27 settembre 2007

Unti dal Signore

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Volevo staccare del tutto questa settimana così densamente piena di impegni lavorativi ma, stamattina, prima di trovare il coraggio di uscire e lavorare ho avuto l’illuminazione. La gioia mattutina me l’ha data, come sempre, il Tgcom, ormai per me indispensabilie, insostituibile, incredibile. Ora che ho scoperto la rubrica TgMagazine la mia vita è certamente cambiata, in meglio, ovviamente. E ho capito che devo cambiar lavoro se esiste una figura professionale come il giornalista del Tgcom, uno che, pagato, si occupa di stronzate dalla mane a sera, uno che deve andare a cercare ‘ste minchiate sul web, e il peggio è che, sicuramente, questa persona che se ne occupa si sentirà frustrata perchè in realtà vorrebbe scrivere della Birmania.
Tutto ‘sto preludio per dire che, mentre leggevo e mi dicevo, cheppalle sempre a parlare di sesso, e le indagini della Durex, e le indagini in camera da letto, e le donne sono fedeli sì e le donne sono fedeli no e così discorrendo, vedo una notiziola che stava sparendo dall’afrchivio e mi stava sfuggendo. Esiste on line un sexy shop dedicato alle coppie cristiane, atto a rendere più frizzantino il rapporto di coppia.
Hio lustrato gli occhi, non ci volevo credere, poi, dopo aver letto l’articolo, l’ho prorpio cercato su internet.
Chissà cosa dirà il Moige, il Papa, la Binetti, il Cradinale Caffarra e tutti gli amici suoi, chissà ma tanto siamo nell’era che un Vespa puo’ parlare di orgasmi femminili come parlava di Cogne, mancava un plastico in cui infilare le sue manone…

24 settembre 2007

Mamma e Papà

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Stamattina mi sono svegliata già stanca. La settimana che ho di fronte mi terrorizza ma pare che nel weekend, impegnato per lavoro, avrò modo di fare saune e massaggi. Spero, ne ho un bisogno disperato. La schiena mi si potrebbe spaccare in due per la tensione. Ma finirà quetso periodo incasinato, dentro e fuori di me.
Il trasloco, per esempio, è un pensiero che mi spossa solo da pensiero, non immagino il farlo. Emotivamente avrei bisogno di uno psicanalista bravo ma non ho tempi e i soldi che sarebbero necessari sono meglio spesi da Zara.
E stamattina la prima incombenza. Il padre del futuro occupante la mia casetta con l’idraulico per il preventivo della caldaia nuova. Il padre se ne occupa. La madre ha provveduto a mandarmi due raccomandate ricordandomi dello sfratto. La madre penserà all’arredamento. Il padre penserà a caldaia e cucina. E il pargoletto ha 37 anni. Ha chiesto alla madre quando noi saremmo andate via, perchè doveva dare la disdetta. Aveva conosciuto un idraulico ma non sapeva cosa dirgli allora non glielo ha chiesto il preventivo.
Poi adesso uno in ufficio da me che viene a prendere informazioni per la figlia trentenne. Sarà lui a venire all’appuntamento. E’ meglio così.
E negli anni ho avuto genitori, madri soprattutto, che telefonavano al posto delle figlie per il posto letto. Padri che andavano a pagare le bollette. Nonni che allungavano 100 euro per gli extra.
E io che penso a me stessa da una quindicina d’anni e che lo butto ancora un occhio a casa mia, là dove sono nata, perchè ho 30 anni e sono grande.
Ma sono grande solo io a 30… mmmhhh… 31 anni? Vale solo per me? E’ il nostro Paese che non li fa crescere ‘sti trentenni o sono i genitori che non li mollano?
Da domani si avrà qualche risposta in più, o per lo meno un punto di vista, nel libro di Mello, perchè dice espressamente che in Italia i trentenni rimangono figli ma non cittadini, non individui che camminino con le proprie gambe.
Questo post non è il solito marchettone per Fede. E’ che stamattina sono particolamente stanca. E ad ogni genitore che si preoccupa del figlio trentenne o giù di lì, mi cala una stanchezza maggiore e mi viene in mente un’mmagine mitologica rovesciata quando stamattina Enea l’ho visto comodo in braccio allo zoppo Anchise invece che il contrario.

24 settembre 2007

25 – 1

italiaspiegataamiononnoCi siamo. Domani esce il libro di Mello. Finalmente… Lo aspettiamo da Febbraio… Evviva! Tutti in schiena a Mello adesso! Feste, ospitate varie, trenini… Pepepepe Pepepe…
Domani ci sarà una prima presentazione on line con Maso dello Spettro e poi una cosa, una specie di aperitivo-festa-vernissaggio-occasione per salutarsi alla Modo Infoshop.
I dettagli qui.

21 settembre 2007

Thank’s God it’s Friday

cazzateSvegliata da un messaggio, questa mattina, mi preparo il solito tazzone di caffè latte che mi godo facendo la mia consueta rassegna-internet. Blog, poste varie, cazzeggio web vario e poi la mia nuova pagina preferita: TgCom Magazine. Oggi vi leggo che avere un buon alito favorisce le relazioni sociali, con pareri di esperti nutrizionisti, sociologi, psicologi ed esperti di una qualche solita Università americana.
Altri fiumi di parole invece per dire che nel momento della seduzione si ha occhi solo per l’oggetto del desiderio mentre quando il rapporto è instaurato si ringhia a tutti i potenziali rivali.
Altro pezzone invece svela l’elisir di lunga vita: tanto sesso e cioccolato. Quindi, non piacendomi il cioccolato, forse morirò domani.
Gironzolando in internet, leggo anche che quella cialtrona di Courtney Love ha stracciato con un pistatone il vestito da 4000 sterline di Kate Moss che non ha fatto una piega. E la notizia suprema è che Carrie e Big staranno insieme. Pare che si risolverà tutto in un super happy end il film che tratto da Sex and the City (mi sono arrivate decine di mail su questa notizia ieri…).
Finisco con il dire che stasera, dalle 19 alle 21, per l’inaugurazione di Flora, negozio di piante e fiori, Carlo Maver delizierà gli astanti con il suo bandoneon.
Ora vado a lavare i capelli. Altro che alito, la mia ossessione è la percezione che gli altri hanno dei miei capelli! Solo che per quelli non ci sono chewing gum da prendere all’uopo.
PS: dimenticavo di dire la cosa più importante. Comprate Repubblica con il Venerdì oggi!

20 settembre 2007

Il buon selvaggio

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Qualche giorno fa, un gruppetto di DF ragionava sui vari problemi che attanagliano l’umanità, tra cui la brutta fine che ha fatto il maschio. Non ci sono più i maschi di una volta, nessuno che prenda un’iniziativa, sono tutti lì che scappano, che se gli mandi un messaggio, gli esplode il telefonino e così via, ore e ore a non risolvere un cazzo se non a riempire l’aere di inutili lamenti.
E poi arriva il Saggio della Montagna, proprio lui, il Profeta, colui che pensa ancora alle donne come una benedizione di Dio, se c’è, o chi per lui, e che vive per amarle e glorificarle. Ed era lì che raccontava al gruppetto di DF, che pendeva dalle sue labbra, delle sue incursioni nella notte per raggiungere qualche pulzella, delle rose che le avrebbe portate colte in un campo, lui che i campi li conosce tutti, di girasoli, di erba medica, di grano e tutti cacchio di campi che fanno andar giù di testa le DF. E mentre lui raccontava e ci faceva innamorare di lui, noi scuotevamo la testa, dicendoci “E’ l’ultimo, è l’ultimo, è l’ultimo”, sapendo che l’amicizia tra noi e lui non ci avrebbe mai condotto in un bel folto campo di grano pronto per la mietitura.
E a nome di tutte le donne l’abbiamo ringraziato e gli abbiamo detto che se la scienza se lo permettesse, noi cloneremmo uno come lui per ognuna di noi.
E le DF, che tra l’altro, oltre che carine sono anche colte, hanno cominciato a dire che certo, aveva ragione Jean Jacques Rousseau, quando parlava del mito del Buon Selvaggio e che diceva che è la società che corrompe l’uomo.
A contatto con la Natura, anche quella a noi prossima, giovani maschi al 99% (dai, la perfezione non esiste) sono pronti a telefonare invece che mandare messaggi banali, a non tirarla per le lunghe, a far dei complimenti per lo stesso vestito che poi prontamente sfilano. Insomma, a trattare una donna come deve essere trattata o come si diceva dovesse essere nel secolo scorso.
E mentre noi DF sbaviamo per intellettualini con gli occhialini, tanto delicatini, con le giacchine di vellutino e tutte quelle cazzatine di cui parliamo da mesi, fuori dalle mura cittadine si annidano questi tesori.
Forse sono le polvere sottili che fanno sopire l’amore per la figa. L’Arpa questo lo dovrebbe dire.

19 settembre 2007

Casa dolce casa

home 2 380993Ah Tgcom, Tgcom… Quante notizie mi dai… E quanta speranza mi infondi… Senza Tgcom non potrei proprio stare…
E in questa mattina di improvvisa, e spero breve, malattia, pistolo dal letto il mio dispenser di cazzate quotidiane e leggo questa simpatica notiziola che calza a pennello con il mio momento. Pare che in ambienti raccolti si trombi di più. Evviva! Ora che mi trasferirò da sola in pochi e deliziosi metri quadrati, forse, mi toccherà abbandonare il comodo status da DF per abbracciare una nuova way of life? Convivere con i capelli sporchi? Smettere di comprare scarpe? Mi appellerò alla scientifica disciplina del feng shui per trovare risposte

18 settembre 2007

Ancora per una volta e poi…

AB11730V~Girl-Talk-Shopping-PostersAiuola Dj, Dj Smell e Maude Leboschi, le tre squilibrate regine del revival anni’90 sono sempre lì ad attendervi su quel trespolo, per mettere la musica che vi fa tornare adolescenti.
L’operazione nostalgia sarà sempre al Caffè della Piazza, dalle 19.30 in poi.
Vi aspettiamo. Oggi ci siamo, domani chissà…