La solitudine dei numeri primi

7 aprile 2008

LSDNPPer vari motivi, tra cui il fatto che ormai sono un’affermata presentatrice di libri, negli ultimi tempi ho ricominciato a leggere. La pigrizia e la voglia di togliermi di dosso la veste dell’intellettualina mi avevano fatto appendere i libri al chiodo ma ora, sembra, ho recuperato il piacere della lettura. Un libro mi ha attratto a mo’ di colpo di fulmine. La solitudine dei numeri primi è un titolo perfetto, il contenuto un po’ meno o forse non è all’altezza della poesia di quelle cinque parole.
A tratti angosciante, sono raccontate le non vite di due persone e tutto quello che non fanno ingabbiati nelle loro prigioni mentali. La sofferenza dei protagonisti e la loro incapacità di muoversi nella loro esistenza mi hanno toccato profondamente, per capire che se si è sani e liberi forse un po’ ci si deve pur sforzare e di non stare ad attendere al citofono, come mi ha detto Paolo Fox stamattina.

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13 Responses to “La solitudine dei numeri primi”

  1. danildc Says:

    Anch’io ho ricominciato a leggere, proprio durante questo week end… simpatica concomitanza! Io, più che altro, lo faccio a causa dell’insonnia, spero che per te i motivi siano più nobili 😉
    Ho ricominciato con un trattato interessantissimo sui sensi di colpa, ma anche questo sembra non essere male (lo metterò in lista per l’estate).

  2. AnnaRed Says:

    (sacrosantissima la cosa del citofono)
    comunque se i protagonisti di sto libro non fanno e non vivono me lo vado a prendere subito, anzi lo vado subito ad odorare
    che son arrivata alla forse triste conclusione che il mio romanzo contemporaneo ideale è quello dove succede niente

  3. zalgiris Says:

    La pigrizia e la voglia di togliermi di dosso la veste dell’intellettualina mi avevano fatto appendere i libri al chiodo ma ora, sembra, ho recuperato il piacere della lettura

    Era stato un errore, Aiuolina: chi è stato toccato una volta dalla grazia del dio Apollo, nel bene e nel male è segnato per tutta la vita…

  4. Hawanna Says:

    Il probblema che ho riscontrato in un sacco de donne, è che vivono dentro una galera composta dali loro condizionamenti psico-culturali… e quanno che incontrano uno (a caso) libbero da tali costrizioni… invece che cercare de farse un’upgrade cercano de farlo entrare a forza dentro la loro gabbia… usualmente evito rapporti ravvicinati con tali specie di femmine… anche perchè in molti casi l’inglobamento della loro struttura mentale con annessi e connessi conseguente al processo di ingabbiamento può portare a spiacevoli effetti collaterali…

  5. Hawanna Says:

    Il probblema che ho riscontrato in un sacco de donne, è che vivono dentro una galera composta dali loro condizionamenti psico-culturali… e quanno che incontrano uno (a caso) libbero da tali costrizioni… invece che cercare de farse un’upgrade cercano de farlo entrare a forza dentro la loro gabbia… usualmente evito rapporti ravvicinati con tali specie di femmine… anche perchè in molti casi l’inglobamento della loro struttura mentale con annessi e connessi conseguente al processo di ingabbiamento può portare a spiacevoli effetti collaterali…

  6. ErreNoveNove Says:

    Il massimo è quella persona che ti elegge a suo salvatore ed idolo perchè l’hai portata fuori dalla gabbia per poi chiederti di costruirne un’altra dove tu dovresti rinchiuderti con lei.

    A quel punto, io la riporto nella sua e per l’ultima volta le faccio vedere come si fa ad aprire la porticina..

  7. taxxo Says:

    come cazzo si chiama quello che fa le interviste al citofono e aveva generato un mezzo incidente diplomatico?
    quello riccio con la barbetta!
    dai, quello di roma e del 1° maggio..

    se ti citofona sto qui, per sbaglio, sfanculi?

  8. aaeeiioouuyy Says:

    Andrea Rivera.
    Peccato che io il citofono manco ce l’ho.
    Aeiouy

  9. danildc Says:

    Che bell’uomo Rivera, ce l’ho anche fra gli amici di MySpace…

  10. EulaliaDolfi Says:

    Io mi sto sforzando, ma sono preda di attacchi ansiogeni almeno 3 volte al giorno.
    è una faticaccia ma dà delle soddisfazioni, tipo sentirsi dire: “qualunque cosa faccio non importa cosa voglio farla con te”.
    terrorizzante, ma romantico no?

  11. danildc Says:

    Eulalia, quando sarai a regime, fidati, non sarà neanche più ansiogeno nè terrorizzante.

  12. taxxo Says:

    si, dopo diventa DU PALLE e ci si allontana come calamite dello stesso polo…

  13. MaudeLeboschi Says:

    su che canale è ?


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