11 giugno 2007

Shopping girls

Barbie

 Un giovane imprenditore inglese lancia la compagnia aerea "Fly Pink"
Volare in rosa, arrivano i jet per le donne
La linea servirà inizialmente le grandi capitali della moda. A bordo champagne rosé e pranzi dietetici
 

LONDRA – Azzurro per i bimbi, rosa per le bimbe. Questa tradizionale cromo-suddivisione dei sessi sembrava ormai da tempo antiquata, ma il rosa – per bimbe anche molto più cresciute – sembra ora tornato all’ultimo grido. Tant’è che, dopo una serie di irresistibili gadgets rosa per la donna moderna e in carriera, come telefonini dell’ultima generazione, materassini per lo yoga, pesi per la palestra e iPod, ora nasce anche una linea aerea tutta rosa.
VOLARE IN ROSA – Si chiama Fly Pink e, a partire dall’agosto di quest’anno, volerà (con aerei ovviamente tutti rosa) dall’aeroporto John Lennon di Liverpool alla volta di Parigi, e poi anche Milano e New York entro la fine dell’anno. Il target della Fly Pink è costituito da donne di tutte le età e i voli hanno come primo obiettivo lo shopping. La linea aerea si concentrerà inizialmente sulle grandi capitali della moda internazionale, con viaggi corti ma fruttuosi per la loro clientela.
ATTENZIONI FEMMINILI – Alle signore in viaggio verrà offerto champagne rosé nella lounge, oltre a manicure gratis (il colore dello smalto varia) e a bordo saranno serviti ottimi pranzetti di haute cuisine ma sempre con un occhio alla linea. Le divise delle hostess? Sarà naturalmente rosa! L’idea è venuta ad un giovane imprenditore inglese di 24 anni, Adam Charles, che ha identificato il target femminile come “sotto-servito”, e ha deciso di concentrarsi specificatamente sulle donne viaggiatrici. Charles ha commentato: «Sappiamo benissimo che tutti sono interessati a viaggiare, ma noi volevamo soddisfare un particolare segmento del settore e abbiamo scelto le donne».
UNA CANTANTE PER IL LANCIO – Charles ha anche ingaggiato una giovane cantante finora sconosciuta, come volto di Fly Pink. Laura Critchley, di Liverpool, è stata identificata da gente come Mika e Jamie Foxx come la grande popstar del futuro (il suo primo single “Sometimes I” è uscito a maggio) e il suo volto verrà utilizzato sulle code degli aerei Fly Pink. Di lei Charles ha detto: «Ho capito dopo cinque minuti che la ascoltavo che Laura ha grandissimo talento. E’ perfetta come volto di Fly Pink: è giovane, simpatica e funky, proprio come la nostra linea aerea». I primi voli saranno disponibili da agosto.

Segnalazione di Becky da Corriere.it

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32 Responses to “”

  1. giolabe Says:

    Bello, vorrei fare lo steward a bordo per poter punire le pinkflyers nella toilette dell’aviogetto…..

  2. MissLIZ Says:

    invio il curriculum…..

  3. RossaNaturale Says:

    Adam Charles deve essere molto furbo.
    O molto gay. In ogni caso lo champagne rosè fa kagare.

  4. aaeeiioouuyy Says:

    SE è gay le cose le fa bene per forza.
    Aeiouy

  5. taxxo Says:

    Ma la vera shopping girl che caratteristiche deve avere?

    potrebbe essere una che si fa tutte le vetrine SPENTE e con la serranda abbassata anche alle 2 di mattina pur di godere di fugaci e incerte visioni???

  6. aaeeiioouuyy Says:

    Sì. La Shopping Girl è alla frutta, è come l’alcolizzato che si beve il profumo.
    Aeiouy

  7. danildc Says:

    Ai bei tempi ante-mutuo andavo a fare shopping a Londra una volta all’anno (Natale) e due a Milano (primavera e autunno). Vi prego non fatemi ricordare questi bei momenti, che mi scende la lacrima.

  8. MaudeLeboschi Says:

    Le poche volte che ho viaggiato in aereo vedevo continuamente dei disastri o scenette hard nei bagni (il famoso club dei 20.000 metri)…continuamente…ingozzandomi di pringols alla paprica, sarebbe bello vedere dei disastri rosa mangiando cibo light….

  9. io_malo Says:

    Che gran donna.
    ecco, danildc, quando scrivi queste cose penso che non esistano solo XX e XY.
    io forse sono uno strano ibrido.
    Tu sei XX, io sono xx, oppure una specie di carattere recessivo latente che conserva un po’ di Y, tipo, tu sei XX/XX ed io invece XX/Xy…
    (il massimo del mio shopping londinese consiste nel 45 degli Stranglers “Nice in Nice” con la foto del loro arresto a Nizza…)
    maloMendeliana

  10. danildc Says:

    Malo, resta il fatto che sul meglio cambiare, neh siamo d’accordo… ;o)

  11. Smellissa Says:

    la shopping girl si ferma davanti a Tassinari ogni volta che passa da via san Felice, anche di sera.

  12. aaeeiioouuyy Says:

    La shopping girl estrema fa anche atti di sensibilizzazione affinchè un esercente o cambi merceologia o abbssi i prezzi. Tipo la Marina Ripa di Meana che si mette nuda per comunicare il suo disappunto per gli animali uccisi.
    Aeiouy

  13. RossaNaturale Says:

    @danildc “Ai bei tempi ante-mutuo andavo a fare shopping a Londra una volta all’anno”

    Io non ho il mutuo ma sono povera in canna lo stesso. Tenendo conto di questo, mi consigli un paio di indirizzi londinesi degni di visita? Vado a Londra 4 giorni for the first time in my life e ambirei a spendere qualcosina (senza far macinare kilometri di vetrine a colui che mi accompagna (Povero diavolo, che pena mi faaaaa)

  14. aaeeiioouuyy Says:

    Santo Subito l’accompagnatore di Rossa!
    Mi permetto di consigliarti di andare a Camden Town e Portobello. Banale che sono…
    Aeiouy

  15. danildc Says:

    @Rossa, sappi che il mio cuore sarà lì con te. Ci sono stata a dicembre, ma Londra non mi basta mai… Comunque: oltre ai già citati Camden e Portobello (ottimi, meglio se di sabato) ti consiglio l’Old Spitalfields Market che è in centro, vicino alla stazione di Victoria. Sconsiglio Harrod’s per gli acquisti ma un giro dentro devi farlo perchè è un must. Stra-consiglio tutta la zona Carnaby Street e vie adiacenti.

  16. danildc Says:

    @Rossa, sappi che il mio cuore sarà lì con te. Ci sono stata a dicembre, ma Londra non mi basta mai… Comunque: oltre ai già citati Camden e Portobello (ottimi, meglio se di sabato) ti consiglio l’Old Spitalfields Market che è in centro, vicino alla stazione di Victoria. Sconsiglio Harrod’s per gli acquisti ma un giro dentro devi farlo perchè è un must. Stra-consiglio tutta la zona Carnaby Street e vie adiacenti.

  17. alessandroid Says:

    “andavo a fare shopping a Londra una volta all’anno”

    bei tempi quando erano le inglesi a venire a fare shopping in italia con le loro camicette bianche pandant con i decolletè bianchi

  18. taxxo Says:

    aiuola, non credo che chi va a far shopping a londra e milano ci vada per posti come camden e portobello…

    qui si parla di professionisti, non di rigattieri!

  19. danildc Says:

    Taxxo smentisco con veemenza la tua affermazione.

  20. Smellissa Says:

    le vere SG amano ravanare nei mercatini più che girare a vuoto nei costosi negozi monomarca Taxxo.

  21. taxxo Says:

    credo che le vostre affermazioni derivino direttamente dalla scarsità di vil danaro!

    la vera “SG squattrinata” (ti sei scordata di specificare, Smell) si racconta che è meglio ravanare per mercatini, ma si incolla a ventosa su ogni vetrina di via San Felice con scarpe a 260 euro il paio!!!
    poi è chiaro che spende per le sue tasche, ma mira molto, molto più in alto.

    per Danildc:
    se uno paga un minisoggiorno di 2/3 giorni a Londra (che costa come una settimana a Portofino) per poter dire di aver fatto shopping a Londra, gli consiglio l’usato della montagnola zona sferistereo a bologna: risparmi le spese superflue (volo e albergo/stanza) e se ti rimangono due soldi ti compri pure il fumo.

  22. danildc Says:

    Sferisterio, Taxxo, non Sferistereo. Io a Londra alloggio da amici e tutte quelle spese non le ho. Ad ogni modo, anche se non avessi questa opportunità, lo shopping fatto là è diversissimo da quello fatto qua, anche per ciò che riguarda il vintage/usato/antiquariato. E’ proprio un altro mondo (e questo la DF lo sa), non è per bullarsi con le amiche dicendo questa magliettina? Ah, graziosa, vero? l’ho comprata a Londra che è la cosa più modesta che ci sia. La DF non è modesta, bensì avanti un passo.

  23. taxxo Says:

    è un errore blu o rosso?

    comunque era per dire che non ci credo alla DF/SG che sogna la LV e si compra la LX… o che sbava su GUCCI e si compra una CUGGI.
    e in montagnola e affini ci saranno “tante cosine carinissime”, ma la griffe taroccata del cinese di turno è sempre più imperante!

    di altra categoria i napoletani che taroccano anche il MADE IN CHINA dei capi taroccati!

    ci vuole grandissima competenza per essere GF… lavorate tutte per la finanza?

  24. aaeeiioouuyy Says:

    La DF SG sa che le vere chicche si trovano ai mercatini, Montagnola, Santo Stefano, Camnden e Flea Market. Ravanare è un’arte. Ravanare è un piacere. Ravanare è soddisfacente.
    Il must è abbinare un oggetto vintage, ad pezzo grandi firme e un capo di Zara.
    E cmq dire questo l’ho comprato a NY sarà modestissimo ma quanto mi piace…
    Aeiouy

  25. aaeeiioouuyy Says:

    Io ho una borsa di GUCCI vera. Quei due spermatozoi a forma di G non li indoisserò mai!
    E poi Sabto ho comprato un occhiale vintage di Les Copains, mica brustolini.
    Aeiouy

  26. Smellissa Says:

    stupendo il tuo occhiale aiuola. potremmo rilanciare la striscia in mezzo agli occhi, io ce l’ho di LB.

  27. danildc Says:

    Mh, interessante. Io forse ho qualcosa di Chanel, originale, rimasuglio di un amore del passato.

  28. danildc Says:

    Taxxo erroraccio rosso ;o)

  29. vuminch1 Says:

    vorrei dare un consiglio sommesso alle DF su London.
    Camden è veramente out, ma proprio out per un londinese: roba vecchia e troppo turisticizzata.
    Vero, al Lock qualcosina di decente si trova ancora, ma per lo più hanno serializzato.
    East End a manetta, e non vi dico altro. E’ quello il quartiere del momento:party ovunque (per strada,pure),negozi fighissimi per lo scioppin, la mia Signora è impazzita e quasi si incatenava dalla gioia , gallerie, i bar più trendy, ristorantini (vabbè,so’ tutti orientali più o meno) e almeno 3-4 mercatini in zona notevolmente più avanti della stantia Camden.

  30. RossaNaturale Says:

    Grazie a tutte dei consigli. Avevo già tutti e tre i mercatini nelle mete prefissate. Avevo dei dubbi su Carnaby Street perchè temo ormai sia troppo ‘globbal’ (leggi, temo di trovare butik italiane).
    Quoto Danildc e Aiuola: il mercatino vintage/usato/antiquariato è una meta immancabile. Io ho ancora una borsa/bauletto comprata a les halles quando avevo 15 anni…. Che meravigliosi ricordi!

    @Taxxo. Tre giorni a Londra li paghi come a Portofino se te la prendi comoda dal punto di vista organizzativo. Se ti scervelli un po’ trovi soluzioni abbordabili. Per quanto riguarda l’annosa questione delle griffe…a me personalmente la griffe mi eccita poco. Le poche cose che ho firmate mi sono state regalate o le ho trovate in bazza (es. ho un’improbabile canotta multicolor di Cavalli -originale, mi dice chi ne capisce – pagata un euro al mercatino del Vag…come abbia fatto a finirci, non lo so, sospetto regalo sbagliato)

  31. aaeeiioouuyy Says:

    Premetto. Sono stata a Londra l’ultima volta nel ’99 e la città non mi fa impazzire, bho, non mi ha conquistata ma forse dovrei tornarci una terza volta per vedere se è ancora così.
    Episodio Carnaby Street, Luglio ’99 appunto. Tanta gente in quella zona, sento queste parole di un professore ad alcuni ragazzi “Metteteve ar muro che mmo’ ve conto”.
    Da lì ho deciso di andare a visitare capitali e città in periodi meno estivi.
    Aeiouy

  32. anonimo Says:

    Fine


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