi si affretti a fare pubbliche scuse riconoscendo la sua imbecilità".
Rocco Buttiglione, che di donne ne sa a pacchi vuole dare un consiglio al Cavaliere: "Si presenti con il cuore in mano e una rosa".
Oggi non ho parole.

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Una sedicenne in gita

31 gennaio 2007

Una sedicenne in gita

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L’amica Gua Linn Cobaci, ci racconta la sua ultima avventura. Un esempio di mancata reciprocità nelle imperscrutabili azioni maschili. E’ lungo ma non sapevo come metterlo a puntate!

Non mi riconosco più…non so più la ragazza morigerata e selettiva di una volta…sarà che non ci sono più le mezze stagioni e un giorno ti alzi a primavera e vai a dormire con la ‘voglia di baita’, sarà che il mio orologio biologico, sempre che esista, mi dice che è ora di riprodurmi prima di ritrovarmi a 40 anni in un night cosparsa di brillantini e patacchini a fare il trenino con dei veri giovani, sarà la voglia di tenerezza, sarà il mio bisogno di trovare qualcuno disposto a mantenermi, sarà quel che sarà…ma cos’è sta fotta? Non faccio più selezione all’ingresso, o meglio non seguo più una sola linea conduttrice ma varie ed eventuali, cambiando idea un po’ con la stessa frequenza di quando mi cambio le mutande. Un tempo mi davo solo ai morti di fame, con un sacco di problemi tipo SERT o padri separati, disagiati vari e comunque eravamo in due a decidere, ora non più…ora  è solo LEI che comanda ed è fuori controllo è a dir poco imprevedibile!
Esci con uno (che per comodità chiamerò 1) che in qualche modo ti stuzzica…ha qualche problema di cui sopra ma è piuttosto normale…arrivi a casa sua…si sbevazza…ancora tutto normale…lui fa la ruota del pavone e ti fa vedere i suoi documentari…è tutto normale…ormai è fatta, mi ha fatto vedere il documentario sull’eutanasia ne vuole per forza e spalanchi gli occhioni…tu credi sia tutto normale…ma LEI è assolutamente inaffidabile…arrivano gli altri commensali…ossia i numeri 2, 3, 4…tutto sotto controllo…ma il 5 non era previsto…la virata è subitanea: una vampata improvvisa, pulsazioni al basso ventre, rossore e nausea…1 scompare e ai miei occhi rimane solo 5, siamo solo io e lui, ma povero 1 è tanto sensibile non posso fargli questo, LEI se ne sbatte e avanza implacabile verso il suo obiettivo sghignazzando, a quel punto io mi aggrappo a quel briciolo di razionalità rimasta e l’occhio mi cade sulle scarpe di 5, orrore ha le Clark’s, corro nella sua stanza mio Dio ha anche il parka verde, e di chi sarà quella borsa militare appesa in corridoio? Maledetta non puoi farmi questo, le grido ma LEI non vuole sapere…torniamo in salotto, faccio finta che vada tutto bene e in un sol boccone faccio fuori la mai porzione di lasagne (caro 1 sa anche cucinare), 5 mi guarda io lo guardo come una scheggia impazzita avanzo verso il bagno mentre LEI si struscia contro tutti gli stipiti e angoli vivi che incontriamo sul nostro cammino, dimenticavo, ha voluto cavalcare anche il bracciolo destro del divano. L’unica soluzione è un bidet mentolato le dico, ti ha sempre rimesso a posto, adesso ti sistemo io…A quel punto le chiedo il perché delle Clark’s , il parka, siamo sempre andate d’accordo, al massimo possiamo sopportare gli anfibi, a noi piacciono i tatuaggi, le camice hawaiane se è carino anche un giubbotto di pelle, non hai visto 1 che scarpe carine che aveva?.
LEI mi guarda fissa e mi dice: “ Ricordi Francesco di Cecina, quello della gita a Londra di quando avevamo 16 anni?”.  Io: “ Certo carina, ma l’avevamo scartato per via delle Clark’s , il parka la chitarrraahhhhhhhhhhh…maledetta per 12 lunghi anni hai covato la tua vendetta, sapevo che ti era piaciuto ma credevo che negli anni te ne fossi fatta una ragione, un fricchettone no, meglio tossici te l’ho sempre detto…”. LEI mi guarda con quel suo ghigno e mi fa “ Ti ricordo che non ci siamo nemmeno mai fatte abbordare da un’intera caserma di militari, non vorrai cominciare proprio adesso?”. Capisco solo allora che fa sul serio, cerco di ricordarle che per farla contenta una volta ho fatto dell’heavy petting con un poliziotto romano in preda ai fumi dell’alcool, ma la stronza non aspetta nemmeno il primo risciacquo sa di avermi in pugno ormai, schizza fuori dal bagno e ridaje con la danza dello stipite, del bracciolo e del pomello del letto…Torniamo finalmente in salotto, i maschietti stanno facendo a chi ce l’ha più duro sfidandosi a colpi di chupitini di rhum, 1 è fuori uso 5 resiste ma ancora per poco. Maledetto fricchettone non mi avrai…LEI è stordita dalla quantità di alcool presente nella stanza, capisco che è giunto il momento di darsela a gambe approfittando del rincoglionimento generale, mi metto giacca, cappello e guanti, lascio tutti a bocca asciutta e torno finalmente a casa per terminare il mio risciacquo fronte-retro. Mi metto nel letto, prendo due pasticchine della ‘buonanotte’, bevo un po’ d’acqua e mi addormento confidando nella nascita di un nuovo giorno…o di una nuova era visto che domani esco con 5?! Maledettaaaaaaaaaaa!
 
Maledetta primavera ormonale! Esco con 5 , tutto bene: io lo guardo lui mi guarda, ovviamente non gli guardo i piedi, preferisco pensare che indossi le scarpe dei miei sogni, io e LEI andiamo in bagno più volte nell’arco della serata, si cena poi si sbevazza, lui offre lo sbevazzamento, questo almeno lo abbiamo imparato MAI offrire da bere al primo appuntamento potrebbe non essercene mai più un altro, così lasciamo che sia lui a spendere, che SIGNORINE, si torna in bagno, due strusci, LEI resta della sua idea, io non posso che assecondarla, tutto bene, tutto PERFETTO verrebbe da dire, si chiacchiera, la fame nel mondo, adolescenti disagiati, america del sud, mexico e nuvole, Truffaut, ovviamente i pacs…quando ci infilerà la lingua in bocca, visto che ce lo siamo meritate?
Giunti al momento dei saluti, lui, povero tesoro, prende tempo…fissa il vuoto, finge di avere ancora delle cose da dire sui pacs senza rendersi conto che sta soltanto ribadendo gli stessi concetti precedentemente espressi , il panico si impossessa di lui, suda come non mai, è ovvio che non vuole che me ne vada così…senza nemmeno un bacetto…povero però, lui non ce la fa proprio …quando meno ce lo aspettiamo un ruggito al basso ventre, rullo di tamburi…LEI gli salta addosso trascinandomi compiaciuta in un vortice salivare di placca, tartaro e tanta compassione! Maledetta proprio quello che avevamo detto che non avremmo mai più fatto, stavolta non ci aveva coglionato più di tanto, nemmeno gli abbiamo offerto da bere, non potevi aspettare che lo facesse lui, maledetta stronza?! LEI sghignazzando lo carica in macchina, mette in moto e voliamo così a casa di 5. E le lingue in ascensore, e in salotto e in camera del coinquilino che non c’è, poi finalmente nella sua stanza, le mie gambe fra le sue, le sue gambe fra le mie, vola la biancheria intima, vola anche una bestemmia quando lui fra un po’ mi strappa una tetta con un morso, ruggito dal basso ventre, ma no, il pompino non lo avrà, abbiamo imparato anche questo, nonostante LEI non sia tanto per la quale, questa volta non mi piegherò al suo volere, maledetta! Tra un ruggito e un barrito, tra un morso e una lingua nell’orecchio, a un tratto una luce in fondo al tunnel…non possiamo dargliela vinta così, in fondo ci ha offerto solo da bere! Lombi di fuoco, tube contorte, ventre in fiamme, si salvi chi può, LA porto a casa con la forza. Lui, povero passerotto, mi guarda sconsolato, e con ancora brandelli di tetta fra i denti, mi dice: “Ci sentiamo l****ì!”.
Io esco tutta contenta, gallandomi della mia prestazione da “brava ragazza”, anche se in realtà la poverina sarebbe rimasta volentieri, non è soddisfatta per niente, quasi non mi guarda in faccia, si rasserena solo quando le spiego con calma che così la prossima volta che li vedremo sarà ancora più divertente, e magari ci sbatteranno al muro, che non solo ci piace tanto, ma è anche da qualche tempo che nessuno osa più tanta audacia…La poverina però stavolta aveva ragione: il nostro telefono è muto da giorni, il ventre è ancora in fiamme e la nostra tetta dolente…ma è proprio vero che non sta facendo nulla per riaverci? Vuoi, maledetto tu, che non fai più nulla per perlustrare la nostra “pelouse”? Vuoi che non ti batti per rasarmi l’aiuola quando ritorno da scuola? Vuoi che ti arrendi così? Vuoi che non hai più voglia di strapparci le tette a morsi? Allora è vero, volevi solo che te la scodellassimo subito? E quel tuo sguardo da passerotto smarrito?
Un consiglio se mai ci dovessi incontrare di nuovo: noi odiamo i pennuti!

31 gennaio 2007

Forza Veronica

veronQuella poverette della Veronica Lario, al secolo Miriam Bartolini di Monghidoro, ha dovuto scrivere una lettera a Repubblica per difendere la propria dignità, infangata da quel provolone del marito. Un articolo del quotidiano, infatti, descriveva minuziosamente il comportamento del Cavaliere alla cena dei Telegatti, che in una parola si può descrivere: inqualificabile.

30 gennaio 2007

Ne avevamo bisogno?

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Quel provolone di Filippo del GF6, compagno di avventura del nostro Franco Alvisi, ha pensato bene di fare un disco perchè gli hanno detto che ha del talento.
Nell’agghiacciante intervista che ha rilasciato al TgCom, il nostro mentecatto che va in televisione a litigare per soldi, afferma di aver sentito la necessità di dimostrare al suo pubblico di saper fare qualcosa e allora ha inciso l’album Sto parlando con te.
Sempre nell’intervista si legge che Gigi D’Alessio per lui è un maestro, che si ritiene un cucciolotto, che vuole continuare a gigioneggiare facendo il Piter Pan con quella salamona della sua fidanzata.
Grazie Filippo.

29 gennaio 2007

Rapporto di causa – effetto

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Se un ragazzo incontra una ragazza, le chiede il numero di telefono, la invita ad uscire, la porta a cena, le sorride, le fa i complimenti, è gentile, le apre la porta, la porta a bere il bicchiere della staffa e, magari, la bacia sulla porta di casa o, in rarissimi casi, se la scopa, NON VUOL DIRE CHE NE VOGLIA.
Donne, aprite le orecchie: non c’è alcuna reciprocità tra quello che un uomo fa e quello che un uomo vuole.

26 gennaio 2007

M@rkett@

Post It

invitofrontePerformance artistica di barbarauccelli
Sabato 27 Gennaio 2007
L’Inde le Palais – Bologna

Domani, sabato 27 gennaio 2007, presso il concept store L’Inde Le Palais di Bologna, in via dei Musei 6, barbarauccelli, nell’ambito degli eventi collaterali di ArteFiera, presenterà la sua installazione performativa dal titolo Post It, curata da Simona Pinelli.

Una delle vetrine del concept store diventerà scenario di una installazione in cui il corpo dell’artista è elemento oggettivo e soggettivo e contemporaneamente muove l’installazione stessa rendendola performance. L’installazione performativa sarà ripetuta 3 volte nell’arco della serata alle 19.30, alle 19.50 e alle 20.10. L’opera sarà comunque già visibile al pubblico da oggi. L’iniziativa è promossa dalla galleria artsinergy.
L’installazione performativa di barbarauccelli non può essere spiegata.  Per questo si parla di elementi proprio come nella chimica. E’ il legame degli elementi che provoca la reazione: è la reazione che fa accadere qualcosa che trasforma l’elemento. Elementi di per sé semplici: una donna bianca, corpo bianco, vestito bianco,  una stanza/installazione poche altre cose. Tutto fermo, immobile. Poi qualcosa accade(dal testo critico di Simona Pinelli).

Il pubblico è parte attiva all’interno della performance. Entra, infatti, in contatto con l’artista attraverso l’elemento “post it”: può scrivere le proprie impressioni, pensieri o ricordi e attaccarlo alla vetrina. A questo punto diventa visibile a tutti. In un primo tempo l’elemento “pubblico” leggerà se stesso; poi, l’elemento “artista” leggerà l’elemento “pubblico” creando una reazione a catena.
Il fermarsi della performance, dunque, nella sua stasi conclusiva di per sé non fa finire qualcosa. Fa iniziare qualcos’altro”(dal testo critico).

 barbarauccelli è piemontese ma vive a Bologna. Già da anni impegnata nel panorama artistico, è diventata negli ultimi anni un’artista nota a livello internazionale. Recentissima la sua partecipazione alla mostra “Natura e metamorfosi” che si è svolta alla fine del 2006 presso L’Urban Planning Exhibition Centere di Shangai e al Beijng Creative Center di Pechino. E’ stata inoltre presente in numerosi Festival e gallerie a Torino Milano, Roma, Pescara, Parma, Genova; all’estero (Bruxelles, Parigi, Londra, Vienna, Berlino) barbarauccelli lavora, si forma, studia si perfeziona in diversi campi – arte, danza, teatro, contact improvisation , fly flow.
 Una struttura aperta e articolata, in una molteplicità di spazi espositivi uniti tra loro sul piano della comunicazione e della condivisione dei medesimi obiettivi.

Il progetto artsinergy si sviluppa su diverse città (Bologna, Ascoli Piceno, Bari, Palermo, Pavia, S. Benedetto del Tronto e Vicenza; entro l’anno sono  previste diverse altre  aperture sul territorio nazionale), e si prepara inoltre  ad approdare a New York, con una grande inaugurazione nella primavera del 2007.

25 gennaio 2007

Maschio in vendita

Nicael Holt

Questo ragazzotto dalle larghe spalle ma dallo sguardo un pò lesso ha messo in vendita tutta la sua vita attuale su Ebay. Se lo stanno contendendo 48 deficienti, probabilmente donne.
Io lo comprerei per menaje.
Articolo completo su Repubblica.
La personale weltanshaung del pirla qui.