30 novembre 2007

Any given weekend

Relax

Stiamo sempre ad aspettarlo e poi è già Domenica e il weekend già finito. Che palle. E lava i capelli, e fatti la maschera, e metti a posto la casa che non sembri una baracca perchè altrimenti Cofferati potrebbe venire a sgombrarla, e metti le decoirazioni natalizie, e vai in Piazzola, e vai da H&M, e fai colazione, e leggi D di Repubblica, e vediti con gli amici, e fatti l’aperitivo da Hawanna alla Mambo, e vai alla festa di compleanno del Collettivo SexyShock, e vai a parlare per portare avanti qualche progetto, insomma il weekend è già finito e io sono già stanca. Io sono nata stanca, forse, ma i weekend durano troppo poco, accidenti. Evviva i weekend lunghi! Evviva le ferie! Evviva Natale!
Buon stancantissimo weekend…

28 novembre 2007

Nuove professioni

adult_angel_wings

Leggo, in un momento di respiro dopo aver confezionato 200 scatole nel mio ufficio, che esistono nuove professioni che, a mio avviso potrebbero fare al caso di noi DF.
Cliccate sulle ali, leggete e dite la vostra!
PS: Sogno ogni giorno di più di essere una giornalista del Tgcom

27 novembre 2007

Bella come il culo della padella

Leti

Dopo averne sentito parlare in radio e dopo aver visto il servizio del Tg 5, ho passato la serata a cercare ovunque questa notizia, forse per distogliere l’attenzione da Chi l’ha visto che mi ha fatto tanta tanta paura. 
Pare che le donne passino una decina d’anni durante la vita davanti allo specchio, nell’atto di indecidersi su cosa mettere e nella fase di trucco parrucco. Se la donna media britannica, che diciamocelo è un po’ zozzina e non c’ha neanche il bidè, ci mette i tempi indicati, io penso di metterci almeno 35 anni.
La mia lentezza mattutina fa innervosire anche me, senza parlare di quella del Venerdì sera, che ben conoscono coloro i quali mi aspettano al bar. E tutto questo perchè? Sarei meglio acqua e sapone, molto chihuahuesco? Ochciali sempre invece che le odiose lenti a contatto? Pelle raggrinzita sul gomito invece che morbidamente idratato? Capello selvaggio invece che piastrato? Calze non esattamente in tinta con la suola della scarpa. Bho? Penso che persevererò nel mio consapevole errore piuttosto che non essere riconosciuta per strada se passolo solo 5 minuti in bagno la mattina.

26 novembre 2007

La mia droga si chiama libertà

cielo

L’altra sera al concerto dei Subsonica, mentre ballavo e sudavo, mi sono resa conto che io posseggo la cosa più bella che esiste: la libertà.
Io non devo render conto a nessuno di quello che faccio, di quello che dico, di come spendo i miei soldi, di chi frequento, di cosa mangio e così via.
Tutta questa libertà, però, dà alla testa e sento che più ne assumo più ne divento dipendente e più sarà difficile tornare indietro. Perchè un fidanzato la libertà un po’ la limita, un figlio neanche a parlarne. Ecco fare una famiglia è la cosa che meno mi attrae in questo periodo, finalmente che ho raggiunto l’agognato, quanto insperato obiettivo, di vivere da sola.
Vivere da soli è una droga. Girare nudi per casa, non togliere i capelli dal lavandino, lasciare la tazza in giro, mangiare e dormire quando si vuole, non dover parlare per forza con qualcuno, specie la mattina, momento peggiore della giornata per me che se non bevo una tazzona di caffè latte e un caffè al bar non riesco ad articolare un pensiero.
Nessuno che ti rompe i coglioni, nè un uomo nè un gatto nè un genitore nè una coinquilina.
Qualcosa mi dice che il mio status da DF sarà imperituro. Qualcos’altro mi dice, che proprio adesso che ho raggiunto l’atarassia, il destino, che temo come foriero di sventure più grandi, mi metterà sul mio percorso un fidanzato. Pregate per me che questo non avvenga. Ho bisogno di drogarmi ancora un po’.

M@rkett@

23 novembre 2007

Mammina cara

Marchette di tutti i tipi per questo weekend di Novembre.
Il primo e più importante è un appello lanciato da BJacob sullo Spettro oggi, che copioincollo. Aiutatela, se potete:
aiutatemi a salvare i miei gatti!!
Il periodo di pre-quarantena scade a marzo e fino a marzo non posso portarli qui a Londra con me. Li avevo lasciati in affidamento a mia madre, ma ho fatto malissimo a fidarmi: appena me ne sono andata li ha messi in gattile dove li hanno castrati, stanno in un posto sovraffollato e stanno male, senza contare che non sono neppure sicura di poterli recuperare.
Vi prego: chiunque abbia una casa e zero gatti o al massimo uno o due potrebbe prenderli (niente pensioni o gattili please). Offro le spese più lauto canone mensile fino a marzo. Sono disperata (oltre che incazzata come una bestia come potete immaginare) e non so dove sbattere la testa.
Il contatto è bjacob(chiocciola)laposte.net
L’altro appuntamento è stasera, come tutti i Venerdì, al bar della MamBo doveHawanna metterà i dischi mentre noi ci strafoghiamo di cous cous.
Domenica, inoltre, molti negozi del Quartiere Santo Stefano saranno aperti in occasione di Vie in movimento. Il Bar Maurizio sarà eccezionalmente aperto e ospiterà un gruppo che suona folk irlandese.
Come sempre, auguro buon weekend a tutti! :-))))

23 novembre 2007

Okkupato

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Ieri la prode Danildc mi manda una mail procurandomi il nome della società di comunicazione che curava l’evento della Diesel all’ex Gam. La nostra mi suggerisce di dire che sono una giornalista. E dove scriverei? E lei mi dice "Sullo Spettro della Bolognesità". Io che di faccia come il culo non ho neanche un po’, me ne procuro la giusta dose per telefonare e chiedere un accredito stampa. Speigo all’agenzia che scrivo per lo Spettro, un blog molto conosciuto in città. Loro mi dicono che devo telefonare all’addetta stampa che avrebbe vagliato la mia presenza. L’addetta stampa mi dà l’ok, anche se ammetto candidamente che volevo andare alla festa, ma l’ho convinta probabilmente quando le ho detto "Sa, scrivo per lo Spettro della Bolognesità e nella fattispecie mi occupo di Costume e Società". Mi tremava la voce perchè mi sembrava di rubare ma cribbio! Mica ho detto una bugia, mi son detta. Scrivo mail a pincopalla che mi rispone e mi dice di andare a prendere biglietto.
Durante il pomeriggio coordino il recupero dei biglietti per non far scontento nessuno e e ci prepariamo per la sera. Chiamiamo il taxi, una Multipla che contenesse 4 donne e 1 uomo. Il taxista fa un po’ il simpaticone con l’unico uomo, dicendo che lui ancora, a più di 50 anni, mordeva ancora, e si comincia a parlare di tango argentino, di come lui andasse a balare da zovane e ci sembrava di parlare con Gigi e Andrea contenuti in un corpo solo. Quand’ecco la domanda "Chi è che mette ordine in questo mondo?" e lì si continua un po’ in gag e lui comincia con una filippica su Dio, su noi che siamo sue creature, che l’uomo Dio lo fa libero, Stalin e Hitler hanno commesso loro uno sbaglio, in un tentativo, che mai sarebbe andato a buon fine, di evangelizzarci, propio la sera che andavamo da Boy George. Intanto mi prende un’ansia pazzesca che frequentare i viados di via Stalingrado sarebbe stato più vicino alle mie corde. Gli raccontiamo che eravamo una giornalsita, una dj di musica tango ed un regista che giravamo le feste perchè noi presenziamo e basta, noi non baliamo. Sgomito la Smellissa, sussurrando "La prossima volta racconta che sono una scrittrice, per favore". Prendiam su la Danildc. Il taxista le chiede "Chi è che mette ordine in questo mondo?" e lei, prontamente risponde "O mia madre o la donna delle pulizie". Finalmente il taxi approda alla festa fluo. La door selection non è stata così fiscale e quindi siamo entrati in 5 con due biglietti. Andiamo al piano superiore, una bolgia infernale. Gente di tutti i tipi. Noi 4 donne facciamo un giro e vediamo un cartello INGRESSO VIP e subito scatta la cuiriosità e un pensiero comune ci balena DOBBIAMO ENTRARE. La Danildc va lì e dice che vorremmo entrare, noi dietro come le 3 Grazie attendiamo l’esito della questua. Lei va lì con la solita parola d’ordine "Siamo dello Spettro della Bolognesità". Il povero bodyguard tenta di drle che non ne valeva la pena, che era un recinto, che la musica era la stessa e la pista pure. E noi, malfidate abbiamo pensato che non ci volessero. Giriamo l’angolo e capiamo che la pista era unica e che veramente la zona vip era un recinto all’interno della pista stessa e che non c’era alcun privè e quindi incassiamo ‘sta figura da ragazze di campagna, avranno pensato che avevamo parcheggiato il trattore in Piazza Costituzione. Entriamo nel vivo della festa. Tutto era a scrocco, guardaroba, beverage di ogni tipo, anche se le DF avrebbero tirato fuori il portafoglio alla richiesta di una miserrima Coca Cola. Arrivano i vip nel recinto: Cesare Cremonini imbolsito, Ballo senza rasta che sembra una lucertola, la Capotondi carina ma annoiata, Maraniello con l’aria contenta di stare nel recinto. Fuori dal recinto razzolavano, insieme a tutta la froceria bolognese, la sempreverde Eva Robin’s, l’immarcescibile Bonaga e la Capua incinta che, seduta sotto la consolle, semprava una paperona, con una bella faccia da mamma. Urla e strepitii anticipano l’ingresso trionfale di Boy George che, da subito, si mostra incline a dispensare saluti, sorrisi e sguardi da matto, per quello che gli era possibile con la telecamera e il fiato di Red Ronnie sul collo. Il nostro mette dei pezzi ballabili, illuminato a giorno dai flash di tutte le macchine fotografiche presenti. Si balla un po’ finchè l’orologio non ci ricorda che noi, il giorno dopo, avremmo tristemente lavorato che tanto non ci sarebbe andata fatta bene come a quella granculo di Cenerentola perchè o c’erano vecchi babbioni Peter Pan ubriachi marci o froci o fighetti metrosexual un po’ ‘ndo cojo cojo. Abbiamo chiamato la nostra zucca e alle due, con il mal di piedi, ci siamo  ritirate tra le braccia del Fido Morfeo.

22 novembre 2007

Okkupiamo

Boy George

Stasera c’è la festa della Diesel alla Gam. Mette la musica Boy George. Noi possiamo mancare? No! Ma ci sono solo 2000 inviti in circolazione, spartiti tra vecchi sedenti su poltrone importanti e tutte le Pimpi, le Fuffi, le Cicci di Bologna. E noi DF senza. Sembra giusto? A me no! Chi sa parli! Fateci sapere dove trovare gli inviti o sfonderemo le porte!