Novembre

31 ottobre 2008

Siamo arrivati, finalmente l’autunno vero. Il  freddo, le castagne, le foglie che cadono, l’influenza e anche la pioggia. Basta con questo caldo innaturale! E invece di parlare di Halloween, festache detesto perchè del tutto estranea alla nostra tradizione, mi proietto direttamente al mese di domani con la canzone più copiata della storia della canzone mondiale. In quetsa canzone della Giusy, non si sentono solo le note di Paolo Mengoli o di Amy Winehouse ma tutte le note del mondo che fanno sì che questa canzone si appiccichi ai nostri cervelli.
Ora che il 2008 sta finendo, Paolo Fox si è portato avanti con le previsioni per il 2009. Per quanto riguarda il mio segno, lui non ha fatto altro che rimangiarsi ntutto ciò che aveva previsto per il 2008. Almeno ha ammesso che dovrà aprire la famosa pizzeria da asporto.
Per chi si fosse perso le previsioni del 2009 eccole qui: da Ariete a Vergine e da Bilancia a Pesci.

SOS lingua italiana

30 ottobre 2008

sosIeri mi sono arrivate due mail da due persone diverse ma dal contenuto simile: la salvaguardia della lingua italiana.
La prima mail, inviata da Big Steve, chiedeva suggerimenti per trovare 300 parole che suonano obsolete al giorno d’oggi da salvare dalla scomparsa. Ecco la richiesta, sarebbe carino giocarci un po’ e pensare anche noi a parole da salvare, "Stiamo pensando di contrassegnare nello Zingarelli le parole da salvare: quelle parole che sono usate raramente nei mezzi di comunicazione (televisione, radio, giornali) perché si suppone che l’utente medio non le conosca. Il che ovviamente innesca un circolo vizioso per cui non usandole non si impara a conoscerle e perciò queste parole rischiano l’estinzione. Pensiamo a parole come ‘anelito, garrulo, aitante, leggiadro, soave, alea, immane‘ etc".
Io devo confessare che non ho la percezione di quali siano le parole da salvare, dato che io, ma anche tutti i miei amici, uso quotidianamente parole che dalla De Filippi si sognano di usare.
L’altra mail, invece, riguarda la presentazione del libro di Maurizio Garuti LA LINGUA NEOLATRINA – Visite guidate ai luoghi comuni dell’italiano del terzo millennio, Ed. Pendragon, presso  Libreria Feltrinelli, Via dei Mille 12 – Bologna, Sabato 1 Novembre 2008, alle 20.45. Oltre all’autore, saranno presenti Vito, Ivano Marescotti, Luciano Manzalini e Giorgia Fava.
Si tratta di un libro comico-satirico sulle più recenti infezioni linguistiche, campionate attraverso una selezione di "virus". Un dizionario che si legge come un romanzo comico sui malanni della nostra lingua e del nostro tempo.
In repertorio, i peggiori detti della nostra vita:
Assolutamente sì, Audience, Authority, Autoreferenziale, Badante, Bagno di folla, Bella domanda, Bipartisan, Buco dell’Ozono, Card, Carinissimo, Casino, Cliccare, Comfort & optional, Comode rate, Consulente, Criticità, Cult, Da panico, Devastante, Devianza, Digitale terrestre, Di nicchia, Di tutto di più, Emergente, Fidelizzare, Fumo passivo, Gadget, Impatto sostenibile, Inestetismi, Input, In qualche modo, Intrigante, Io ciò tu ciài, Joint venture, Know-how, La madre di tutte le battaglie, Magazine, Media, Medie stagionali, Messaggiare, Mi fa morire, Mission, Monitorare, Mozzafiato, Navigatore satellitare, News, Nomination, Non si va da nessuna parte, Ogm, Onestà intellettuale, Opa, Operatore, Palle, Paranoia, Password, Piuttosto che, Politically correct, Pressing, Priorità acquisita, Punto, Qualità della vita, Quant’altro, Reality show, Ricaduta, Riciclaggio, Rottamazione, Satellitare, Serial killer, Servizi, Sfide, Sfiga, Sinergia, Speranza di vita, Sponsor, Stiamo lavorando per voi, Stilista, Strage sfiorata, Tangente, Target, Tasso zero, Televoto, Temperatura percepita, Tempo reale, Tipo, Trasversale, Trend, Tre per due, Troppo, Un attimino, Un tot, Valore aggiunto, Villette a schiera, Vincente, Vip, Virtuale, Visibilità, Vuvuvù.

decalogo[1]
Una mia collega l’altro giorno, mi ha portato un artcolo tratto da Vanity Fair. L’articolo stilava i dieci comandamenti per essere il blogger di Dio. Si sa, tutto il web 2.0 è una fucina di tentazioni per il buon cristiano e l’Allenza Evangelica ha pensato di dare a tutti i novelli Mosè un breve elenco per non cadere alle tentazioni. Chissà il Vaticano quando deciderà di intrufolarsi pure nelle nostre abitudini on line. Magari il Papa è già su FB, luogo secondo i più si anniderebbero tutti i mali moderni… Ora vado a controllare…

  1. Non mettere il tuo blog prima della tua integrità.
  2. Non fare del tuo blog un idolo.
  3. Non fare cattivo uso del tuo nickname sfruttando l’anonimato per peccare.
  4. Santifica le feste concedendoti un giorno alla settimana senza aggiornare il blog.
  5. Onora i tuoi compagni blogger prima di te stesso e non dare eccessivo significato ai loro errori.
  6. Non ledere l’onore, la reputazione e i sentimenti di un altro blogger.
  7. Non usare il web per commettere peccato o per pensare di commettere adulterio.
  8. Non rubare i contenuti altrui.
  9. Non dare falsa testimonianza nei confronti di un altro blogger.
  10. Non desiderare il ranking degli altri blog. Accontentati del tuo.

La dura realtà

28 ottobre 2008

ep78_4women_jack_loungeE’ noto che io per addormentarmi uso i dvd di Sex and the city.  Hanno la stessa funzione delle ninna nanna per i bambini o i cartoni animati, il ripetere continuo di qualcosa che già so mi tranquillizza e mi stende.
L’altro giorno è arrivata una delle mie puntate preferite o per lo meno una che mi ha fatto ridere di una risata agrodolce, però.
Carrie porta Berger a conoscere le sue amiche. Le ragazze raccontano le loro varie vicende, con la novità della presenza maschile alle loro chiacchiere. Miranda racconta che è uscita con un agente immobiliare, che lui l’ha accompagnata fino alla porta, si sono baciati, ma di fronte all’invito di Miranda a salire, lui millanta una riunione il giorno dopo. Charlotte dice che lui ne vuole ma che ci vuole andare piano mentre Berger sostiene che se un uomo in realtà ne vuole, non c’è riunione che tenga. Non ci sono strategie o trucchetti, per un uomo è tutto molto più semplice. Berger aggiunge che lui le manderà una mail scusandosi per non averla richiamata ma è molto impegnato.Quando anche questa previsione si avvera, Miranda forte dell’aver appreso questa importante verità, comincia a diffondere il Verbo e si intromette nella conversazione di due amiche che si stanno arrovellando su un comportamento ambiguo maschile, dicendo loro che lui non è veramente interessato.
Ecco, io questo metodo lo applico sempre e, come Miranda, diffondo il Verbo ad amiche e conoscenti, a costo di essere dura. Come una specie di Tom Cruise in Magnolia, spiego con veemenza che se un uomo ti vuole, ti cerca, che non usa sotterfugi per avvicinarti, non chiama l’amica per sapere se ci sei tu, etcetc. Da quando applico "il Metodo Miranda" mi son presa della cinica e anche della presuntuosa, anche se spesso ho ragione. Dove sta la verità? Chi ha ragione?

Non voglio mica la luna

27 ottobre 2008


lu||ti|co
agg., s.m.
1 agg., s.m. CO che, chi ha carattere volubile, instabile e umore incostante o facile ad alterarsi
2 agg., s.m. OB soggetto ad accessi di pazzia
3 agg. LE della luna: un orto posseduto da una incantazione lunatica (D’Annunzio)

Il cosmo secondo Agnetha

24 ottobre 2008

Copertina_il_cosmoDomani pomeriggio, alla Libreria Igor (sia su FB Igor Libreria sia su Myspace) parlerò con Daniele Vecchiotti del suo libro Il cosmo secondo Agnetha. Vi anticipo già che indosserò una gonna uguale alla copertina.
Il cosmo secondo Agnetha è un romanzo sulla libertà, sull’identità sessuale e sulle nicchie di mercato da esse generate: un ventennne con un unico problema: l’impossibilità di opporsi alle aspettative degli altri e agli eventi che bussano alla sua porta. Una madre fermamente intenzionata a trasformarlo in una scrittrice di romanzi rosa. Un direttore editoriale di libri pornografici gay convinto che il denaro non abbia preferenze di genere. un amico-cicerone secondo il quale "siamo tutti bisessuali, omosessuali a parte". E, a sparger pepe su questo mondo al maschile, la seducente femminilità delle ballerine di lap-dance nello strip-bar sotto casa. Un giro panoramico nel sesso e nelle sue possibili varianti, dedicato a chi ha la sensazione di vivere la vita di un perfetto estraneo. Che cosa c’entra in tutto questo Agnetha Fältskog? Beh, di questi tempi tutto può tornare utile. Anche gli Abba.
edito da LAS VEGAS Edizioni
Al termine della presentazione la Libreria Igor è lieta di invitare tutti all’inaugurazione di bLU Concept Store – Via San Vitale 34 b,c.

798861Stamattina il mio mal di testa ed io siamo usciti con gli occhiali da vista con cui non vedo una fava. Come sempre, il pakistano davanti casa mi guarda, io abbasso gli occhi e non lo saluto perchè sono una stronzetta, non posso salutare tutti sempre, e poi da lui non ci vado quasi mai, poi se diventiamo amici mi sento in colpa ad andare al Conad. Ma lui c’è, è sempre lì. Anche mamma ha detto che è più tranquilla a saperlo a mo’ di sentinella lì davanti, non si sa mai, lì, nel cuore pulsante del degrado.
Faccio uscire la bici dalla porta, appunto, e qualcosa mi appare diversa dal solito. Strizzo gli occhi e mi sembra di vedere delle méches bionde tra i capelli castano scuro del commerciante pakistano. Anche se lui, tutto sommato è abbastanza giovane, la domanda mi sorge spontranea: ma che cacchio accade agli uomini che ad un certo punto decidono di colorarsi i capelli, come facevo io da adolescente con quelle tinture nel lavandino? Non sanno che il sale-e-pepe è ben più apprezzato da noi donne? Bassolino ne parla pure nel suo sito (con un pezzo di un altro), mischiando tinta a politica. Prima di lui Santoro, con un colorino che pareva ‘na pentegana.
Questi uomini cercano di eludere il problema dell’età, diventano vanitosi, e pare non vogliano pensare che una volta scartato il pacco, quello che di sopra è colorato, di sotto rimane grigio. O si colorano anche lì?