27 aprile 2007

aeiouy(at)alice.it

Queste sono le coordinate per qualsiasi tipo di contributo, di testimonianza, di suggerimento. Qui sono benvenuti tutti i punti di vista.
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M@rkett@

26 aprile 2007

Bar Maurizio
La Sima e la sua Band
stasera ore 19.30

Mostra Anita

Tommaso Gorla
Incisioni
Sesto Senso – Bologna
27 Aprile 2007

Una mostra di incisioni ad acquaforte nate dalla ricerca che gli stessi abitanti di questo immaginario sospeso hanno portato avanti per trovare la tecnica che più gli calzasse. Si coniuga la durezza del tratto sottile e deciso e l’evanescenza del paesaggio descritto. Si nega la peculiare lunghezza e precisione della tecnica in favore del caso, dell’approssimazione, per concentrarsi sul momento dell’incisione, vera e propria epifania di questo mondo che Tommaso Gorla racchiude in un’unica struttura, che pende tra la cristallizzazione di un istante in cui si è condensato tutto e un continuo rincorrersi di piccole storie, ipotetici percorsi, impalpabili atmosfere che, per un momento, ci avvolgono.
La mostra è curata dalla mia amica Marianita Santarossa.

26 aprile 2007

Idea

lampadina

Ieri ho avuto un’idea grandiosa, per cui non ho ancora gli strumenti per metterla in pratica ma ci devo studiare. Visto che la quotidianità mi ha rotto i coglioni, che lavoro ma non avrò mai la pensione quindi non mi riposerò neanche da vecchia, che ho anche lo sbattimento di una casa da cercare, che non ho il fidanzato e neanche un trastullo ho pensato di andare a fare la battona su Second Life, per divertirmi virtualmente dato che nella everydaylife mi faccio venire tutti i dolori psicosomatici del mondo (brufoli, afte, bruciori, inappetenza etc etc). In questo modo potrei andare a divertirmi in un universo parallelo e magari tirarci su dei bei Linden Dollars convertibilissimi in Dollari americani.
I vantaggi sono evidenti, là mi trombano e mi pagano pure senza dover toccare niente, un po’ di fantasia dovrei ancora avercela, basta togliere le ragantela al cervello e magari mi agevolo con qualche pornazzo oppure chiamo le ragazze di escortforum.it per qualche suggerimento. Rinasco di là con un culo sodo e a mandolino, alta e vedente, così non ho la rottura di palle delle lenti a contatto e il gioco è fatto. Le tette mi tengo queste, magari tiro via un po’ di pancetta.
Quindi da Diversamente Frigida nella vita reale è tutto pronto per diventare Diversamente Zoccola in quella virtuale. Perfetto, no?

24 aprile 2007

SOS piedi

piedini1

Il vero problema di ogni DF che si rispetti è, in questo periodo di caldo pressocchè improvviso, la cura dei piedi. Il dilemma è se mettere o non mettere le scarpe aperte, avere il tempo per lo smalto, per la depilazione e per ammorbidire i duroni ai piedi.
I maschi che spesso e volentieri sono la prova vivente che discendono dalle scimmie, maledetti, ci guardano ai piedi delle donne e sarebbe terribile sentirsi dire da un troglodita che il tallone spesso è insopportabile alla vista.
Io con i piedi ho avuto un rapporto conflittuale fino a qualche anno fa. Non avevo mai messo un paio di sandali, andavo al mare con gli anfibi e poi li nascondevo sotto la sabbia. Poi, quando ho visto che cominciavano ad ingiallirsi e forse prossimi alla caduta, ho deciso di scoprirli.
Da quando però ho deciso di imbarcarmi nel nudismo dei piedi sono andata in paranoia con la storia della cura. Mi sono comprata i sali del Dott. Scholls, la pietra pomice, la cremina Pedorex per far dei pediluvi e fare della mia estremità un’opera d’arte. Tuttavia, io sono una pigra senza possibilità di redenzione e compio questa procedura una volta l’anno, maledicendo anche l’Estate che ci fa scoprire i piedazzi. Da qualche tempo ho scoperto che, mentre si fa la doccia, grattuggiare i piedi con il guantino di crine et similia, aiuta a non avere il tallone di marmo di Carrara.
Il pudore per i piedi mi è comunque rimasto e, nonostante la dedizione che metto nella manutenzione del piede e la buona fattura del suddetto, odio tutta la categoria dei fetiscisti del piedi, di cui la Rete sembra essere ricca.
Quindi, DF care, mi raccomando la cura dei piedi in questi giorni semi festivi. Il maschio ci guarda.

23 aprile 2007

Oggi Spettro

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23 aprile 2007

Blade women runner


VotazioniLa donna, la prima volta che vede un uomo, diventa una creatura umanoide, una specie di replicante. Quegli occhi che fino ad un minuto prima erano distratti e magari annoiati da qualche insipida conversazione, improvvisamente diventano uno scanner a raggi infrarossi che riesce a notare qualsiasi cosa, dalla caccoletta negli occhi fino ad arrivare ad un pelo fuori posto nel b.d.c..
Lo scanner femminile è integrato, è innato e sempre pronto all’uso, non come quegli occhialetti di cui c’era la pubblicità quando eravamo piccoli che permettevano di vedere le donne nude.
La donna, in pochi secondi, è in grado di formulare un giudizio che raramente ritratta. In quelle infinitesimali porzioni di tempo si gioca il futuro dell’esemplare maschile, che bel bello ignora ciò che gli sta accadendo.

Lo scanner-occhio funziona a fasi.

La prima fase fa una panoramica, uno sguardo d’insieme. È il momento in cui la donna percepisce informazioni basilari e macroscopiche, come alto/basso, magro/grasso ma anche legate allo stile, per esempio, radicalscic, punkabbestia, rocchettaro, fighetto, forzaitaliota etc… È il momento in cui lo sguardo viene attratto da dei ricci, da spalle larghe, da una giacca di velluto, da un bel culo sodo. Il soggetto è, pertanto, incasellato in una definizione preliminare in questa fase che si puo’ definire del generale.

La seconda fase, invece, indaga il dettaglio, il particolare, come se la donna si trasformasse nel Colonnello Garofalo del Ris di Parma. È la fase in cui si trovano gli elementi a conferma di ciò che si è pensato di primo acchito, nel passaggio da forma a contenuto. Per esempio, se c’è un buco nella camicia, il buco è in se il soggetto è un radical, è out se un fighettino. In questa fase si notano le unghie delle mani, il possesso o meno di una collanina, la forfora, i tatuaggi e il cerume nelle orecchie. Se nella fase 1 ci sono delle perplessità, nella fase 2 queste sono generalmente fugate.

La terza fase è determinante nel giudizio. È qui che l’uomo si gioca tutto, anche nel caso di dubbi nelle due precedenti fasi. Si tratta di quell’ultimo e fulmineo sguardo che va verso il basso e cerca le scarpe.

Dalla scarpa di un uomo si puo’ risalire alla di lui weltanschung, al suo sistema di valori, al suo rapporto con la madre e se è stato un bambino felice.
Il giudizio sulle scarpe è imprescindibile dal giudizio dell’individuo perchè una brutta scarpa puo’ compromettere ogni sviluppo futuro di una eventuale liason.
Quindi, cari amici pensateci la prossima volta che andate a fare sciopping e ricordatevi che piacere ad una DF è più semplice di quanto sembra.

20 aprile 2007

Profumo di donna

sudoreLa DF è una ragazza molto pulita. Ama l’igiene e la pulizia, su di sè e sugli altri, e mai vorrebbe si dicesse che lei puzza. La DF si lava ripetutamente i capelli, si trucca e si strucca, si mette la crema per la mani, si deodora, si fa la doccia due volte al giorno e la sola idea che le possa sfuggire un’ascella, la manda fuori di testa. Scrub, guanto di crine, fango sono torture moderne per la giovane donna metropolitana che si infligge per essere piacevole a se stessa e al mondo che la circonda.
Anche l’uomo che si sceglie deve essere pulito. Non importa se depilato, cremato, unto e bisunto ma una doccia al giorno e un po’ di profumo potrebbero essere un giusto compromesso per l’uomo che non deve chiedere mai.
Ma mentre a noi quell’orrenda forforina sulle spalle, la pelle grassa, i capelli lerci plamabili come se fossero Das, fa orrore e la sola idea che la pelle emani un odore che non sia Allure di Chanel fa venire gli attacchi di panico, viene fuori che per gli uomini, o parte di essi, alla fine quell’odorino di sudore  e di pelle non fresca come una rosa piace.
Forse stasera trovo da far bene, visto che ho la caldaia rotta e sono costretta a lavarmi a pezzi o con l’acqua bollita nel kettle e pertanto non sono a prova di odore come tutti i giorni. Ma i capelli e la frangia sono stati salvaguardati. Mai nessuno dovrà dire ad una DF che ha i capelli sporchi.