31 agosto 2007

Diana

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Dieci anni sono passati. Bella serata passata con amici, dopo l’ultimo giro tra le bancarelle, in discoteca, bellissimo luogo in collina che ha caratterizzato i miei anni ’90.
Alba, paste e cappuccino. Risveglio la mattina, occhi appiccicati e bocca impastata. Accendo la televisione e vedo le immagini del tunnel dell’Alma. Lady Diana era morta.
Io seguivo sempre le vicende di questa sventurata eroina. Ho sempre avuto una passione viscerale per i fatti delle famiglie reali e dei grandi clan familiari. Sapevo tutti i cazzi di Diana, in ogni senso, e mi piaceva troppo questa ragazza inquieta che alla fine voleva solo essere amata, dopo aver preso l’inculata più grossa del secolo scorso.
Era una smandrappata come quelle di cui si legge anche adesso ma con più gusto, più classe e soprattutto intorno a lei ce ne erano di meno, forse, e probabilmente era tutto un po’ meno “reality”, ed è per questo che le gesta disperate della più grossa cornuta della Gran Bretagna erano così eclatanti.
La vicenda di Diana insegna che non conta essere avvenenti, carine, simpatiche, eleganti e ben vestite per piacere ad un uomo perché quella aggraziata fanciulla è stata sconfitta dal “rotwailer”, la quale, sembra avere, contravvenendo alle mie teorie, un capello piuttosto grosso e non fine come quelle iene che fanno le gatte morte e fanno man bassa dei “nostri” uomini.
Eh sì, Diana mi manca un po’. Chissà cosa avrebbe combinato ancora. La penso spesso. Qualche anno fa, dopo un convegno amoroso con uno che mi piaceva molto, alla domanda “A cosa pensi?” io ho risposto “Qualche anno fa, questa notte, è morta Lady Diana”.

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29 agosto 2007

Siamo sempre di più

Zitelle– Ma sei fidanzata?
– No. Non sto con nessuno. Sono zitella.
– Ma sola sola, non esci con nessuno, non ti vedi con nessuno?
– No.
– Ma non scopi in giro, che ne so, quattro salti ogni tanto?
– No, non mi interessa. Le cose tanto per fare non mi interessano, non mi danno niente. Voglio la favola, anche se dura 5 minuti.
– Quindi sei sola. Bho. Sarà….
Questo è una conversazione tipo che una DF deve sostenere almeno una volta al giorno, specie in Estate, quando la vita sociale si impenna.
Nessuno puo’ credere che una possa deliberatamente perseguire una vita monacale pur senza aver preso i voti. E io ne faccio un motivo di vanto. Bisogna pur eccellere in qualcosa. Io eccello (si dice?) nell’essere zitella e quest’estate ho dato grande prova di zitellismo. Visto che qualcuno mi chiama già Mater DF, sarò la vostra Badessa in questo movimento delle Diversamente Frigide.
E’ che se una è sola, non ci crede mai nessuno. Mi conforta anche il fatto che accada anche alle nostre vip, come insinua il Tgcom.

28 agosto 2007

State calmi, se potete
DSCN3638Noto che il post, molto estivo, del tormentone delle vacanze non ha avuto alcun effetto. Il dibattito ha poi virato sul burlesque e sul Summer Jamboree, argomento che conosco, dato che si svolge nella mia città natale.
La cara Dita ha scorrazzato per la città per tutti i tre giorni, non risparmiando sorrisi, saluti e foto e, quindi, questa star, vera o presunta, ha tutta la mia simpatia, dato che ha dimostrato di non tirarsela affatto.
Anzi, la Dita mi fa anche tenerezza, dal momento che suggerisce a tutte le donne di prendere spunto da lei, dalla sua grazia, dalla sinuosità dei suoi movimenti, dai suoi spogliarelli per deliziare i propri uomini. Peccato che il tenero maritino Marylin l’ha comunque lasciata, come fanno tutti gli uomini del mondo, per una molto più giovane di lei.
E mentre suggerisco a tutti i partecipanti maschi di questo salotto di conversazione l’uso massiccio del Viagra, vi chiederei di non fare risse in mia assenza, dato che sarò molto impegnata nel mio giro tra le bancarelle e non potrò farvi da baby sitter.

24 agosto 2007

Una domanda

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Se Mario Biondi non avesse cantato This is what you are, quale canzone avrebbero suonato quest’estate dalle Alpi alla Ande, dal Manzanarre al Reno? Io, comunque, per non sbagliare, al concerto ci vado…

22 agosto 2007

Moige Vaffanculo

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21 agosto 2007

Non fare oggi quello che puoi fare domani

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Sta per cominciare Settembre e a noi, pigri, indolenti, cialtroni piace rimandare alla nuova stagione un qualsiasi proposito. Generalmente si fanno buoni propositi per l’anno nuovo ma ogni occasione si presta all’annuncio di impegni che puntualmente disattenderemo.
E dopo le playlist che impazzavano a Bologna il mese scorso, l’elenco dei libri da portare in vacanza e i motivi per trombare e non, iniziamo a millantare mirabolanti imprese che non vedranno mai la luce.
Ecco il mio sommario elenco:
– Cominciare a fare dei massaggi.
– Cominciare ad andare sistematicamente dall’estetista per sopracciglia, ceretta, manicure e pedicure.
– Alzarmi presto la mattina perchè la mattina ha l’oro in bocca.
– Buttare via tutti i giornali e smetterla con questa mania di raccoglierli.
– Cercare di mantenere il peso-forma, buttando giù un po’ di pancetta.
– Fare conversazione in inglese.
– Cambiare tipo di colazione.
– Fare una visita medica.
– Scrivere sistematicamente, non lasciando andar via i pensieri.
– Leggere più libri.
– Comprare il computer.
– Cambiare il template del blog e organizzare i contenuti, insomma, sistemare la creatura.
Vorrei che tutti quelli che conosco notassero che ho smesso di dire che andrò in palestra! Chissà, magari questo è l’anno buono…

10 agosto 2007

X Agosto

StelleCadenti

San Lorenzo, io lo so perché tanto
di stelle per l’aria tranquilla
arde e cade, perché sì gran pianto
nel concavo cielo sfavilla.

Ritornava una rondine al tetto:
l’uccisero: cadde tra spini:
ella aveva nel becco un insetto:
la cena de’ suoi rondinini.

Ora è là come in croce, che tende
quel verme a quel cielo lontano;
e il suo nido è nell’ombra, che attende,
che pigola sempre più piano.

Anche un uomo tornava al suo nido:
l’uccisero: disse: Perdono;
e restò negli aperti occhi un grido
portava due bambole in dono…

Ora là, nella casa romita,
lo aspettano, aspettano in vano:
egli immobile, attonito, addita
le bambole al cielo lontano

E tu, Cielo, dall’alto dei mondi
sereni, infinito, immortale,
Oh! d’un pianto di stelle lo inondi
quest’atomo opaco del Male!

So che non è il modo più allegro per prepararsi a questa notte di desideri ma la poesia si chiama proprio così e tant’è. Per me è, inoltre, un ricordo buffo perchè è la poesia che ho portato all’esame di 5a elementare.
Non ho ancora pensato ai desideri da esprimere stasera, sempre che si veda uno straccio di stelle tra le nuvole. Non credo che sprecherò dei desideri per trovare un maschio, ho delle cosette per me solo per me da chiedere al firmamento…
Difficilmente posterò nella prossima settimana, salvo se riuscirò a scrivere una cosetta preparata da tempo. In questi giorni di mancato aggiornamento del blog, mi sono sentita come una mamma che ha il figlio in campeggio, respirare fa bene a tutti….
Buona serata, buona settimana di ferragosto, buon riposo, buon desiderio, buon!