29 ottobre 2007

Pensa per te che io penso per me

Papa

Aspettare qualche secondo prima di scrivere il post mi è servito per non usare un linguaggio grillesco contro queste affermazioni medievali provenienti dalla bocca del Pastore Tedesco.

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88 Responses to “”

  1. EulaliaDolfi Says:

    non ho parole.
    non mi entusiasmano di certo né l’aborto né l’eutanasia, anche perché (specialmente l’aborto) a volte la soluzione è psicologicamente peggio del problema, se affrontata con leggerezza.
    Ma libera scelta, sempre, comunque, per chiunque e ovunque!!!

  2. Bolognese800 Says:

    Francamente, non vedo il problema: il richiamo è per i farmacisti cattolici e tu, aiuola, non sei né farmacista, né cattolica

  3. rasputin1 Says:

    facile sparargli addosso. troppo banale e populista dire che ha posizioni retrogade. stupido giudicarlo conoscendo di lui solo ciò che i giornalisti ci fanno conoscere. è uno dei pochi peronaggi capaci di dire quello che pensano. di ricondurre il dibattito filosofico.teologico lontano dal semplicissimo “siamo tutti fratelli” che poi non significa niente. combatte impopolarmente

  4. aaeeiioouuyy Says:

    Io non sono nè farmacista nè cattolica ma donna sì e l’idea che la mia vita sia “presa in esame” da un eventuale bigotto mi fa venire l’ulcera.
    E poi concordo co Eulalia, l’aborto è una delle cose peggiori che possano esistere e, nel mio caso, mai mi ci sottoporrei, se non per questioni gravi, consapevole che i modi per non restare incvinta ce ne sono eccome.
    Aeiouy

  5. EulaliaDolfi Says:

    @rasputin
    “è uno dei pochi peronaggi capaci di dire quello che pensano”

    Certo, ma siccome non parliamo di Angelo Rizzi ma del leader di una delle maggiori religioni del mondo, magari fare discorsi moderati in questi tempi un pò tesi non sarebbe una cattiva idea.

    Cercherei un farmacista che mi nega la pillola del giorno dopo solo per denunciarlo all’Ordine.

  6. anarcadia Says:

    L’ulcera è un problema di chi ce l’ha, di solito. Mi infastidisce il fatto che i liberali si mostrino tali fintanto che se la cantano e se la suonano tra loro. Il problema di cui si tratta è molto delicato e che una guida spirituale ricordi a chi ne riconosce l’autorità che ha il diritto di non far massa coi pagani, mi sembra non solo lecito, ma anche doveroso. Perchè danno così tanto fastidio le parole di un Papa, a chi non crede? Forse perchè in fondo in fondo ci si sente in colpa di qualcosa? Se per me una persona vale meno di zero, le sue parole valgono ancora meno. Tutti questi zelanti laicisti dovrebbero pensare di quanta insicurezza la loro paura faccia la spia, secondo me. Chissà come mai ci si incazza sempre quando uno fa luce sulle nostre mancanze e mai quando uno ci dice “bravo”: perchè non si dice al papa di star zitto anche quando parla contro la mafia o contro la guerra? Nella migliore delle ipotesi si tratta di gente insicura senza saperlo, se non di ipocrisia bell’e buona.

    Sei liberale? Alla tu che non sei credente Pensa per te, che io che son cattolico penso per me. proprio le tue parole si contraddicono, buffa l’ingenuità.

  7. anarcadia Says:

    “magari fare discorsi moderati in questi tempi un pò tesi non sarebbe una cattiva idea”

    Eulalia, non mi pare che negare la libertà d’espressione alla guida spirituale riconosciuta da milioni di persone, solo perchè sentirlo dà fastidio 8mica è obbligatorio dargli retta, no?), sia un atteggiamento molto moderato, no? Altra contraddizione.

  8. aaeeiioouuyy Says:

    Guarda, mi dispiace non aver tempo per argomentare e spero tu capisca al volo senza dover tirar fuori il blocchetto per i disegni.
    Per un fortunato incrocio di fortunati eventi, al passaggio della Cometa di Halley, trovo uno con cui scopare. Usiamo il preservativo e qualcosa va storto, si rompe, lui ha un pisello enorme che lo polverizza, la mia patata veramente fallorepellente e riesce a sciogliere qsi cosa venga in contatto con essa. Orbene. Non voglio figli, mi dovrò pur rivolgere a qno per la pillola del giorno dopo. Magari è il weekend, e incrocio un medico che obietta e già il tempo è poco e io mi incazzo e mi agito e alla fine del percorso trovo pure un farmacista obiettore. Capisci che dopo uno va a mettere una boimba al Vaticano. Per lo meno, io sì. Perchè io non rompo le palle a nessuno e cerco di comportarmi secondo la mia morale che, ti garantisco, il più delle volte è superiore a quella di un cattolico medio e mi trovo un chierichetto che obietta e decide per me.
    Scusa la fretta argoimentativa ma spero tu abbia capito la mia posizione.
    Aeiouy

  9. Mishmesh Says:

    Siamo sempre lì: se eroghi un servizio pubblico, non puoi opinare.
    Un farmacista è una figura ancipite pubblico/ privato, gode dei molti privilegi derivanti da ciò, un poco come i notai.
    Non si possono aprire, infatti, farmacie a piacere, esibendo un diplomino e disponendo di cash, poichè esse sono soggette ai controlli, ai tetti, alla politica dell’Ordine, E DELLE ESIGENZE DI TUTELA DELLA SALUTE PUBBLICA.
    Un tempo, in luoghi disagiati, c’era una sorta di Farmacista Condotto, come esisteva il Medico Condotto.
    La ‘Condotta’ era un’istituzione che segnalava il carattere peculiare dell’esercizio della professione medico-farmaceutica: una professione soggetta a tutele e limiti, privilegi ed obblighi specifici, non solo arte o mestiere, non solo scienza, ed ancor meno, nelle intenzioni dichiarate, lucro o bottega, ma stretta necessità, da garantirsi tassativamente presente in ogni luogo, in ogni condizione, PER TUTTI.
    Il farmacista – se vuole beneficiare del SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE, il quale lo autorizza a vendere, ma spesso, sempre più spesso, ne fa semplice tramite per EROGARE FARMACI E PRESIDI MEDICO-CHIRURGICI SGRAVATI DA OGNI ONERE O QUASI PER L’UTENTE FINALE, e suoi quali ESSO, FARMACISTA, LUCRA SIGNIFICATIVAMENTE – DEVE FORNIRE OGNI FARMACO PER IL QUALE IL CITTADINO PRESENTI REGOLARE PRESCRIZIONE MEDICA, PENA DENUNCIA.
    Io proporrei di sospendere ogni convenzione con tali operatori: questo certo sarebbe l’argomento più eloquente.

  10. taxxo Says:

    AIOLA, ti dico solo una data: 2062!!!

    prima di allora niente cometa di Halley… magari per allora non fanno nenche più i preservativi!
    butta via quelli che hai nel comodino che ti scadono..

  11. anarcadia Says:

    “Non voglio figli, mi dovrò pur rivolgere a qno per la pillola del giorno dopo. Magari è il weekend, e incrocio un medico che obietta e già il tempo è poco e io mi incazzo e mi agito e alla fine del percorso trovo pure un farmacista obiettore. Capisci che dopo uno va a mettere una boimba al Vaticano”

    No, capisco che se una/o è abbastanza grande da darla/o, è anche abbastanza grande per accollarsi i rischi della cosa. Senza incolpare qualcun altro, che agisce secondo propria coscienza, quando le cose non vanno come si era “calcolato”.

    ps: tu cosa faresti, se qualcuno ti chiedesse di vendergli l’arma per commettere un omicidio? Tieni conto che per noi cattolici è di questo, che si tratta. Dunque? Tu sei libera di scopare senza pensare ai rischi, e io non sono libero di fare quel che posso per difendere una vita? Altra contraddizione, mi pare.

  12. Mishmesh Says:

    Se vuoi difendere questo punto di vista, Anarcadia, devi RINUNCIARE AD ESSERE L’EROGATORE DI UN SERVIZIO CONVENZIONATO COL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE.
    La politica della salute VIENE SCELTA CON PROCEDURA DEMOCRATICA, NON PUO’ ESSERE ALLA MERCE’ DELL’ULTIMO ANELLO DEL SERVIZIO.
    I soggetti che vogliono fare proprie scelte insindacabili, DEVONO RINUNCIARE AD EROGARE SERVIZI CONVENZIONATI.
    Pagate con una testimonianza non di maniera, non puramente verbale, E VI PROCURERETE UN TESORO NEL REGNO DEI CIELI, ‘OVE IL LADRO NON RUBA, E LA TIGNOLA NON CONSUMA’.

  13. taxxo Says:

    la contraddizione non sta in chi chiede libertà di scelta nel rispetto delle leggi dello stato laico (è ancora laico lo stato?).
    La contraddizione sta nell’impossibilità di aver garantita la libertà di scelta.
    Come dice MISH, se tu farmacista hai avuto in “comodato” questa specie di licenza da un organo laico come lo stato, tu devi svolgere il tuo compitino punto.
    altrimenti dichiari allo stato che certi farmaci non li vendi e lo stato stesso farà in modo o di aprire un’altro esercizio in zona che copra le tue lacune (assurdo), oppure farà si che la licenza non ti sia convalidata (assurdo uguale).

    oppure un cervellone che ne sa più di me troverà la soluzione più adeguata e che non leda, a sua volta, alla liberta scelta di chi vuol vendere farmaci in obiezione di coscenza.

  14. Hawanna Says:

    ER monno qua dde fori è teribbile!!!
    Si nun esistesse la pillola der giorno dopo io sarei padre (o socio in un abborto) dar ’94…

  15. anarcadia Says:

    “DEVE FORNIRE OGNI FARMACO PER IL QUALE IL CITTADINO PRESENTI REGOLARE PRESCRIZIONE MEDICA, PENA DENUNCIA […] devi RINUNCIARE AD ESSERE L’EROGATORE DI UN SERVIZIO CONVENZIONATO COL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE”

    Le mozioni mosse sono pertinenti. SE le cose stanno nei termini di obbligatorietà legale sopra esposti, lo Stato provvederà a punire penalmente chi avrà violato la legge. Tralaltro se così fosse 8ossia, se davvero gli obblighi legali sono quelli che dite -non ho motivo di dubitarne-) sarebbe divertente chiedersi perchè il Papa non sia stato inquisito per “istigazione a delinquere”, ahahah!

  16. Mishmesh Says:

    CHI E’ CONVENZIONATO, NON TRASCEGLIE TRA PRODOTTO E PRODOTTO: QUESTO E’ LO SPECIFICO DELLA POLITICA DELLA SALUTE PUBBLICA, LA QUALE SI DECIDE IN SEDE POLITICA, SULLA SCORTA DELL’AVVISO DELLE AUTORITA’ SCIENTIFICHE INTERNAZIONALI.
    SE VIENI MENO ALLE REGOLE DELLA CONVENZIONE, RECEDI IN TOTO, OVVERO RINUNCI A FARE IL FARMACISTA CONVENZIONATO!

  17. Caracolita Says:

    Se il problema è la salute di una persona, non avete problemi allora, stai tranquilla, se è in gioco la tua salute anche un obiettore farà in modo che tu abortisca, che problema c’è, come vedi la salute pubblica è tutelata!

  18. aaeeiioouuyy Says:

    Dal TGCOM
    Il Papa: diritto di obiezione a farmacisti Federfarma: senza legge non possiamo
    http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo385710.shtml

  19. anarcadia Says:

    #16 e soprattutto #18

    Direi che l’articolo riportato mostra chiaramente come il Papa abbia invitato a ridiscutere il tema dell’estenzione della possibilità all’obiezione di coscienza anche ai farmacisti. Non capisco cosa ci sia di sconvolgente: ritornano ad avere validità, a mio avviso e PER INTERO, i miei commenti precedenti #6, #7 e #11. Ossia: a chi rischia vadano i rischi, e chi ha voglia di intendere, intenda.

    Il resto è tutta aria fritta, degna di un anticlericalismo tardo-ottocentesco con ha posto solo tra gli insicuri, gli ingenui, gli ipocriti e i malfidati. A voi la scelta.

  20. EulaliaDolfi Says:

    “tu cosa faresti, se qualcuno ti chiedesse di vendergli l’arma per commettere un omicidio?”

    allora facciamo che se il papa scomunica tutti i paesi che producono armi e che hanno la pena di morte e si pronuncia per una condanna pubblica ai loro governi, io con la cosa dei farmacisti ci sto.
    Il giorno in cui TUTTI i cattolici smetteranno di usufruire degli ospedali pubblici che praticano l’aborto, io non farò problemi ai farmacisti.
    Il giorno in cui TUTTI i cattolici inizieranno a esserlo in tutti gli atti della loro vita, io ci sto.

    Ho scritto TUTTI, perché sono sicura che al contrario, qualche cattolico coerente esista.
    Io non ne conosco nessuno, ma sicuramente ne esistono molti.
    Ma siccome non vanno nei supermercati per non comprare prodotti delle multinazionali che sfruttano i bambini, non lavorano per aziende che sfruttano i lavoratori, non si curano negli ospedali perché si pratica l’aborto, non vanno nelle farmacie perché si vendono i preservativi…capirai, faccio fatica ad incontrarli.

  21. anarcadia Says:

    “allora facciamo che se il papa scomunica tutti i paesi che producono armi e che hanno la pena di morte e si pronuncia per una condanna pubblica ai loro governi, io con la cosa dei farmacisti ci sto”

    Aria fritta, mia cara Eulalia: l’obiezione non è pertinente. Se tu fai una cazzata, quella cazzata non invalida quello che dici di giusto.

  22. Caracolita Says:

    Se i cattolici facessero tutte le cose che elenchi sarebbero degli ottusi che agiscono in base ad assolutismi. Poichè non è così, un cattolito non pratica un aborto ma non per questo emargina chi lo pratica. Il Papa fa solo quello che deve fare, ovvero sincerarsi che un cattolico si comporti da tale, tant’è che non dice che tutti i farmacisti dovrebbero obiettare ma parla con i farmacisti cattolici.
    Ad ogni modo ricadiamo nelle solite contraddizioni: se il Papa non prende posizione la Chiesa è ipocrita e un incoerente, quando prende posizione si dovrebbe fare i fatti suoi. Mah!

  23. EulaliaDolfi Says:

    Io non sono anticlericale, non me ne frega proprio niente, ma detesto l’ipocrisia di professare la propria religione negli atti con ottusità, e quando questi atti implicano il coinvolgimento in prima persona di ALTRI:

    1)@Caracolita
    se un farmacista cattolico è aperto di turno e la pillola ti serve, è come se fossero tutti i farmacisti. Ti auguro che il papa non condanni mai un medicinale di cui hai bisogno tu, fosse anche solo un antistaminico.

    2)@anarcadia
    obiezione pertinentissima, perché se veramente non si vuole contribuire a che vengano perpetrati peccati mortali condannati dalla chiesa (esattamente come farebbero i farmacisti), allora davvero non si deve più comprare la metà dei prodotti sul mercato. Per non parlare delle banche…

    3)
    chissà perché nessuno ha detto niente della rinuncia all’assistenza sanitaria pubblica…quelli sono assassini che fanno comodo vero?…

  24. anarcadia Says:

    Eulalia

    Per il punto 1) prova a rileggerti il mio #11. Sei grande, non dar la colpa al farmacista. Tanto più che il Papa ha proposto di discutere su una riforma e non ha inneggiato al boicottaggio.

    Per il 2), vai al mio commento #21: Se tu fai una cazzata, quella cazzata non invalida quello che dici di giusto.

    Per il 3), non ho capito. Poi tu dici:

    “e quando questi atti implicano il coinvolgimento in prima persona di ALTRI”

    E quando tu pretendi che la tua irresponsabilità ricada sulla coscienza del farmacista, oltre che sulla pelle del figlio che abortisci? Ingenua. Il problema è certo serio e molto più complesso di così, ma la tua è aria fritta, Eulalia.

  25. anarcadia Says:

    Ops, credo che stiamo alzando tutti un po’ troppo i toni, rileggendo. Ti chiedo scusa per quell’Ingenua, Eulalia: non ti conosco e ovviamente l’appellativo è rivolto alle tue parole e non alla tua persona!!

  26. Mishmesh Says:

    Il Papa fa ciò che deve, contrattualmente, fare.
    Molti papi non sono stati ‘papisti’,
    (diciamolo maliziosamente, soprattutto prima di divenirlo, come Mastai Ferretti, taluni pure dopo, come Celestino V).
    Io non parlo di tale Capo di Stato estero, se non in quanto cerca di influenzare l’ordinamento di uno stato diverso dal suo, invitando dei pubblici ufficiali ad eccepire rispetto quanto loro richiesto d’ufficio.
    DOBBIAMO FOCALIZZARCI SU QUANTO PERTIENE AL NOSTRO ORDINAMENTO, ALLE LEGGI DEL NOSTRO STATO, ALLA LEALTA’ CHE CHI OPERA COME DIPENDENTE O STRUTTURA CONVENZIONATA, DEVE ALLE LEGGI ED ALLE CONVENZIONI.
    Ciò che replica Federfarma, eccependo che l’art.38 obbliga alla consegna immediata, o per procura, del farmaco, coglie parzialmente nel segno.
    In realtà, c’è un tale rilievo costituzionale in ciò, che l’eventuale modifica dell’articolo in senso opposto od ambiguo, comporterebbe ricorso non solo all’Alta Corte, ma anche presso altri fori internazionali.
    Anche da un punto di vista civilistico, difficilmente si potrebbe concepire una convenzione commerciale che comporti tale libertà di trascegliere tra prodotti e prestazioni quelle di volta in volta ‘gradite’, quelle ‘tollerate’, quelle ‘intollerabili’.
    In ciò non c’è nulla di anticlericale, c’è la consapevolezza e la spina dorsale identitaria di uno stato libero, laico e SOVRANO.
    Chi coltiva, come i cattolici, una inestinguibile ostilità per lo Stato, ci prova sempre a mettere zeppe, soprattutto nei meccanismi lenti e poco efficienti della macchina pubblica italiana, stato limitrofo, giovanee descrepito insieme, e considerato il ‘giardino di casa’ della Chiesa Cattolica: non c’è da fingere scandalo, ma SOLO DA RESPINGERE AL MITTENTE.
    I cattolici possono testimoniare, e per farlo, possono arrivare a declinare un incarico pubblico, MA MAI PUO’ ESSERE CONSENTITO DI ECCEPIRE RISPETTO UNA LEGGE OD UN REGOLAMENTO, PRETENDENDO DI RICOPRIRE TALE INCARICO PUBBLICO.
    E’ scandaloso che un medico possa obiettare in una struttura pubblica, costringendo i pochi non-obiettori a lavorare come muli, e questo senza alcun danno nè di carriera, nè di stipendio.
    Tutti dovrebbero sospettare di una dichiarazione di obiezione che non comporti che OGGETTIVI VANTAGGI A CHI LA AVANZA: anche questa è una valutazione compostamente laica, che tutti dovremmo avere il coraggio di formulare, agnostici e credenti.

  27. anarcadia Says:

    “Ciò che replica Federfarma, eccependo che l’art.38 obbliga alla consegna immediata, o per procura, del farmaco, coglie parzialmente nel segno”

    Interessantissimo. Non contesto. Aggiungo che col discorso sulla libertà di invitare a rifletterne non c’entra niente, o poco. No?

  28. anarcadia Says:

    “Tutti dovrebbero sospettare di una dichiarazione di obiezione che non comporti che OGGETTIVI VANTAGGI A CHI LA AVANZA”

    Sono d’accordissimo. Peccato che non sia il tema del post.

  29. Smellissa Says:

    anche il medico offre un pubblico servizio se opera in una struttura convenzionata, andrebbe indagato il percorso allucinante che una donna impossibilitata ad avere un figlio deve intraprendere per abortire, carico di pesanti e inappropriati giudizi morali e di pratiche burocratiche con il solo scopo di far desistere nella decisione.
    Vogliamo parlare della RU 486? Commercializzata in tutta l’Europa da anni e sperimentata in Italia solo nel 2007?
    Oltretutto per ottenere la pillola del giorno dopo bisogna recarsi al pronto soccorso, dove magari incontri un obiettore che ti nega la ricetta, e intanto le ore passano, pensa se una volta ottenuta la ricetta ti trovi di fronte ad un FARMACISTA OBIETTORE.
    Minimo gli metti le mani al collo.

  30. anarcadia Says:

    “Minimo gli metti le mani al collo”

    Minimo la prossima volta stai più svelta.

  31. Mishmesh Says:

    Ma, Anarcadia, io non ti vieto di riflettere, nè potrei: voglio che TU NON POSSA STARE DENTRO E FURI IL SISTEMA CONTEMPORANEAMENTE.
    Se sei medico o farmacista cattolico, non lavorare nel pubblico, se non vuoi applicare le leggi che questo stato si è liberamente dato.
    Poi rifletti, fai la tua battaglia, ingaggia pure il tuo sacrosanto corpo a corpo con la Modernità.
    Non voglio trovarti in un consultorio convenzionato, in un ambulatorio pubblico, in una corsia d’ospedale, in una farmacia a frapporti fra me e una terapia o un farmaco a cui ho diritto legale di accedere.

  32. alessandroid Says:

    “AIOLA, ti dico solo una data: 2062!!!”

    so che se quando non ci sono posso contare su di te per l’antologia del buon umore

  33. Smellissa Says:

    Anarcadia capisco che per te che hai rapporti sessuali solo dentro il sacro vincolo del matrimonio il problema non si pone, ma ti assicuro che sono tante le casistiche che richiedono l’interruzione di gravidanza o l’assunzione della pillola del giorno dopo, a cominciare dalle violenze sessuali per finire al banale preservativo rotto con un compagno occasionale con cui di certo non desideri costruire una famiglia.
    Ma anche il preservativo per te è fantascienza, sorry.

  34. alessandroid Says:

    “tu che non sei credente Pensa per te, che io che son cattolico penso per me”

    sono d’accordo, basta andare dal farmacista ateo più vicino
    ormai ce ne sono sempre di più
    (per lo meno fin quando non cominceranno ad aprire delle farmacie mussulmane o buddiste)

  35. anarcadia Says:

    “Se sei medico o farmacista cattolico, non lavorare nel pubblico, se non vuoi applicare le leggi che questo stato si è liberamente dato.”

    Intendiamoci, io ti capisco. Voglio soltanto dire che il punto sta nel fatto che è lo Stato che deve realizzare le condizioni secondo le quali il singolo debba fare questa scelta: se lo stato mi permette di essere sia dipendente pubblico, che obiettore, beh, quello farebbe parte delle stesse leggi che il nostro stato si è “liberamente dato”. Detto questo, aggiungo che un conto sono le parole del Papa e un conto è il tipo di volontà politica che vi risponderà: se non sei contento che i politici diano retta al Papa, non prendertela con la libertà di espressione del Papa (che è sacrosanta come quella di chiunque altro, passabile di critiche come quella di chiunque altro ed è, appunto, il tema di questo post), ma con i politici. Difficile da capire? Non credo.

  36. aaeeiioouuyy Says:

    ANACARDIA, ti garantisco che chi scrive qui ha la testa sulle spalle ma molto spesso occorre occuparsi anche di chi quella testa ben piantata non ce l’ha.
    Aeiouy

  37. Mishmesh Says:

    Alessandroid: UNA FARMACIA NON E’ UN TAKE-AWAY.
    Lo Stato Minimo, ridotto a forza pubblica e poche tasse federali, ha fallito.
    Lo stato deve dar prova di custodire gelosamente le proprie prerogative, soprattutto in un paese come questo.
    PIU’ BUONO STATO, MENO CATTIVO MERCATO, MENO GHETTI, MENO CLUBS, MENO FINTO RISPETTO PER LE DIFFERENZE.

  38. anarcadia Says:

    “ma ti assicuro che sono tante le casistiche che richiedono l’interruzione di gravidanza o l’assunzione della pillola del giorno dopo, a cominciare dalle violenze sessuali per finire al banale preservativo rotto con un compagno occasionale”

    Scusami tanto Smellissa ma sai, noi che veniamo dalla luna siamo poco pratici di piselli e patate. Ora, stronzate a parte, già concludendo #24 ricordavo che il problema è complesso. Ma qui si parla della LIBERTA’ DI ESPRESSIONE DEL PAPA.

    Capito? Bene. Ora, detto questo, aggiungo che confondere lo stupro con la sveltina è come confondere la figa e il paternoster: se sei abbastanza grande da saper decidere di scopare, sei abbastanza grande anche per sapere cosa rischi. “Cazzi tuoi”, dicono i liberali. O sbaglio?

  39. Caracolita Says:

    Secondo me fate confusione: terapia vuol dire che cura qualcosa, ma non credo che la pillola del giorno dopo curi qualcosa. La terapia non è negata a nessuno.

  40. anarcadia Says:

    @Aeiouy, non voglio risultarti maleducato in casa tua, intendiamoci. Ora tu dici:

    “ANACARDIA, ti garantisco che chi scrive qui ha la testa sulle spalle ma molto spesso occorre occuparsi anche di chi quella testa ben piantata non ce l’ha”

    Ed io ti rispondo che, tu hai scritto un post che parla della libertà d’espressione del Papa. Mi dici che cavolo c’entra questa tua uscita? Comunque, dal momento che ormai il discorso s’è intraversato in questo modo, ti dirò cosa penso a riguardo di quanto dici: non mi piacciono i palliativi che deresponsabilizzano, specie se chi li usa vive lo stesso mondo in cui vivo io. E siccome il mondo è uno, ed è chiaro che gli irresponsabili mi dovranno vivere affianco per forza, io credo sia importante che rimangano voci a ricordare che è importante far le robe con la testa, invece che sbattersene perchè tanto dopo ammazzo il figlio e cazzi suoi. Tutto qui. E’ una tesi assurda?

  41. taxxo Says:

    comunque in tutto questo buridone non ho capito una cosa:

    CHE CAZZO E’ QUEL TRIPODE NEL LOGO DI SMELL???
    Una nuova invenzione di Bulgari???

  42. EulaliaDolfi Says:

    La terapia non è negata a nessuno

    e come la metti per chi resta incinta, casualmente e prendendo precauzioni ma per motivi personali (ad esempio chi prende farmaci contro le depressione, gli attacchi di panico o la schizifrenia, che sono incompatibili con una gravidanza…ma ci sono anche altri esempi possibili) non può portare avanti la gravidanza?
    lì la pillola del giorno dopo è un capriccio?

    è chiaro che qui non si parla di chi fa le cose per leggerezza o per capriccio (andatele a contare le donne che abortiscono con leggerezza, vi do un centesimo per ognuna di quelle che conoscete!) ma di chi ha una reale necessità che si scontra con il bigottismo di alcuni.

  43. taxxo Says:

    EULALIA, non ti sei sbottonata troppo… con un centesimo non gli invogli neppure ad iniziare il sondaggio!!

  44. anarcadia Says:

    “lì la pillola del giorno dopo è un capriccio?”

    Credo che Caracolita intendesse dire che “tecnicamente” una sostanza che ammazza un feto non cura niente e quindi non è identificabile come “terapia”, perchè semplicemente “tèrmina” qualcuno: il bambino.

    “è chiaro che qui non si parla di chi fa le cose per leggerezza o per capriccio”

    Infatti. Si parla della libertà d’espressione del Papa.

  45. Mishmesh Says:

    La libertà d’espressione del Papa E’ IMPREGIUDATA, ED IMPREGIUDICABILE, ANCHE VOLESSIMO.
    E’ LA NOSTRA LIBERTA’ DI SINGOLI CITTADINI PREGIUDICATA, ED IN PREDICATO DI ESSERLO BEN DI PIU’, SE NON DIFENDEREMO LA LAICITA’ DELLO STATO E IL PRIMATO DELLE LEGGI.
    Una gerarchia religiosa parla, e può farlo, ma DEVE ESSERCI CHI RESPINGE AL MITTENTE, quando si entra nello specifico di un ordinamento, o TALVOLTA DI UN ARTICOLATO DI LEGGE, COME E’ TESTE’ SUCCESSO CON I PACS: LA CEI HA DISCUSSO UNA LEGGE NEL SUO SPECIFICO, QUASI DETTANDO CONDIZIONI PER NORMARE UN FENOMENO IN SENSO TECNICO-GIURIDICO!

  46. anarcadia Says:

    Tutto vero: chi deve respingere? I politici. Prendetevela con loro, no? Senza contare che se la confindustria, rappresentando gli industriali, o i sindacati rappresentando i lavoratori, trattando anch’essi direttamente le leggi coi governi, non si capisce perchè la CEI (mica la CHiesao il Vaticano) non possa fare altrettanto per conto della “parte sociale” che rappresenta. E’ giuridicamente riconosciuto, tanto quanto la CGIL. Dunque neppure la CGIL dovrebbe contrattare coi governi, no? Che cambia? Si tratta sempre di lavoro lobbystico di parti sociali riconosciute, promosso da enti privati, no?

  47. anarcadia Says:

    mi sono incasinato per la fretta, chiedo scusa. Poi ora stacco, buona serata a tutti 🙂

  48. Mishmesh Says:

    Vedi, Anarcadia, tanto laicismo sarebbe il massimo per me: se uno si presenta lealmente e laicamente come PARTE, LOBBY, MINORANZA, PORTATORE DI INTERESSI COSTITUZIONALMENTE TUTELATI, certamente può prendere parte al confronto, LEGITTIMANDO CONTROPARTI PORTATRICI DI REQUISITI DIVERSI E CONCORRENTI ALLA SUA, a siedersi ai medesimi tavoli, al medesimo titolo di legittimazione.
    MA SUVVIA: SAPPIAMO TUTTI COME FUNZIONA IL GIOCO.
    LA CHIESA CATTOLICA, COME TALUNE ALTRE COMPONENTI SOCIALI, NON PRENDE MANCO IN CONSIDERAZIONE TALE RECIPROCITA’ TRA SE’ E LO STATO, TRA SE’ ED ALTRE COMPONENTI SOCIALI.
    VUOLE STARE A TUTTI I GIOCHI, MA MANTENERE UNA SUPPOSTA TERZIETA’, VUOLE I VANTAGGI DELLA MODERNITA’, MA NESSUN ONERE DI RIDIMENSIONAMENTO DI RUOLO, NEPPURE TEMPORALE.

  49. taxxo Says:

    Secondo te ANARCADIA l’Italia è un paese migliore di altri perchè l’inflenza del papa influenza il CEI che influenza i partiti che propongono le leggi?

  50. anarcadia Says:

    “MA SUVVIA: SAPPIAMO TUTTI COME FUNZIONA IL GIOCO”

    Senti, se uno a lavoro volesse pagarti tre miliardi, tu prenderesti l’iniziativa dicendo che è troppo, e che ti bastano mille euro? Dunque, di chi è la colpa? Di chi ci marcia o di chi lascia marciare? Quello che volgio dire che è l’ineguatezza della nostra classe politica non può inficiare il diritto di espressione di chi legittimamente rappresenta una parte sociale. Tutti i salti di palo in frasca che fate, in ogni caso e come vedi, non toglie il fatto che il Papa abbia il sacrosanto diritto di dire la sua, e poi chi vorrà lo ascolterà.

    @Taxxo, la domanda è pretenziosa, dal momento che la storia non si scrive ne coi “se” ne coi “ma”, dal momento che non conosco i concordati tra Chiesa ed altri stati e dal momento che la quantità di variabili è infinita.

  51. taxxo Says:

    la domanda era legata alla tranquillità ed ovvietà con cui paragoni il CEI ad un sindacato.

  52. Mishmesh Says:

    Magari la Cei fosse una lobby di attempati maschi in carriera, ED ACCETTASSE DI ESSERE PARTE FRA LE PARTI.
    Mentre vuole fare da custode del voto cattolico, custode dell’Ortodossia Cattolica, e Supervisore Generale delle Leggi.
    UNICUIQUE SUUM: ovvero, ‘Lei è colpevole, si fidi’, come suonava il titolo di un vecchio film del cinema italiano ancora ferocemente neorealista.
    Non si può essere parte e Superpartes: è lo Stato il garante, se non è uno stato borbonico e corrotto come quello del film di cui sopra, deve esere lui, non altri, e NON C’E’ ALCUNO CHE POSSA ALTERNARSI IN PIU’ RUOLI IN COMMEDIA.

  53. Don_Jago Says:

    Diamine Anarcadia, guarda dove ti sei infilato. Mishmesh è un osso duro, sai?
    Saluti a tutti i presenti e alla padrona di casa. Ciauz.

  54. Mishmesh Says:

    Don Jago, che piacere!
    Fatti vivo, sennò mi tocca devastare lo Spettro della Pesaresità, calando come una faina sul pollaio!

  55. anarcadia Says:

    @Mishmesh

    “è lo Stato il garante”

    Appunto, perchè non te la prendi con lo Stato che non garantisce, invece che coi preti?

    “Mentre vuole fare da custode del voto cattolico, custode dell’Ortodossia Cattolica”

    Beh, se permetti è il minimo. Ma ai laici e non credenti che gliene frega? Non avranno mica qualche libertinismo da non volersi vedere sbattuto in faccia, voglio sperare. ma questa, ovviamente, è un’illazione.

    “Supervisore Generale delle Leggi”

    Senti, dov’è che la supervisione che la CEI esercita sulle leggi DI MATERIA MORALE è diversa dalla supervisione che CONFINDUSTRIA e sindacati esercitano sulle leggi di natura economica (vale anche per Taxxo, ovviamente)? I sindacati hanno ultimamente addirittura fatto un referendum interno, per decidere in quali termini dovesse esprimersi la propria supervisione sulla riforma dello stato sociale? Ahahah, che ridere…

    “Non si può essere parte e Superpartes”

    La CEI è SICURAMENTE “parte” rappresentando i cattolici italiani, ed il richiamo ad un’accoglienza più estesa delle proprie indicazioni (ciò che rèputi una pretesa di essere “superpartes” non è altro che un appello) può essere benissimo “rinviata al mittente”, da chi non condivide. Il tuo discorso, mi pare, fa acqua da tutte le parti.

  56. anarcadia Says:

    Senza contare che il tema del post NON è niente di tutto ciò che dici, bensì la libertà di parola del Papa.

  57. TheBigStve Says:

    Fare il farmacista non è obbligatorio: è una scelta. In questa scelta, devono essere fatte valere le proprie convinzioni, morali e personali. Per questo motivo ritengo che un farmacista che ritenga che la propria morale sia incompatibile con la propria professione, dovrebbe semplicemente rinunciare a fare il farmacista – e non obbligare altre persone con idee diverse ad adeguarsi alla sua visione.

    Credo che questo sarebbe il vero gesto “cristiano”: un piccolo martirio in nome di Dio.

  58. anarcadia Says:

    @TheBigStve,

    Sono d’accordo ed in questo momento la legge pure, come ha precisato Mishmesh in #16. Il fatto è che si sta discutendo sulla libertà di espressione del Papa. Questo è il punto numero uno.

    Ora, il Papa chiede ai farmacisti cattolici di impegnarsi a discutere circa l’ipotesi di estendere pure alla loro categoria la possibilità di obiettare. Che c’è di male a dire ciò? E’ più grave che dare del coglione agli elettori nemici? E’ più grave che lottare per la secessione? E’ più grave che difendere le rendite contro i salari? Ecco, questo è il punto numero due.

    Il Papa ha fatto una proposta ai “suoi” fedeli che fanno i farmacisti: non ha inneggiato a nessuna rivoluzione. Spetterà alle sedi competenti, qualora un’iniziativa davvero si avviasse, accettare o respingere la porposta che sarà.

    Si può avere tutta la ragione del mondo, ma non ci si può definire liberali e democratici quando si accettano solo idee che non vadano contro la propria sensibilità.

  59. GuaLinnCobaci Says:

    No, capisco che se una/o è abbastanza grande da darla/o, è anche abbastanza grande per accollarsi i rischi della cosa. Senza incolpare qualcun altro, che agisce secondo propria coscienza, quando le cose non vanno come si era “calcolato”.

    ps: tu cosa faresti, se qualcuno ti chiedesse di vendergli l’arma per commettere un omicidio? Tieni conto che per noi cattolici è di questo, che si tratta. Dunque? Tu sei libera di scopare senza pensare ai rischi, e io non sono libero di fare quel che posso per difendere una vita? Altra contraddizione, mi pare.

    Cara Anacardia,

    francamente se uno mi chiedesse una pistola per commettere un omicidio gliela darei, in quanto penso che a questo mondo si sia già in troppi e magari fare un pò di pulizia non guasterebbe, forse riusciremmo tutti ad avere un posto di lavoro!

    Per quanto riguarda la tua visione limitata per ciò che concerne l’aborto ti vorrei chiedere: non credi sia meglio che certe donne, (che in cuor loro non vogliono essere né madri né mogli, ma spesso lo fanno solo perché in un paese bigotto come il nostro, si pensa sempre prima a quello che pensa il vicino, e il vicino spesso é bastardo), abortiscano piuttosto che ritrovarsi a infilare i loro pargoletti in lavatrice in preda a un esaurimento nervoso? O ancora meglio, se una poveretta subisce violenza, e con violenza intendo una o più persone che abusano dei tuoi buchi più e più volte totalmente incuranti del fatto che tu fra le altre cose potresti pure restare incinta, credi sia giusto che la tapina tenga e cresca felicemente il frutto dell’amore nato quel tanto desirato amplesso?

  60. Hawanna Says:

    Salve a tutti,cosi e/o cose… A MODO MIO, intervengo nella DISCUSSIONE

  61. Hawanna Says:

    Cioè, volevo dì DISCUSSIONE

  62. Hawanna Says:

    CIOE’ ( ‘a riprovamose…) volevo dì DISCUSSIONE

  63. Hawanna Says:

    CIOE’ ( ‘a riprovamose…) volevo dì DISCUSSIONE

  64. Hawanna Says:

    (eccheccazzo…)

  65. anarcadia Says:

    @Cobaci,

    “francamente se uno mi chiedesse una pistola per commettere un omicidio gliela darei, in quanto penso che a questo mondo si sia già in troppi e magari fare un pò di pulizia non guasterebbe, forse riusciremmo tutti ad avere un posto di lavoro”

    Le tue tesi sono suggestive. Come le definiresti? Forse realiste?

    “Per quanto riguarda la tua visione limitata per ciò che concerne l’aborto”

    Da quando, carissima (nel senso che portar pazienza costa caro), il tuo punto di vista è diventato il parametro di definizione degli altrui “orizzonti” mentali? Forse da quando un omicidio val bene un posto di lavoro?

    “ti vorrei chiedere”

    Come mai alle domande rispondete sempre con altre domande, spesso saltando di palo in frasca? Nella fattispecie, il post riguarda la libertà di opinione e d’espressione del Sommo Pontefice: sei a favore che l’abbia, o contro? Questo è il punto, soltanto questo: mi pare che Voltaire non fosse un clericale, tu che dici?

  66. tacchinospennat Says:

    a me sembra che la chiesa facendo la bambina offesa quando viene criticata (vedi reazione della CEI su inchiesta fatta da La Repubblica) e invece la padrona di casa quando pretende di dettare al parlamento come e cosa votare non sia una cosa molto giusta. Questa più che libertà di espressione sembra un tentativo di far rientrare dalla finestra ciò che l’occidente ha con fatica fatto uscire dalla porta e cioè la separazione del potere temporale da quello spirituale. Cosa diceva quel signore a riguardo di Cesare..?

  67. taxxo Says:

    io sapevo:

    “.. i piagnistei vadano in chiesa!!”

    ma era di PAPPALARDO all’isola dei famosi:

    http://it.youtube.com/watch?v=TKHA1YybfYE

  68. anarcadia Says:

    @Tacchino,

    “Questa più che libertà di espressione sembra un tentativo di far rientrare dalla finestra ciò che l’occidente ha con fatica fatto uscire dalla porta e cioè la separazione del potere temporale da quello spirituale”

    Io potrei anche essere d’accordo con te, su questo tentativo. Mi rèputo abbastanza obiettivo, di sguardo, nonostante tutto. Il punto non è questo, però. Il punto è che se si crede nella libertà, la si deve accettare anche quando non fa comodo. La CEI tira acqua al suo mulino come qualsiasi altra organizzazione, riconosciuta (e “lei” lo è) o meno dallo Stato. E in democrazia ha il diritto di dire la sua, anche se il movente fosse quello da te descritto. La libertà di espressione non fa processi alle intenzioni: c’è o non c’è, e basta. Il fatto poi che certi atteggiamenti possano far sospettare un’innata arroganza in tlauni, ancora non cambia niente: perchè in democrazia anche gli arroganti hanno diritto di parola. Tu accusi la Chiesa di voler fare “rientrare dalla finestra” l’identità di poteri temporale e spirituale. Ora, mi pare che tu, certo senza per questo smentire la tua tesi, stia tentando implicitamente di riunire un’altra separazione che si è ottenuta in occidente con tanto lavoro: quella concettuale tra l’essere liberi e l’avere ragione. “Sei libero…di pensarla come me, che ho ragione”: sai chi la pensava così? Indovina?

    (faccetta neraaa…)

  69. anarcadia Says:

    @Tacchino,

    “diceva quel signore a riguardo di Cesare..?”

    Qual’è l’esegesi secondo la quale tu abbìni questa citazione al contesto del tuo intervento, per favore?

  70. tacchinospennat Says:

    @ anarcadia

    Non è assolutamente vero. In democrazia non si può dire quello che si vuole se dicendo quello che vuoi tendi a minare i fondamenti stessi della democrazia.

  71. anarcadia Says:

    @Tacchino,

    Se il Papa avesse incoraggiato ai farmacisti dicendo “fregatevene della legge, voi fate obiezione”, allora sarebbe teoricamente reo di istigazione a delinquere, che è un reato preciso. Se il Papa si fosse espresso denigrando le istituzione, forse sarebbe incorso nel reato di vilipendio all’autorità di uno stato sovrano, che è un altro reato preciso.

    “Art. 7. Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.”

    Se il Papa avesse fatto apologia dello stato teocratico sarebbe reo di non rispetto degli accordi bilaterali concordatari del ’29/84, con i quali si sancisce il tèrmine della disputa sulla “questione romana”: anche questo è un reato preciso.

    Da wikipedia:

    “Pur se la Repubblica è dichiarata una ed indivisibile, sono riconosciuti i diritti dell’uomo nelle formazioni sociali (art. 2), la libertà associativa (art. 18), la libertà delle confessioni religiose (art. 8), dei partiti politici (art. 49) e dei sindacati (art. 39). È riconosciuta altresì anche la libertà delle stesse organizzazioni intermedie, e non solo degli individui che le compongono, in quanto le formazioni sociali meritano un ambito di tutela loro proprio. In ipotesi di contrasto fra il singolo e la formazione sociale cui egli è membro, lo Stato non dovrebbe intervenire. Il singolo, tuttavia, deve essere lasciato libero di uscirne.”

    Dalla Costiutzione della Repubblica Italiana:

    “Art. 139.La forma repubblicana non può essere oggetto di revisione costituzionale”

    “XII.È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista. In deroga all’articolo 48, sono stabilite con legge, per non oltre un quinquennio dall’entrata in vigore della Costituzione, limitazioni temporanee al diritto di voto e alla eleggibilità per i capi responsabili del regime fascista.”

    E soprattutto, direi.

    “Art. 21.Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

    La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili. In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo di ogni effetto. La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica. Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.”

    “Art. 25.Nessuno può essere distolto dal giudice naturale precostituito per legge. Nessuno può essere punito se non in forza di una legge che sia entrata in vigore prima del fatto commesso. Nessuno può essere sottoposto a misure di sicurezza se non nei casi previsti dalla legge.”

    Dunque, che aggiungere? Aggiungerei che il Papa, secondo quanto riportato dai media, ha espresso un pensiero su quanto a suo avviso dovrebbe essere riconosciuto come diritto dei farmacisti. Mi pare che molti dicano in direzione del governo cosa secondo loro dovrebbe essere fatto, e cosa no, giusto? Non vale neanche il discorso dello “stranierato”, perchè, se valess, sarebbero da mettere a tacere pure le miriadi di opinionisti delle testate straniere che da sempre puntano il dito sull’andamento socio-economico dell’Italia, giusto?

    Ora, tu dici che:

    “In democrazia non si può dire quello che si vuole se dicendo quello che vuoi tendi a minare i fondamenti stessi della democrazia”

    Al quale ho risposto in special modo con la citazione dell’art.21. Detto questo, in che modo questa tua frase c’entra qualcosa col discorso che stiamo facendo? Poi, potresti per cortesia rispondere alla mia domanda pòsta in #68? Grazie e buon pranzo, ci vediamo dopo, mi raccomando, eh! 🙂

  72. anarcadia Says:

    @Tacchino,

    Se il Papa avesse incoraggiato ai farmacisti dicendo “fregatevene della legge, voi fate obiezione”, allora sarebbe teoricamente reo di istigazione a delinquere, che è un reato preciso. Se il Papa si fosse espresso denigrando le istituzione, forse sarebbe incorso nel reato di vilipendio all’autorità di uno stato sovrano, che è un altro reato preciso.

    “Art. 7. Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.”

    Se il Papa avesse fatto apologia dello stato teocratico sarebbe reo di non rispetto degli accordi bilaterali concordatari del ’29/84, con i quali si sancisce il tèrmine della disputa sulla “questione romana”: anche questo è un reato preciso.

    Da wikipedia:

    “Pur se la Repubblica è dichiarata una ed indivisibile, sono riconosciuti i diritti dell’uomo nelle formazioni sociali (art. 2), la libertà associativa (art. 18), la libertà delle confessioni religiose (art. 8), dei partiti politici (art. 49) e dei sindacati (art. 39). È riconosciuta altresì anche la libertà delle stesse organizzazioni intermedie, e non solo degli individui che le compongono, in quanto le formazioni sociali meritano un ambito di tutela loro proprio. In ipotesi di contrasto fra il singolo e la formazione sociale cui egli è membro, lo Stato non dovrebbe intervenire. Il singolo, tuttavia, deve essere lasciato libero di uscirne.”

    Dalla Costiutzione della Repubblica Italiana:

    “Art. 139.La forma repubblicana non può essere oggetto di revisione costituzionale”

    “XII.È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista. In deroga all’articolo 48, sono stabilite con legge, per non oltre un quinquennio dall’entrata in vigore della Costituzione, limitazioni temporanee al diritto di voto e alla eleggibilità per i capi responsabili del regime fascista.”

    E soprattutto, direi.

    “Art. 21.Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

    La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili. In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo di ogni effetto. La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica. Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.”

    “Art. 25.Nessuno può essere distolto dal giudice naturale precostituito per legge. Nessuno può essere punito se non in forza di una legge che sia entrata in vigore prima del fatto commesso. Nessuno può essere sottoposto a misure di sicurezza se non nei casi previsti dalla legge.”

    Dunque, che aggiungere? Aggiungerei che il Papa, secondo quanto riportato dai media, ha espresso un pensiero su quanto a suo avviso dovrebbe essere riconosciuto come diritto dei farmacisti. Mi pare che molti dicano in direzione del governo cosa secondo loro dovrebbe essere fatto, e cosa no, giusto? Non vale neanche il discorso dello “stranierato”, perchè, se valess, sarebbero da mettere a tacere pure le miriadi di opinionisti delle testate straniere che da sempre puntano il dito sull’andamento socio-economico dell’Italia, giusto?

    Ora, tu dici che:

    “In democrazia non si può dire quello che si vuole se dicendo quello che vuoi tendi a minare i fondamenti stessi della democrazia”

    Al quale ho risposto in special modo con la citazione dell’art.21. Detto questo, in che modo questa tua frase c’entra qualcosa col discorso che stiamo facendo? Poi, potresti per cortesia rispondere alla mia domanda pòsta in #68? Grazie e buon pranzo, ci vediamo dopo, mi raccomando, eh! 🙂

  73. anarcadia Says:

    E’ ora di cena…

  74. Mishmesh Says:

    Se una autorità islamica dice di boicottare il sistema bancario occidentale perchè basato sull’usura, la quale è esclusa esplicitamente dal Corano, APRITI CIELO!
    Si sabota il sistema, si morde la mano che ti nutre, mentre si provvede a foraggiare attraverso la Zakhat, l’elemonina OBBLIGATORIA per ogni musulmano, la Jahad Globale.
    IL CHE, SI NOTI, E’ PURE VERO.
    Non si comprende che le parole hanno un peso?
    Non si TRATTA AFFATTO DI ESERCITARSI OZIOSAMENTE A RIBADIRE UN DIRITTO DI ESPRESSIONE: NON FINGIAMO DI NON CAPIRE!

  75. anarcadia Says:

    Il post:

    Pensa per te che io penso per me

    Aspettare qualche secondo prima di scrivere il post mi è servito per non usare un linguaggio grillesco contro queste affermazioni medievali provenienti dalla bocca del Pastore Tedesco.”

    ———————-

    Le parole di Mishmesh:

    “Non si comprende che le parole hanno un peso?”

    Il post lo puoi leggere. Di cosa parla?

    ———————

    “Non si TRATTA AFFATTO DI ESERCITARSI OZIOSAMENTE A RIBADIRE UN DIRITTO DI ESPRESSIONE”

    Quindi vorresti dirmi che il Papa dovrebbe tacere non perchè è ingerente con lo Stato, bensì…

    Bensì?

    (faccetta neraaa…)

  76. tacchinospennat Says:

    Caro anacardia, scusa ma appena ho visto quanto era lungo il tuo commento di ieri ho pensato che sì prima o poi avrei provato a leggerlo tutto ma in questi giorni ho altre priorità, tipo iscrivermi alla maratona di New York e cercare di finirla, riuscire a vedere uno di quei cacchio di quadri tridimensionali almeno una volta nella mia vita, spostare la lavatrice e catalogare le nuove specie che son nate prima di pulire ecc.. ;))
    Comunque non è che ora puoi dare del fascista a tutti quelli che non son in accordo con te. La si pensa diversa e basta e abbiam capito che tu non cambi idea! saluti

  77. anarcadia Says:

    “Comunque non è che ora puoi dare del fascista a tutti quelli che non son in accordo con te”

    @Tacchino, a mio avviso stai ribaltando la frttata in un modo indegno. Il riferimento fattoti al fascismo è perfettamente contestualizzato dalle mie argomentazioni di cui #67. Hai provato a confutarle (un po’ impropriamente, a mio avviso), ed io ti ho opposto a mia volta una nuova confutazione, rimasta senza risposta. nel caso di Mishmesh, è lui stesso ad ammettere com’egli non si stia semplicemente attenendo al tema del post, ma lo stia invece “cavalcando” per sferrare un attacco di tipo ideologico. Quindi, dal momento che è un elemento tipico (non solo, ma anche) del fascismo il voler mettere a tacere per motivi ideologici, ecco che i miei riferimenti mi paiono del tutto pertinenti. Così come mi pare che tu abbia detto una cosa non vera.

  78. Mishmesh Says:

    Anarcadia, studia un po’.
    Pure un cattolico può permetterselo.
    Io ho parlato di fatti, e pianamente, senza particolari sofismi.
    Sei tu che pensi di poter stravolgere il tema, reiterando una richiesta di libertà di parola che nessuno nega, nè per te, nè per i tuoi referenti.
    Meno vittimismo, più onestà intellettuale, più buone letture.

  79. Don_Jago Says:

    @Mishmesh:
    Io di sofismi in quello che ha detto Anarcadia non ne vedo. Poi io di ‘ste cose non so nulla, ma lui son riuscito a seguirlo, te non ci son riuscito.

  80. Mishmesh Says:

    Mi spiace non riuscire a farmi seguire, ma non tutto è liquidabile a battute.
    Se c’è qualcosa che manca in chi si è formato dopo la fine della politica, è dare un certo peso alle parole, e non sparare a casaccio.
    La politica era una sorta di scuola di base, che evitava a tantissimi di restare totalmente digiuni, anche in età adulta, come oggi accade comunemente e nell’indifferenza.
    Voglio dire: un cattolico militante negli anni Settanta non mi avrebbe dato del fascista, perchè avrebbe avvertito questo come un errore di ‘grammatica politica’, insomma una cazzata, non un argomento.
    Poi, c’era dell’altro, e molto meritava di passare in archivio o di essere buttato, come è puntualmente avvenuto, ma talora si avverte come manchi questo pacchetto di conoscenze condivise: la politica come conoscenza diffusa.

  81. anarcadia Says:

    “Anarcadia, studia un po’. Pure un cattolico può permetterselo.”

    Sono d’accordo.

    “Io ho parlato di fatti”

    “Non si comprende che le parole hanno un peso?” (dal tuo #72)

    “Sei tu che pensi di poter stravolgere il tema”

    Dunque, i miei fatti, oltre ad aver parlato addirittura nei termini di legge con Tacchino, sono…il testo del post (che ho riportato per intiero in #73), nonché le vostre parole. Dichiaro di non avere ricevuto risposte degne di una conversazione tra pari.

    “reiterando una richiesta di libertà di parola che nessuno nega, nè per te, nè per i tuoi referenti”

    Il mio argomento è il testo di QUESTO post, a riguardo.

    “Meno vittimismo”

    Ho sempre risposto, anche ora che lo rèputo inutile. Questo per onorare chi conversa con me, così come si confà a dei gentiluomini che si confrontano, se non ti fosse chiaro.

    “più onestà intellettuale”

    Appunto. Sono d’accordo.

    “più buone letture”

    Che il cielo ce le mandi buone.

  82. anarcadia Says:

    ‘grammatica politica’

    Mai dàtoti del fascista, solo riferimenti ad un certo stile di conduzione. Argomentando.

  83. Don_Jago Says:

    @Mishmesh:

    Ti prego di accantonare, temporaneamente, la questione faccetta nera: se l’argomento principale sarà ben spiegato poi sarà anche facile vedere quanto la citazione sia adeguata o inadeguata.

    Sarà per la mia totale ingenuità, ma il discorso di Anarcadia mi sembra molto semplice: il papa ha diritto di parlare così come noi abbiamo il diritto di non ascoltarlo o di ascoltarlo e non seguirlo; se poi questo diritto non viene esercitato, questo è un altro discorso, ma non riguarda il papa, riguarda chi decide di ascoltarlo.
    Sono piuttosto i “non fingiamo di non capire” che, a me, che non capisco e non fingo, mi sembrano poco chiari. E’ disponibile una versione essoterica?

  84. anarcadia Says:

    “il papa ha diritto di parlare così come noi abbiamo il diritto di non ascoltarlo o di ascoltarlo e non seguirlo; se poi questo diritto non viene esercitato, questo è un altro discorso, ma non riguarda il papa, riguarda chi decide di ascoltarlo.”

    Recoaro.

  85. Tubarao Says:

    purtroppo ho letto solo un terzo dei commenti per limiti di tempo (devo scappare), quindi mi scuso subito se il mio intervento sarà carente di informazioni.
    per ora mi limito a dire che ho sempre pensato che in italia sia più facile che ci si ponga il problema di modificare le leggi laiche in favore dell’integrazione degli immigrati islamici piuttosto che accettare la libertà di espressione dell’abbondante, italianissima e talvolta maggioritaria comunità cattolica, da quel che ho letto finora ne ho la riconferma, e questo mi spiace ma è laicamente una grande ipocrisia democratica e anticlericalismo puro e semplice.

  86. Tubarao Says:

    e ovviamente quoto #81 e #82

  87. Tubarao Says:

    peccato la discussione sembra essersi spenta… sarà per un’altra volta.

  88. anarcadia Says:

    Ciao Tuba! 😀

    Quel che dici dell’ipocrisia lo condivido, anche se ovviamente con questo non voglio dire (ma sicuramente non lo vorrai nemmeno tu) che io trovi sbagliato il tentativo di rendere la nostra legislazione adeguate alle nuove esigenze date dal flusso migratòrio. Parlare poi di “come” farlo, è ancora e infine un ulteriore possibile argomento.


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