Una prece mancata

31 luglio 2008

patrick_swayze_ap_08_309Oh, pareva che moriva da un momento all’altro, invece, eccolo qui bello sorridente, un po’ plasticoso in volto ma vivo, Patrick Swayze che i magazine di tutto il mondo davano per più de là che de qua qualche mese fa.
L’eroe che ha pronunciato la frase più toccante dell’adolescenza di molti, soprattutto di molte (Nessuno puo’ mettere Baby in un angolo, n.d.A.) sembrava dovesse soccombere ad un tumore al pancreas ed è invece è vivo. Evviva!

Finchè dura, fa verdura

29 luglio 2008

Verdura-FrescaUltimamente posso dire di stare bene. Ho capito tante cose, ho fatto un po’ d’ordine dentro e fuori di me e quando si mette a posto emergono delle cose che non si sapeva di possedere e si ha la voglia di mantenerlo, quell’ordine. Che poi non è un ordine di quelli precisi precisi, quell’ordine che sistema bene bene le cose una davanti a quell’altra, di fianco, sopra o sotto ma è un ordine che va bene anche un po’ nel disordine, quell’ordine da scrivania della Vergine, che è ordine per lei e disordine, magari, per chi la vede da lontano.
In tutto questo rassettare, è ovvio che vengano fuori cose vecchie, cose che non vanno bene, pensierini e pensieroni.
Ho pensato che bisogna assecondare se stessi e non sempre e solo gli altri. Che la vita è una e che potrebbe finire domani. Ho pensato che è sciocco pensare di possedere un’altra persona. Ho pensato che se le cose devono andare, vanno ma che si possono anche indirizzare in una certa direzione perchè non si puo’ sempre e solo stare su di un piedistallo aspettando che tutti vengano a te, manco fossi Gesù Cristo ma magari San Francesco con il lupo di Gubbio, sì. Ho pensato che mi terrorizza tutto ciò che allude, anche in modo sotteso, velato, il concetto del per tutta la vita, anche se al giorno d’oggi che duri tutta la vita c’è a malapena la vita. Che la voglia di sgattaiolare, di non farsi prendere, di sguillare, di essere liquida, è sempre troppo presente. Se si ha la fortuna di intravedere dove sta il problema, è assurdo non provare a porvi rimedio. Per chi? Per cosa? Perchè? Accettare che si puo’ essere imperfetti ma perfetti nella consapevolezza. Ecco, essere consapevoli potrebbe essere una buona cosa ma è peccato fare l’equazione consapevoli come pesanti. Leggeri, occorre fluttuare e nella calma riflettere, allontanando chi ti vuole appesantire a tutti i costi perchè l’ansia toglie la lucidità. E io alla mia lucidità ci tengo. Non che lo sia adesso, ma non voglio più dei mal di pancia. Sarebbe bello essere spericolati, cavalcare la propria esistenza, non avere paura perchè è la paura che inquina e uccide i sentimenti. Ecco, io ultimamente non ho paura. E come direbbe mia madre, finchè dura, fa verdura.

Un’altra

28 luglio 2008

01Eccoci qua a ricordare l’ennesimo personaggio della nostra giovinezza tardo-novecentesca. E’ morta la scorsa notte Marisa Merlini, una con un sorrisone che quando appariva in qualche film o in qualche fiction metteva subito ndi buonumore. Una cui ti abitui e pensi che sia immortale.
Quando ero piccola mi son sempre chiesta come sarebbe stato quando sarebbe morto Alberto Sordi e poi Alberto Sordi è morto e tutto è stato abbastanza normale. E poi sono un po’ morti tutti. Un giorno moriranno, per esempio, anche Maurizio Costanzo o Bruno Vespa e sarà quasi normale. Chissà se un giorno morirà pure Giulio Andreotti?

Ho trovato un DF!

28 luglio 2008

Ieri mi hanno fatto scoprire Gustavo, un cartone animato antichissimo trasmesso la Domenica sera, che significava la fine della settimana e il ritorno ai giorni feriali.
Mi è piaciuto tantissimo e, ovviamente, ho indovinato il finale.
Girando in rete, ho trovato un blog in cui ci sono maggiori informazioni e qualche episodio in più.

Mondo Cane Oggi

25 luglio 2008


La settimana scorsa sono stata ad ascoltare Mike Patton in Piazza Santo Stefano con lo spettacolo Mondo Cane, in cui lui ha portato una selezione di canzoni italiane anni 50 e 60. Spettacolare.
Su YouTube c’è qualcuno che ha pubblicato una sorta di medley di canzoni ma l’interpretazione veramente da brivido è quella del video, segnalatomi da Francesca, di cui pubblico il video anche se non ripreso a Bologna.
Ma quanto erano belle le canzoni di una volta? Ma quanto amavano gli uomini che volevano donne da cullare legate ad un granello di sabbia del mare? Parole semplici, trasparenti, cristalline. Desiderio, garbo, rispetto.
Come è stato fortunato chi ha vissuto gli anni 60, anni in cui "batteva forte il cuore", come dice la Signora Balestra a Gianni in Sapore di Mare 1.

Provare per credere

23 luglio 2008

Un altro protagonista della nostra infanzia ci ha lasciato. Se n’è andato Guido Angeli, quello che roteava le mani e sollevava il pollicione, esclamando "Provare per credere" di fronte a dei mobili acquistati da chi non avrà magari mai tolto il cellophane dalle sedie in stile di velluto.
Orami ne seppelliamo uno al giorno di questi eroi del decennio più vacuo del ‘900. Segno che forse stiamo diventando grandi anche noi.
Cfr.CorriereTgcom

Amore è…

23 luglio 2008

loveisHo ricevuto, dopo molto tempo, una bella lettera di una lettrice che ha preferito rimanere anonima per la rubrica La posta del quore. La lettera, infatti, mi è giunta scritta con i ritagli di giornale incollati quindi non si riuscirà mai a risalire alla piccola scrivana desiderosa di trovare l’Amore, quello vero, quello con la A maiuscola.
Eccola.

Cara Aeiouy,
la mia riflessione sociologica potrà sembrare forse troppo lucida, razionale tendente al cinico, ma pochi, ci giurerei, saprebbero smentirla.
Me la giro…spesso scrutando i particolari connubi che sogliono chiamarsi coppie: coppie che conosco da tempo, coppie di neofiti, coppie di storici veterani. Ne scruto la fattezze e curioso con fare canino per carpirne l’ingrediente segreto…(anelerei accoppiarmi) ahimè mi sono fatta una poco brillante idea che esclude rare forme di connubi.
Le odierne coppie son compromessi (banalità); dalla mia indagine risulta che spesso si è scelto qualcuno di piacevole e il meno rompicoglioni possibile; coloro che -in linea con il tuo blog- definirei "diversamente amanti" sono e saranno e sarebbero costretti a soccombere nel loro -direi- sciocco tentativo di coppiaeincollarsi.
Dunque, Coppie, coppie di coetanei e non che uniti da sincera attrazione e condivisione, fondamentalmente hanno trovato come principale catalizzatore, tenendosi uniti e solidali il non rompersi reciprocamente i coglioni.
Intermezzo.
Scenetta patinata:
"Io e lui ci piacciamo, infatti stiamo insieme perchè ci piacciono le stesse cose"

In sostanza vigerebbe il "chi s’assomiglia si piglia", ma soprattutto il "chi non Si rompe i coglioni non si lascia"
Ora dov’è finita quella voglia di incontrarsi e scontrarsi, di scavare le memorie reciproche e di scandagliare le zone d’ombra dell’intimità assoluta. Dove sono finiti i litigi, le sfuriate, la voglia di provocare l’altro, la voglia di andare oltre le apparenze, la voglia di carpire il segreto cuore delle cose e delle persone?
Sono forse cose non più auspicabili a trent’anni? Non c’è tempo, non c’è più spazio? Non c’è voglia? Sono forse IO pretenziosa? Sto forse cercando un rapporto che avrei dovuto vivere tempo fa? sono forse diseducata ai sentimenti che tiene unita una coppia?
Vivo forse io di proiezioni? sono forse un’incredibile romantica? Non credo.
E se davvero vigesse il "chi s’assomiglia si piglia", ma soprattutto il "chi non Si rompe i coglioni non si lascia" dove potrei incontrare un rompicoglioni della mia stessa natura? Ripeto, dove potrei incontrare un rompicoglioni della mia stessa natura che non sia ovviamente un disadattato sociale?