31 maggio 2007

Regalino del weekend

pacco

Girovagando su internet alla ricerca di qualche argomento leggero da trattare per il weekend mi sono imbattuta in questo sito ed ho pensato subito a tutti voi, alle vostre facce stupite davanti al computer, al ghigno dietro il monitor in ufficio. Forse mi sto entusiasmando da sola ma questa cosa è troppo adolescenziale…
I brufoli, l’apparecchio, gli occhiali e qualche chiletto in più. Maledetta adolescenza, con quel carico di insicurezze che sarebbero rimaste, in alcuni casi, fino alla giovinezza. Quel ridere con la mano davanti alla bocca, per nascondere un apparecchio che non c’è più da 15 anni oppure quella maglia un po’ lunghina a coprire delle forme un po’ troppo accentuate. E le prime pulsioni nei confronti dell’altro sesso. I primi impacciati sguardi dietro le miopi lenti, quei bigliettini nel diario, le telefonate lunghissime con le amiche e i genitori che minacciavano lucchetti all’apparecchio.
Tanti battiti di cuore, mani sudate, incertezze rispetto al futuro e tante domende, che il più delle volte trovavano risposte su Cioè.
E adesso? Adesso che saremmo grandi, le risposte dove si prendono? Quale Bibbia si consulta per capire come fare a soddisfare se stessi e l’altro? Dove si vanno a scovare i segreti per i migliori preliminari? Come capire le fantasie del prorpio partner? E i metodi per far raggiungere l’orgasmo alla propria partner? E le coordinate per il Punto G?
Questo e tanto altro, cliccando sul pacco, per tornare adolescenti in questo primo weekend di Giugno.

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31 maggio 2007

In difesa dell’uomo trentenne

Taormina

Da Taxxo ricevo e molto volentieri pubblico.
Frequentando giornalmente le pagine di questo BLOG sono giunto ad alcune considerazioni credo abbastanza condivisibili.
Assodata la definizione di DF (la trentenne vissuta, autocelebrativa ed egocentrica che non ha più voglia nè tempo da perder dietro l’illusione della carriera, le storie sentimentali che non siano almeno da "favola" – anche se van raccontando di ricercare appena un "interlocutore valido" – e che fa la snob lamentandosi della noia degli stessi locali e della stessa gente… e molto, molto altro, ma ho preso solo il meglio!!) vorrei spendere due paroline a "favore" dell’altra metà della mela: l’uomo trentenne.
Purtoppo non siamo messi benissimo.
Il trentenne MASCHIO, secondo l’erudito esame della DF, è l’essere che ha smesso di essere tale nello stesso istante in cui hanno tolto il fiocco azzurro dal portone di casa 15 giorni dopo che è nato.
Cullato nella bambagia del "mammismo", infrocito da modelli asessuati e detestosteronizzato da lavori impiegatizi e per nulla virili (altro che il fattorino della Coca Cola che qualche anno fa spopolava sulle reti televisive), oggi è più imberbe e glabro di un dodicenne (che almeno ha il baffo da topo), si increma, rassoda e si profuma come una puttana da bordello, frequenta le palestre non a scopo conoscenza ma solo per rimirarsi borioso ed unto davanti alle specchiere mentre pompa il bicipite sbuffando a ciminiera e conosce la moda e le sue tendenze a 360 gradi e molto meglio di una qualsiasi pari età femmina!
Tutto trova conferma e si avvalora in una simpatica quanto tragica statistica americana che recita che il 10% degli uomini ha avuto esperienze GAY nell’ultimo anno (calcolando la solita forchetta del sondaggio, possiamo tranquillamente  innalzare la percentuale) e nel libro del signor Michael French che scrive per spiegare alle donne come tenersi stretto il proprio uomo, ma non perchè l’uomo è solito, per definizione, saltare di fiore in fiore dove, come e quando vuole; ma perchè la nuova generazione di donne, estremamente sicure di sè, intraprendenti, mascoline, ha messo in crisi il nuovo uomo estremamente vulnerabile, sensibile e spaventato.
Una drammatica inversione dei ruoli (e conosco parecchie donne che brucerebbero le fautrici del movimento di emancipazione piuttosto che reggiseni).
L’alternativa è "l’uomo calcetto" del martedì (o pallacanestro o rugby o qualsiasi sport che ti frantumi il crociato in modo da poter mostrare fiero la cicatrice dell’artroscopia), pregno del suo lavoro che non da spazio a nulla, invaso dagli hobby se il lavoro è quel che è, diviso tra amici deficenti e la MAMMA.
Non facciamo comunque di tutta l’erba un fascio, le generalizzazioni sono deleterie quanto le classificazioni restrittive, anche se avrei una fittissima lista di soggetti classificabili in uno o nell’ altro gruppo.. e il confine è poi così netto?
In pratica un "lago di sangue"!
Perchè siamo messi così male da passare una festa tra uomini e donne in egual numero, a disquisire sul fuorigioco di Inzaghi o dell’ultimo modello di moto della Honda in gruppetto omogeneo ed esclusivamente maschile come neanche alla festa delle medie?
La DF è creatura così complessa ed inarrivabile da sciogliere al solo sguardo le due/tre sicurezze alle quali ci abbracciamo fiduciosi?
Ma di CHI o di COSA è la colpa?
Prima di tutto credo che la DF non sia preda facile. Anzi, non è preda affatto: la scelta la fa lei e la selezione all’ingresso è quasi invalicabile.
Esser scartati per come si cammina, ci si veste o ci si profuma è roba da ridere.
Passato questo "fuoco della prima linea", attendendo i colpi della seconda scarica, solo i più fortunati accedono ad un contatto più ravvicinato.
E qui ne cadono altrettanti.
Se non ti areni con un italiano sgrammaticato, battute da osteria, o affronti gli argomenti sbagliati, ti devi rassegnare al mutismo sconsolato limitandoti a muovere la testa avanti ed indietro con gli occhi a basculante (come i bambolotti di una volta) perchè è difficile ascoltare le frustrazioni della DF, le sue chiacchiere e le sue lamentele se lei, sistematicamente, NON RICAMBIA ASCOLTANDO LE TUE.
E l’uomo medio, si sa, non riesce a mantenere la concentrazione sul soggetto "donna parlante" (anche se con lo sguardo inebetito su tette o altri gadget potrebbe passare i giorni) per più di pochi minuti alla settimana.
E’ un limite… forse gli americani hanno dei dati pure su questo.
Ma quando sei in giornata e riesci a sopportare sindromi premestruali; riesci ad esporre un parere articolato su un abitino "fucsia e pois" che non sia un semplice sorrisetto di circostanza; non ti addormenti durante la visione di un film coreano sottotitolato e farcito dal "seguirà dibattito"; riesci addirittura a parcheggiare vicino scongiurando una scomoda passeggiata con gli immancabili tacchi sul lastricato del centro storico, potresti addirittura essere riuscito a scalfire il granitico involucro della FIDUCIA che ti consentirà di riveder la DF.
A tali "vette", però, filtrati, spremuti, vagliati, arrivano solo i Messner dell’approccio (o i BIG di cui tanto si è disquisito ma ai quali molti passagi sono abbonati da un giacca di velluto, due spalle larghe o il capello rosso,quindi non fanno testo).
E non tutti se la sentono di scalare le montagne con le bombole d’ossigeno!
Se il primo problema è proprio la DF e il suo atteggiamento EGO-INVALICABILE, il resto lo fanno la pigrizia e le commesse del centro commerciale (o la shampista, l’assistente alla poltrona del dentista o qualsiasi altra donna che inneggi, quando ti va di culo, alla bravura di Sophie Kinsella).
Queste prede semplici e per nulla complicate (che al massimo "pensano" – e pensare è l’attività preferita della DF – a come incastrare la french con la palestra) ci hanno fatto perdere l’allenamento verso le conquiste più difficili e mentali.
Impegno mentale nullo e rilassatezza assicurata.
Concludiamo con uno spiraglio di luce ed un piccolo arcobaleno all’orizzonte.
A mio parere ognuno è BIG di se stesso e poco conta la sfrontatezza e l’ostentazione di sicurezza che ogni DF reclama descrivendo il suo immaginifico uomo.
Per essere "rapiti" bisogna essere in due, altrimenti è sequestro.
E se una Moretti di troppo, un raffreddore a tarpar i radar olfattivi, lo smarrimento degli occhiali o qualsiasi altro fortuito espediente dovesse far crollare una delle centinaia di inibizioni che circondano la DF, anche per l’uomo moderno ci sarà la possibilità di diventare BIG per una sera.
E se al risveglio tutto sarà tornato come prima, riprese le distanze tra i corpi e le menti, per il trentenne "disperato", uomo oggetto per una notte, ci sarà pur sempre la play-station accesa nel mobiletto della sala e una conquista importante di cui vantarsi al bar con gli amici deficenti.

M@rkett@

30 maggio 2007

Un Mercoledì di straordinaria cultura

bandoneonOggi tripilice marketta, data dalla quantità di eventi, alcuni contemporanei che fanno dare ragione a Murphy, anzi a un tal Johnson, quando diceva che se, nel corso di vari mesi, si producono solo tre eventi sociali interessanti, saranno tutti e tre nella stessa sera. Ovviamente tutto è relativo, per cui, ciò che è interessante e degno di attenzione per me non è detto che lo sia per tutti ma io, ‘sti eventi benedetti, ve li segnalo lo stesso.
Alle 18.00, alla Libreria Feltrinelli sotto le Due Torri, Enrico Brizzi presenta il suo ultimo lavoro Il Pellegrino dalle braccia di inchiostro. Quasi contemporaneamente, un’amica di Hawanna (il favore lo faccio a lui, non per lei dato che non la conosco neanche), Tullia Benati presenta il suo libro Viaggio a Ginostra alle 19.00 in via Giraldi 18 presso la Giraldi Editore. Per chi volessa saperne di più puo’ guardare il booktrailer su You Tube.
Alle 19.30, al Bar Maurizio, ci sarà Carlo Maver che suonerà il suo bandoneon e il suo flauto traverso per regalare ai presenti le sue suggestioni tangojazzistiche.

28 maggio 2007

L’amico Gay

stanfordpic

Nel post pubblicato sullo Spettro, Ponyluna e l’Agente K hanno evidenziato una figura importantissima della DF: l’amico gay
Complice un’epidemia sta portando un sacco di splendidi uomini sulle Montagne di Brokeback, la DF è circondata di meravigliosi maschi da cui non otterrà mai niente altro che una splendida ed appagante amicizia. Con l’amico gay puoi parlare di tutto, di vestiti, di trucchi, di scarpe. L’amico gay ti dispensa preziosissimi consigli per interagire con l’universo maschile, quello che gioca a calcetto e alla playstation, anche di carattere sessuale perchè magari un tempo la patatona gli piaceva pure.
E’ un piacere guardarlo l’amico gay. E’ sempre vestito come un modello, la giacchetta giusta, il profumo giusto, addirittura il calzino giusto. Peccato che dell’oca non ne darà mai ad una DF, salvo rarissime eccezioni, ammesso che almeno in branda la DF vorrebbe trovare lo Animalo.
L’esemplare maschile etero detesta le glamourissime amicizie gay che fanno parte della corte DFina. L’homo erectus (magari lo fosse anche orizzontale) rivendica il diritto di fregarsene di come la DF è pettinata e di che cacchio di scarpe indossa, se più o meno intonate con l’etichetta delle mutande.
Cari amici certificati eterissimi, prestate attenzione. Il bdc è ricco di terminazioni nervose e, un giorno,  quel segreto ed inesplorato pertugio potrebbe incuriosirvi, come dimostra un documento che un misterioso frequentatore di questo blog mi ha inviato qualche giono fa.

10% etero NY fa sesso gay

DSC_0304Uno studio del dipartimento salute pubblica di New york ha rivelato che almeno il 10% dei maschi etero ha fatto sesso con almeno un uomo durante l’anno precedente l’inchiesta. E di questo 10% che ha confessato, almeno il 70% è sposato regolarmente. L’indagine serve ai medici per indirizzare le campagne di prevenzione HIV proprio perchè una parte dei messaggi viene persa in quanto non rivolta agli etero. Infatti chiedere l’orientamento sessuale non serve se poi una persona che si identifica come etero ha poi rapporti omosessuali completi. L’indagine è stata svolta su quasi 5000 uomini residenti in città. Il 5% si sono definiti gay, il 90% etero. Il resto indeciso o bisessuale. Gli etero che fanno sesso con altri uomini appartengono a classi sociali meno abbienti, a gruppi razziali o etnici o religiosi e molti sono di origine straniera. Il problema è che questo gruppo non fa esami per verificare lo stato di salute e soprattutto non usa il preservativo nei rapporti gay. Per questo le campagne pubblicitarie devono parlare di pratichè sessuali e non di categorie come gay e etero.

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28 maggio 2007

Spettro, Spettro, Spettro delle mie brame

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Ho tradotto in bolognese la famosa Frangetta, di cui ho parlato qualche giorno fa e ne ho fatto un post sullo Spettro.

27 maggio 2007

 Aggiungi un posto a tavola che c’è un’amica in più

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Leggendo in questa Domenica piovosa il mio sito di informazione preferita, ovviamente il Tgcom, scopro che la cellulite è democratica e giocherellona, che si infila sotto le gonne di tutte, senza distinzioni.
Amiche di buccia d’arancia sono l’immancabile Kate Moss, che è in ogni classifica che si rispetti, la Sharon Stone, che comincia comunque ad avere una certa età, la Canalis, che forse senza Photoshop non la si riconoscerebbe neanche per strada, la Pamelona Anderson e quella smandrappata della Britney Spears.
Pistolando su Internet, scopro anche un Inno alla Cellulite, di uno scrittore messicano, Enrique Serna, che ci aiuta a nobilitare l’inestetismo più diffuso dalle Alpi alle Ande.

INNO ALLA CELLULITE
Oh incanto della cicciona
Gamba di grandezza elefantina
Che al grasso si abbandona
Oh maestà divina
Della coscia avvolta in gelatina
…Evviva le adipose
adoratrici dello sforzo nullo
che lasciano le odiose
fatiche al mulo
e mangiano tutto ciò che ingrossa il culo.

25 maggio 2007

L’ultimo Otello

oth

Da Repubblica.it

Milano, boliviano uccide a pugni la fidanzata
L’aveva sorpresa con un altro uomo

MILANO – Un ragazzo boliviano di 24 anni ha ucciso a pugni la sua fidanzata connazionale, anche lei 24enne, dopo averla sorpresa a letto con un ragazzo ecuadoriano.
L’omicidio è avvenuto questa notte a Cassina dè Pecchi, in provincia di Milano. Secondo quanto riferito dai carabinieri, i tre hanno passato la notte in giro per Gorgonzola, bevendo molto. Rientrati a casa i due fidanzati hanno deciso di ospitare per la notte il ragazzo ecuadoriano.
Poco dopo, la tragedia. L’ospite si è avvicinato molto alla ragazza, iniziando ad avere un rapporto sessuale con lei. E il fidanzato, svegliato dai mormorii, ha sorpreso i due a letto insieme e ha perso la testa iniziando a picchiare la giovane.
L’ecuadoriano, spaventato, è fuggito ed ha chiamato i carabinieri, che giunti sul posto hanno trovato solo il cadavere della ragazza. L’assassino, rintracciato alle sei di questa mattina mentre aspettava di salire sulla metropolitana, è stato fermato per omicidio.