11 settembre 2007

Amarcord primi anni ’90

App

Uno fa tanto per rimuovere i periodi faticosi, e spesso anche quelli felici in modo tale che non si veda la differenza con il presente, talvolta abbastanza piatto, ed ecco che un giorno mi viene in mente di fare la dj di musica Anni ’90 ed ecco che tutto riaffiora come una macchia d’olio in un bicchier d’acqua.
Al mare, in treno, in giro risuonavano nelle mie orecchie centinaia di pezzi di quegli anni che, in alcuni casi mi hanno regalato il sorriso di una sensazione piacevole che era stata dimenticata, in altri casi sono riaffiorate le emozioni traballanti di qualche anno fa, quelle che ti punzecchiano il cuore.
La Domenica pomeriggio in discoteca, prima sul mare e poi in campagna, scortata dai genitori. Un ombretto rosa trafugato, da mettere di nascosto e da levare alle sette e mezza del pomeriggio, quando la Sacra Famiglia veniva a prendere la figlia ansiosa di omologarsi agli altri.
Loosing my religion, Tom’s diner, Gipsy Woman, questi alcuni dei ricordi musicali dei primi aneliti di libertà cui aspiravo con l’apparecchio ai denti. La discoteca cambiò e, per cause di forza maggiore, anche la mia vita subì un drastico cambiamento.
Sempre con l’apparecchio ai denti e con una serie di abitini neri, mi aggiravo in questo Asilo per sedicenni, in cui veniva servito Cointreau o Vodka alla menta, piuttosto che latte e biscotti e pane e Nutella. Solo che l’autobus partiva alle sette e mezza e a casa si doveva rivedere (che voleva dire fare) la versione di greco per il giorno dopo e Eraclito e la fotosintesi clorofilliana e Guido Guinizzelli e il Cointreau di certo non aiutava. In questo delirio alcolico, gli accoppiamenti avevano un rituale semplice ma solenne. Durante la sobrietà feriale, un Mercurio dai piedi alati portava un messaggio, scritto o orale, alla fanciulla fuori dalla scuola, che recitava più o meno così: MI PIACI. VUOI VENIRE CON ME (che da me vuol dire “ti vuoi mettere insieme a me”, domanda auspicabile anche adesso per i suoi molteplici sensi)? CI VEDIAMO AL XYZ DOMENICA POMERIGGIO? 
Non occorreva rispondere a Mercurio. Bisognava agire. O non agire, a seconda di cosa si voleva rispondere al pizzino.
E così la Domenica si andava in vetrina, a raccogliere ciò che si era seminato il giorno prima durante lo “struscio” cittadino, sperando di finire sui divanetti di velluto rosso devastati dalle cicche di sigarette, talmente aggrovigliati da essere riconoscibili agli amici solo dallo Swatch al polso. Hanno ucciso l’uomo ragno, Pass the toilet paper, Gam Gam, Tetris e Pinocchio erano nell’aria e forse per questo ci si stordiva di Cointreau convinti di sentire le Quattro stagioni di Vivaldi nelle orecchie.
E poi i lenti. Cazzo i lenti. Quei movimenti goffi da ballo della mattonella, quell’acne e quel sudore che si sfioravano nel cheek to cheek, timide manate sul culo al ritmo di Come mai ma chi sarai per fare questo a me e Don’t you cry tonight.
Ci si toccava nei primi anni ’90, si ballava, ci si emozionava. Da un lato le donne aspettavano e dall’altro gli uomini ci provavano, seppur con biglietti dall’incerta ortografia. Come galanti cavernicoli, gli uomini tiravano giù dai cubi le minigonnate donne e provavano a vedere come andava. Male che andava le si rispediva sul cubo a ballare Saturday Night e il Menehito.
Questo per noi era il tempo delle mele, quando tutto era più facile, quando le inculate ti fortificavano e non ti calzavano a pennello come un cappottino di cemento.
E’ proprio questo il taumaturgico intento che The Shopping Crew si propongono ancora per qualche Martedì di Settembre, quello di far rivivere l’adolescente brufoloso e apparecchio-munito che è in noi, nella speranza di tornare in un’epoca in cui gli uomini facevano gli uomini e le donne le donne.
Aeiouy, Maude e Smellissa vi aspettano tutti stasera al Caffè della Piazza, dalle 19.30 in poi, in piazza San Francesco!

Annunci

69 Responses to “”

  1. danildc Says:

    Io, negli anni novanta, piangevo tantissimo con “Hanno ucciso l’Uomo Ragno”. Valle a capire, le adolescenti.

  2. EulaliaDolfi Says:

    Io negli anni 90 la domenica pomeriggio andavo a pogare al Corallo…a parte la musica però era un pò tutto uguale…

  3. RossaNaturale Says:

    Così giovani e già nostalgiche…. 😉

  4. Smeagul Says:

    Io negli anni 90 non ne potevo già più di case occupate, anfibi e Baghdad 1-9-9-1…

    Però gli ottanta erano praticamente simili, a parte le canzoni

  5. mello Says:

    io stasera ci sarà cmq

  6. mello Says:

    io stasera ci sarò cmq

  7. Smellissa Says:

    Io gli anni ’90 li divido in due, fino al 1995 ho sperimentato la movida pop commerciale dicotecara, dopo ho solo il ricordo di rave, raduni, case occupate, musica rock, capelli fluorescenti, anfibi e grunge.
    Sono una dj molto flessibile dunque.

  8. aaeeiioouuyy Says:

    Ma voi non avete ricordi di quegli anni?
    Non avevate l’apparecchio?
    I brufoli?
    Le vostre canzoni?
    Aeiouy

  9. alessandroid Says:

    Io non sono mai andato in disco la domenica pomeriggio perchè in parrocchia non trovavo nessuno che ci venisse

  10. alessandroid Says:

    “Io gli anni ’90 li divido in due, fino al 1995…”

    Anch’io, fino al 95 single, dopo fidanzato

  11. taxxo Says:

    I miei anni ’90 son passati senza troppi danni (o forse con troppi danni):

    no apparecchio (i miei non c’avevano i soldi.. e forse neppure ne avevo bisogno)

    no motorino a favore della bicicletta sempre e comunque (ma solo perchè, come sopra, i miei non c’avevano ecc. ecc.). Al massimo si faceva una bella NAPOLI in tre/quattro sullo scooter di un amico emancipato, sempre lagrime agli occhi e moscerini in bocca…

    no discoteca.. mi concedevo il PIC PAC solo per le feste di carnevale e non mi travestivo neppure..

    ritorno alla vita bucolica isolazionista della campagna emiliana.. in centro ci andavo solo per chiudermi all’accademia del biliardo o al GALAXI durante le fughe da scuola (scuola che era a borgo panigale)…

    a livello musicale mi accontentavo dei nastri dello zio, col quale condividevo la camera da letto (la sua) , con i quali creavo le compilation utilizzando un registratore a piastra singola e un walkman. nascondevo tutto sotto le lenzuola (pensavo attutisse i rumori esterni) e pigiavo le cuffie del walkman sul microfono del registratore già in play/rec… che merda che ne usciva..

    leggevo un sacco di fumetti tra i quali il tenebroso DYLAN DOG (uscito nel 1986 ma io son sempre in ritardo) del quale non capivo sempre le trame..

    mi ammazzavo di seghe… anche se è una cosa che non contraddistingue solo quegli anni..

    vestivo di merda: mi ricordo un camicione da boscaiolo a quadrettoni blu, azzurri e bianchi che mettevo sotto un gillet di pile nero… manco i pastori del gennargentu!

    anticipo una domanda:
    NO, non vendevo i fiammiferi in piazza!
    però collezionavo i timbri della manifattura dei pacchetti delle sigarette per comprare la sedia a rotelle ad una vecchietta (chi l’ha mai vista la vecchietta?? e la sedia??) e, almeno, non avevo i brufoli!

  12. taxxo Says:

    mi ha mangiato il rispostone… adesso non ho più voglia di riscrivere tutto!

    gli anni ’90?
    tante ma tante seghe!
    quindi una stagione come le altre…

  13. bmf Says:

    Canzone preferite da lento anni 90: “Stand by me”…che poi al Jicky è stata surclassata a furor di popolo da “Certe notti”!!!!!

  14. Smeagul Says:

    Non li mangia, è che c’è ritardo…

    Il tuo post sembra un racconto di Ammaniti 🙂

  15. taxxo Says:

    anche lui si ammazza/va di seghe?

  16. io_malo Says:

    io nel 1990 ho conosciuto il mio futuro marito, e nel ’93 ho cominciato a figliare.
    magari però voi sbarbi di 6-7 anni in meno di me non avete mai visto l’Isola nel Kantiere. ed io invece conservo sacro il ricordo dello Smilzo -che allora aveva le basette alla Duane Allman- che mi faceva entrare gratis a vedere concerti (da cui uscivo ogni quarto d’ora perché i miei bronchi sensibili non riuscivano a filtrare ossigeno in quel buco iper-fumoso). oppure lo Sporting della galleria del Toro, che normalmente accoglieva vecchietti in cerca di liscio, e il sabato pomeriggio era terreno per pomiciamenti da seconda liceo. o il Ciak, che adesso è un bingo, aveva i pomeriggi dedicati al pubblico dark, ed io andavo, anche se lo smalto nero e la cipria non sapevo cosa fossero, perché mi piaceva la musica e guardare come si conciavano.
    a scrivere questo, mi sento veramente ‘il Numero Uno’ di Alan Ford (il vecchio sulla sedia, con barba bianca con acidità e cattiveria degne delle vespe d’autunno, morenti, appunto).
    però così è, e non ci si può far nulla.
    m

    ps a me gli 883 e l’attuale Pezzali single mi hanno sempre fatto cagare. e il loro successo son di quei misteri, come le tartine che cadono dalla parte spalmata, che non avranno mai risposta.

  17. danildc Says:

    L’apparecchio l’ho avuto fino al 1990 e dire che è contato ‘na sega è fargli un complimentone.
    I brufoli mi sono venuti verso i 28 anni per l’eccessiva esposizione ai raggi UVA.
    Le mie canzoni: tutta roba italiana, senza se e senza ma. L’importante è che facesse piangere, quindi il Baglioni di Lampada Osram, il Battisti di La luce dell’est, il Carboni di Chicchi di grano, ma molto anche Finardi di La forza dell’amore e il Venditti di Alta marea.
    Ah, e guardavo Beverly Hills 90210 tifando animatamente per Brenda Walsh (che a me quella troiana di Kelly Taylor mi è sempre stata sulle balle).
    Bona lè, mi sento matusalemme.

    PS: ed è vero, Splinder fa schifo da un paio di giorni a questa parte, pubblica i commenti mezz’ora dopo.

  18. taxxo Says:

    sporting e ciak c’erano pure ai miei tempi… non sei poi così vecchia.
    solo un po’!

  19. EulaliaDolfi Says:

    Gare di skate a Carpi, il raduno storico del 1995 di Materiale Resistente, Sonoria del 1995 con i rage against the machine che arrivarono in elicottero, le prime edizioni di Teste Vuote Ossa Rotte, i Nirvana a Modena, e quel locale vicino al link dove si beveva in modo allucinante, non mi ricordo più come si chiama…

  20. aaeeiioouuyy Says:

    Il ’95 è già avanti rispetto all’Amarcord…
    Aeiouy

  21. Smeagul Says:

    Malo a proposito di Isola nel Kantiere e del suo piano sotterraneo con le pareti sempre zuppe di condensa… ma tu ti ricordi di una serata in cui fuori,nella piazzetta, organizzarono un ring con incontri di pugilato fra volontari del pubblico?

    Io ero arrampicato sopra qualche struttura… forse la rampa da skate, non ricordo… e… non ho ricordi molto lucidi.

    Mi ricordo che un paio di ragazze si corcarono di botte, e poi c’era quel buttafuori nero che dicevano che era un ex marine pugile, bho

  22. Smeagul Says:

    A me dallo sporting mi cacciarono fuori i due buttafuori… portandomi fuori dalle scale senza farmi toccare i gradini… brutaloni

  23. AnteaBlanca Says:

    Io Euforia sarà anche per quello che adesso nn sopporto i fighetti???

  24. Smellissa Says:

    lo Smilzo gira ancora…

  25. danildc Says:

    Negli anni 90 mio fratello faceva il buttafuori, quindi io scroccavo ingressi alla grandissima, quindi ero più da Bandiera Gialla, Paradiso e tutta la paccottiglia romagnola dell’epoca.

  26. danildc Says:

    Aiuola, ti autocensuri?

  27. marabotto Says:

    Io abitavo vicino allo sporting, però non ci andavo mai perchè mi facevano impressione gli avventori con quei giubbotti di pelle coi polsini di maglia…

    oh! però mica negli anni ’90, un ciccinnino prima

    stefi

  28. Smeagul Says:

    Euforia gratis il sabato pomeriggio, però erano gli anni 80, vale lo stesso?
    Sunday bloody sunday e The final countdown, pesissimo!

    (Ma la disco Maraglia a Corticella era lo Sporting? Forse mi son sbagliato…)

  29. taxxo Says:

    lo sporting era in galleria del toro..

  30. danildc Says:

    La disco maraglia in Corticella era il Living! Ora sala bingo!

  31. marabotto Says:

    lo sporting rigorosamente galleria del toro

    a corticella c’era il living (ora sala bingo) bello pieno di maragli anche quello

    l’unica volta che ci sono andata è stato quando mi sono fatta convincere dalle mie amiche ad andare ad una specie di festa di carnevale una cosa tristissima avevamo anche preso a nolo i vestiti in una sartoria teatrale solamemte che essendoci andate l’ultimo giorno non era rimasto più niente se non dei polverosi vestiti tipo quelli dell’odiosa principessa sissi
    però era proprio il 1990

    stefi

  32. EulaliaDolfi Says:

    sono andata anche al Kiwi a Piumazzo a volte!
    Quello che ogni due anni bruciava e cambiava arredamento e gestione nel più puro MafiaStyle…
    Ci hanno fatto anche su una canzone, la cui strofa più famosa è: “hanno bruciato il Kiwi…era ora”

  33. Smeagul Says:

    Ah ok, allora mi buttarono fuori dal living.

    Lo Sporting c’era già quando era giovane mio babbo!

  34. TonyRucola Says:

    Questo sì che è promuovere una serata. Buon peach pit a tutti

  35. taxxo Says:

    .. un tempo era tutta campagna!!

    che angoscia sto post!

    ci manca solo che diciate che a Bologna l’autobus non è più gratis…
    che la VIRTUS non gioca più al PALADOZZA…
    che al posto dell’ADMIRAL e dell’ADRIANO adesso ci sono negozi di abbigliamento…
    che PENDOLO di porta San Felice è morto…
    che BEPPE MENIGLIA non fa più esplodere le borse dell’acqua calda…

    ma quanto passa il tempo??

  36. taxxo Says:

    al KIWI di piumazzo girarono COME MAI degli 883 con la partecipazione di Fiorello e del sottoscritto (mi si vede un po’ defilato / impomatato che ballo con la sorella di un mio amico).
    Ci scritturò DADO, il ballerino del paese.
    e ci pagarono pure la merenda!

  37. EulaliaDolfi Says:

    i 90 comunque sono stati meno glittering degli 80 e meno fichi dei 70, ma confronto ai 2000 dicono decisamente la loro.

    PS. Un altro ricordo dei 90 sono le occupazioni a scuola e i cortei anti Moratti…

  38. Smellissa Says:

    io aggiungerei una frase tipica bolognese nostalgica:
    si… ma quando c’era la Corte degli Aranci…

  39. EulaliaDolfi Says:

    @taxxo
    non lo sapevo!!!
    ma come si chiamava quel posto vicino al Link???
    è possibile che fosse “Voci nella Notte”?
    mamma che ciucche paurose che ci ho preso…proiettavano film porno giapponesi e ti servivano quella cialda di gelato ripiena praticamente di alcool puro…mi son sempre chiesta perchè l’hanno chiuso, qualcuno lo sa?

  40. marabotto Says:

    taxino sta mo buono

    e il freego dove me lo metti?

    stefi

  41. Smeagul Says:

    Oddio è vero
    Negli anni ’90 ci fu la Pantera-siamo-noi-noi-noi

    Fu una buffonata ma anche un discreto svacco per diversi mesi.

    Ora che ci penso mi sa che vomitai nell’ufficio erasmus okkupato

  42. adamselo Says:

    Sabato pomeriggio: le vasche in via Prione a Spezia, no apparecchio e me ne vantavo, ciccione che tentava di vestirsi come i suoi amici più fortunati che limonavano ogni settimana con una diversa. Non vestivo Energie perche come Taxxo non mi potevo permettere di fare capricci di questo tipo, i capricci “li fanno le famiglie coi soldi” mi dicevano. Io ero il simpatico, non beccavo mai, però ero il migliore amico di tutte le ragazze…uscì puntuale la canzone degli 883 “la regola dell’amico” fatta su misura per me e che gli amci mi dedicavano sempre con simpatia.
    Domenca pomeriggio: Alhambra. Si diceva: “se non timbri all’Alhambra sei uno sfigato”…allora puntualmente nel resoconto della domenica sera millantavo avventure inesistenti con porcone da discoteca (forse le future DF), raccontando di mani sulle pere e lingue in bocca che non finivano mai…gli amici facevano finta di credermi, perchè in fondo ero il simpatico del gruppo, il carismatico (in fondo ero solo uno sfigato). La vodka alla pesca accompagnava le mie domeniche pomeriggio al ritmo di King of my castle, It’s a rainy day, The rythm is magic, gam gam e attenzione…ain zvai polizai drai fier prega die un zick (qui farfugliavo) ziben act guten nact…
    besos

  43. danildc Says:

    il “voci nella notte” non era quel pub che aveva tipo i cb che potevi parlare da tavolo a tavolo? Oh, negli anni 90 quei locali lì, coi telefoni, il gioco del Cera l’H in discoteca e tutte queste primitive forme di comunicazione sociale erano il must del must!

    E l’occupazione della scuola per la guerra nel Golfo? Era il 1991. Però.

  44. Smellissa Says:

    ain zvai polizai stasera te la dedichiamo Adam, è una delle nostre hit.

  45. taxxo Says:

    in effetti è vero.
    l’occupazione REGINA fu quella.. poi divenne MODA!

    quei giochi, già all’epoca, anticipando di parecchi anni il mio stato comatoso, erano croce e delizia.
    Ricordo viaggi in 5/6 in peugeotte 106 di un amico (che non teneva il minimo e ad ogni semaforo ci toccava spingere) per andare a fare il VIDEOTEL al boowling di san lazzaro (40 km da casa mia!!!): 10 mila lire per 1 ora.
    Mi accoppiavano sempre a PIRETTO, uno che sbagliava SISTEMATICAMENTE il codice di avvio e ci inculavano il deca senza colpo ferire.

    Una volta, però, beccammo un gruppetto di MODENESI (noi eravamo SEMPRE i “poeti estinti” e prosavamo i testi delle canzoni del tempo spacciandole per nostre opere) che ci diede una punta per il sabato dopo alla BUCA DELLE CAMPANE.

    siamo ancora la che le aspettiamo!

  46. EulaliaDolfi Says:

    il “voci nella notte” non era quel pub che aveva tipo i cb che potevi parlare da tavolo a tavolo?

    Ma no Dani!
    era un postaccio coi tavolacci di legno e la tv che trasmetteva film porno giapponesi…uffa nessuno se lo ricorda? neanche smeagul o mello che sono i più alcolizzati del gruppo?

  47. Smellissa Says:

    io negli anni ’90 da brava fuorisede comunista ero fissa all’Onagro… a volte anche al Patchanka.

  48. Hawanna Says:

    OT: sul bloggh mio un post stile omini e ddonne…

  49. Smeagul Says:

    No Eulalia… mi viene in mente solo il Covo

  50. danildc Says:

    Eulalia, allora non me lo ricordo.
    Comunque con ‘sti post stile “come eravamo” diamo sempre il meglio. Siamo peggio dei vecchi, che ricordano meglio cose accadute trent’anni prima che quel che hanno mangiato a mezzogiorno.

  51. Smeagul Says:

    Cazzo (scusate), Smelissa, l’ONAGRO!

    Ci andavo che ero ancora alle superiori.

    L’Onagro e le sue Tisane, l’Onagro che è l’asino che non accetta la soma, l’Onagro buio buio col bagno fuori, e nel cortile gli autonomi del GabbiaNo che non andavano molto d’accordo col vecchio gestore anarchico… l’Onagro che una volta un mio amico gli chiese il Risiko e una coca cola…

    lo avevo proprio dimenticato

  52. EulaliaDolfi Says:

    No Eulalia… mi viene in mente solo il Covo

    Io al Covo ci vado ancora tutti i venerdì…

  53. aaeeiioouuyy Says:

    http://spett[..] Amarcord anni’ 90 Tornano stasera The Shopping Crew al Caffè della Piazza, in Piazza San Francesco, dalle 19.30 in poi. Aiuola Dj, Dj Smell e Maude Leboschi animeranno la serata proponendo la consueta selezione musicale anni ’90. Cliccare sull [..]

  54. TheBigStve Says:

    Merxx… io nel 1991 mi sono sposato…

  55. alessandroid Says:

    “negli anni 90 quei locali lì, coi telefoni, il gioco del Cera l’H in discoteca e tutte queste primitive forme di comunicazione sociale erano il must del must”

    il gioco del Cera l’H ?

  56. danildc Says:

    Alessandroid, dai che tutti avevano su il numero e poi ti mandavi le lettere… che c’era una specie di display che diceva “c’è posta per il numero: 87 – 13 – 144 – 417 – e così via e tu guardavi se qualche sconosciuto/a ti aveva mandato una lettera…

  57. EulaliaDolfi Says:

    io me lo ricordo quel gioco, che tra l’altro era crudelissimo, perchè i tavoli delle ragazze carine venivano invasi dai messaggi, quelli di quelle brutte invece dagli insulti.
    Mi ricordo di una ragazzina grassa che piangeva all’uscita del locale, mi sa che è da lì che ho perso la stima nei maschi…

  58. aaeeiioouuyy Says:

    Meglio per lei. L’avrebbe persa cmq…
    Aeiouy

  59. alessandroid Says:

    “dai che tutti avevano su il numero e poi ti mandavi le lettere…”

    ah ho capito ma la prima volta l’ho visto qualche anno fa qua a bologna… era già il nuovo millennio
    con un sistema simile sarei stato un accanito frequentatore di discoteche
    ai miei tempi l’unico sistema era l’alcool ma a costi proibitivi

  60. alessandroid Says:

    “Mi ricordo di una ragazzina grassa che piangeva all’uscita del locale, mi sa che è da lì che ho perso la stima nei maschi”

    beh ma non credo che i ragazzini grassi ricevessero risposta dai tavoli delle strafighe…
    fra tutti i motivi per perdere la stima dei maschi questo è il più risibile

  61. ErreNoveNove Says:

    Anni ’90: la scoperta di Bologna – l’Isola nel Cantiere, Nannucci e Il Disco d’Oro, il Roxy Bar di Vasco – grande delusione – e la stazione centrale con i segni della bomba.
    All’Università conoscevo un tot di gente, una sera andammo in discoteca al Matis prendendo il 23, mi ricordo che non mi piacque affatto perchè tutti si facevano il viaggio. Al ritorno scroccammo un passaggio da un tizio che andava come un pazzo.

  62. ErreNoveNove Says:

    #32: Eulalia, era la “PaolinoPaperino band” made in Castelfranco.
    #45: Taxxo, l’anno del Videotel fu il 1993 – tuttora vedo regolarmente una tizia conosciuta nel network, quanti km fatti per andare ai raduni..

  63. EulaliaDolfi Says:

    “beh ma non credo che i ragazzini grassi ricevessero risposta dai tavoli delle strafighe…”

    sai che ti adoro ma devo contestarti, alessandroid: i ragazzini grassi non ricevevano risposta, ma neanche insulti, come invece facevano i maschietti con lei. tra l’altro i maschietti erano pure dei cessetti insignificanti, per cui era solo crudeltà fine a se stessa.

  64. EulaliaDolfi Says:

    @errenovenove
    “il Roxy Bar di Vasco – grande delusione”
    perchè il roxy bar di Vasco è in realtà il Bibap a Zocca…

    “era la “PaolinoPaperino band” made in Castelfranco”
    pensavo di essere l’unica a ricordarsene!!!
    avevo una loro cassetta (fatta da mio cugino più grande e registrata da un LP – ve mo che amarcord aiuola!!!) che si sentiva malissimo, ma era il top per me in quel periodo!
    Se non mi sbaglio la canzone era “bimbi morti”, giusto?

  65. Smeagul Says:

    Sconociuti?
    Ma naa, indimenticabili la loro “Fetta di salame o di prosciutto” e “Candy”

  66. taxxo Says:

    Comunque uno mi ha detto: “ma la DJ caschettata con occhio ceruleo e sorriso smagliante è libera??”

    VAI LEBOSCHI CHE SE SCOPAAAAAAA!!!!

  67. alessandroid Says:

    “i ragazzini grassi non ricevevano risposta, ma neanche insulti, come invece facevano i maschietti con lei”

    c’è sempre un capro espiatorio

  68. Smellissa Says:

    MANINE ANNI ’90[..] La mia attività come dj anni ’90 procede, insieme alla ricerca costante di cimeli della decade, io se ritrovassi queste manine qui sarei la donna più felice del mondo… [..]

  69. HeartMind Says:

    io le Voci della notte me lo ricordo bene Eulalia, ci andavo sempre prima di andare al Link e le casse che ho preso lì non le ho più prese da nessun’altra parte grazie ai bicchierini di cioccolata ricolmi di super che offrivano sempre, ne parlai anche sullo spettro in un post che parlava di pub. mai viste code del genere per entrare in nessun altro pub, gente che stava in piedi a spingere in mezzo ai tavoli, i barmen completamente ubriachi a sfanculare tutti. ora ha cambiato gestione e nome ma c’è ancora un pub lì credo


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: