Le mie prigioni

1 ottobre 2008

DSCN5397Nella foto il menù fisso a 12 euro degli alpini

Da due anni a questa parte, l’ultima settimana di Settembre sono a Porretta Terme per lavoro. L’anno scorso, forse per la novità o forse perchè lo stress mi aveva fatto perdere completamente la ragione, è stato un soggiorno memorabile, uno di quelli che racconti e racconti e ridi al solo pensiero. E l’anno scorso avevo perso anche la testa per uno che ha fatto lo smorfioso come fanno quasi tutti i maschi fidanzati senza dirti direttamente che sono fidanzati.
Anche quest’anno sono stata di nuovo catapultata lassù. Era già Novembre. L’angoscia mi assale appena entro in paese e vedo quella montagna davanti, ricoperta da bosco verde. Non so che nome abbia la fobia della natura.
Natura a parte, mi angoscia altrettanto mettere piede nel nostro albergo. Le mie colleghe dicono che è uguale all’albergo di Shining, che io fortunatamente non ho visto. Ma ho altri motivi tangibili per detestare quel luogo. Da mane a sera girano vecchi in accappatoio, che entrando in ascensore, buttano l’occhio languido verso noi giovani donzelle. Che orrore! Io prendo l’ascensore, di solito, con il passo del giaguaro, per non dover subire un tragitto con uno di questi in accappatoio, l’anno scorso mi era accaduto. Vivere con il terrore che questo slacci la cinta di spugna in quei pochi centimetri quadrati è da film dell’orrore, altro che Shining.
Porretta lì dentro sembra piuttosto Lourdes. Oltre ai vecchi è pieno di gente che attende il miracolo sgorgante dalle acque termali. Ci sono invalidi in carrozzina, handicap vari, stampelle a profusione. Addiruttura una signora con turbante alla reception raccontava dettagliatamente in bergamasco le varie fasi del suo tumore, al quale era fortunatamente scampata, per venire a soggiornare in quell’adorabile posticino.
La nightlife porrettana poi, finito di lavorare, offre gustose alternative: aperitivo al pub Il Califfo, cena alla Trattoria toscana, drink prima di andare a dormire alle 23.30 al pub Il Califfo.
Il pub Il Califfo potrebbe essere a Città del Capo, a Dublino o a Porretta senza differenze. E’ di quelli arredati dalla Guinness, che lì, comunque, era tanto sciapa. Poi si va alla Trattoria Toscana a mangiare quello che ti suggerisce l’affabilissimo Pellegrino. Non c’è menù, ci sono le sue urla. Prendere o lasciare. O capisci o ti attacchi al cazzo. Allora, ti fai prendere dal panico e ordini la prima portata che ti viene in mente, quella che la tua memoria ha trattenuto in quell’elenco urlato. E guai a sgarrare, a desiderare di mangiare un contorno dopo i tortellini in brodo, in una sequenza da lui non accettata, che ti prendi dei vaffanculo senza passare dal via. Credo che le parolacce facciano parte dell’arredo caratteristico del locale. Quando lui ti manda via alle 22.30, occorre ripagare in un porto sicuro, cioè di nuovo al pub Il Califfo, sedute nell’unico posto libero che è una botte alta come me, con dei mini sgabelli intorno, così da poter sorseggiare la birretta appoggiando i menti nella botte e brandendo il bicchiere.
C’è una cosa positiva in questa prigionia, che è anche negativa. E’ che si mangia come dei lupi. Il buffet del pranzo è là a Lourdes e tra polente con funghi e salsiccia, crespelle, cannelloni (ne ho mangiati 8 in un pranzo), sainthonorè, profitteroles e cioccolate varie, e tutti noi ad abbufarci per dimenticare e per passare il pomeriggio con il mal di pancia. Domenica a pranzo quel buffet al pranzo non c’era allora abbiamo dovuto ripiegare allo stand degli alpini. Orde di vecchietti ubriachi che ti servono spadellate di polenta con i funghi, salsicce e patatine fritte, tanto per non perdere l’abitudine a masticare e per farsi venire il solito brufolone sulla fronte.
Mi metto a fare qualche considerazione sul finire della prigionia e noto che il tipo dell’anno scorso continua a fare lo smorfiosetto, che ho il suo numero di telefono da non usare e che mi hanno rotto i coglioni questi fidanzati-conviventi che fanno gli spiritosi, giusto per il gusto di piacere. Più il tempo scorre e appena calano le tenebre, arriva finalmente il momento di smontare e partire. Io mi faccio passare la voglia di dar fuoco al bosco antistante, che se lo godano quelli a cui piace e mi porto a casa un herpes al naso come souvenir, forse meglio dell’anno scorso quando mi facevo di Buscopan.
Queste gite coatte a Porretta mi fanno ringraziare qualsiasi divinità che mi ha fatto nascere al mare, anche se in una piccola città. Ed evviva il traffico e il cemento di Bologna city, e il degrado e le cacche di cane, e pure Cofferati!

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53 Responses to “Le mie prigioni”

  1. taxxo Says:

    Mi piace notare come Porretta, città della depressione, della nebbia, del brutto tempo tutto l’anno, dati evidenti agli occhi anche dei ciechi, un anno venga proposta come una ridente località termale e l’anno dopo, proprio a partire dalla critica all’unico elemento di irragiazione solare, Porretta ripiombi in quello che è in realtà.

    Non cambia il vento ma noi si.. la Mannoia non ha mai capito un cazzo.

  2. danildc Says:

    Io trovo Porretta molto affascinante, ma forse solo perché ci vado nel periodo del Porretta Soul Festival, dove tutto (perfino l’hotel Salus dove alloggio) assume una sfumatura decisamente diversa dal solito.

    PS: vedi che non c’è solo il Buscopan di differenza con l’anno scorso, quest’anno sei più scaltra e riconosci al volo l’omm-e-merd.

  3. essebik Says:

    spero che il tuo lavoro non sia alla promozione turismo della provincia…

  4. Goscartan Says:

    Cara Olivia,
    avresti anche potuto avvertire del tuo passaggio in questa valle di lacrime, avrei avuto saggi suggerimenti per le tue giornate porrettane……Pazienza sarà per il prossimo anno.

  5. aaeeiioouuyy Says:

    Quel posto puo’ anche piacere. Non a me che capisco sempre più che la natura mi angoscia. E non me ne frega niente dell’aria buona! Io voglio smog e cemento!
    Aeiouy

  6. Goscartan Says:

    Vivere in cima a un monte con la casa + vicina a 1 Km in linea d’aria non ha prezzo…….
    Asocialgoscartan

  7. AnnaRed Says:

    che poi te non lo sai ma jack nicholson in shining gira un casino dentro l’albergo in accappatoio

  8. MaudeLeboschi Says:

    certi uomini fanno i carini, i seduttivi, gli occhi da panda, e poi a casa la consorte/compagna magari ha la pancia (anche)…
    è normale, un ancestrale bisogno dell’uomo…nemmeno si può condannare…altrimenti si passa per delle ancestrali possessive rompicoglioni…
    Aeiouy gli dovevi infilare la lingua in bocca a sfregio….

    sempreanoniMaude

  9. Smellissa Says:

    La Trattoria Toscana è un posto surreale, che arrivi alle 21 e ti dicono che la cucina è chiusa, e il cuoco poi te lo vedi a mangiare un panino alle 22:30 al Bar Centrale, accanto. Un mistero.

  10. io_malo Says:

    l’unica cosa per cui Porretta è degna di esistere, è il Tortino Corsini.
    il resto è merda, e pure cara.
    m

  11. Goscartan Says:

    @ Iomalo
    estremista!
    Speriamo non ci siano porrettani a leggere, loro sono così orgogliosi della loro ridente cittadina……

  12. TheBigStve Says:

    Permane comunque il mistero sul “lavoro” che l’Aiuola va a svolgere in quel di Porretta

  13. MaudeLeboschi Says:

    Non sono mai stata alle terme e ci andrei volentieri…

  14. maso_ Says:

    Ma come?
    E’ così bello fare le trasferte per lavoro!!!!!!

    😉

  15. HeartMind Says:

    secondo me va a svolgere assistenza sociale ai vecchietti. poi quando li incontra in ascensore è spaventata perchè sa che i vecchietti vogliono testare se la gentilezza manifestata poco prima nascondeva nobili intenti

  16. MarioPellacani Says:

    Una volta gli alpini si trattavano meglio…

  17. HeartMind Says:

    che poi in appennino si dovrebbero chiamar appenninici

  18. HeartMind Says:

    ‘Il capitano Giuseppe Perrucchetti, considerato il “padre degli Alpini”, propose di affidare la difesa dei valichi di montagna a soldati reclutati sul luogo, che avrebbero permesso un’efficace difesa grazie alla conoscenza perfetta della zona d’impiego. La proposta fu accolta e così il 15 ottobre 1872 a Napoli furono create, attraverso il Regio Decreto n. 1056, le prime 15 Compagnie Alpine, ciascuna composta da uomini provenienti dalla stessa vallata.’

    ah beh no se il corpo degli alpini è stato fatto a Napoli non ha molto senso farsi ste seghe mentali, anzi non si capisce nemmeno il motivo per cui esistono ancora se non ubriacarsi tutti i giorni e andare in ascensore in accappatoio con l’aiuola

  19. aaeeiioouuyy Says:

    Io sono sedentaria e peggio ancora sono le treasferte nel verde!
    Aeiouy

  20. Goscartan Says:

    Ma hai per caso anche l’intestino pigro?

  21. alessandroid Says:

    “certi uomini fanno i carini, i seduttivi, gli occhi da panda”

    è quello che fanno molte donne
    anche DF

  22. alessandroid Says:

    “l’unica cosa per cui Porretta è degna di esistere, è il Tortino Corsini”

    macchè, è modesto pure quello
    una specie di pan di spagna raffermo che non sa da niente

  23. alessandroid Says:

    “che poi in appennino si dovrebbero chiamar appenninici”

    gli alpini sono l’esatto contrario dei marines se ci pensate

  24. io_malo Says:

    io di tortini porretta potrei mangiarne fino a star male (cioè dopo due…)
    m

  25. anonimo Says:

    spiegami, ma tu veramente non hai mai visto “Butch Cassidy” e “Shining”? Non voglio crederci, sarebbe una delusione troppo grande.

  26. dica333 Says:

    Certi uomini fanno i simpatici per un’innato bisogno di confermare la propria virilità..la cosa ancora peggiore è che di solito lo fanno quando sono in crisi e cercano conferme nella prima persona che pensano possa dargliele…di solito quella di cui temono meno il giudizio, alla quale sono più sicuri di piacere..

  27. dica333 Says:

    scusa l’apostrofo di “un innato” sfuggita non so bene perchè.

  28. HeartMind Says:

    ti è sfuggito anche l’apostrofo sfuggitA non so bene perchè

  29. io_malo Says:

    gli uomini quando fanno i marpioni è ‘perché sono in crisi’ le donne ‘perché son troie’.
    non fa una piega, dica333.
    m

  30. Goscartan Says:

    333

  31. alessandroid Says:

    dica, non scriva

  32. alessandroid Says:

    “Certi uomini fanno i simpatici per un’innato bisogno di confermare la propria virilità”

    sono quelli preferiti da certe donne

  33. alessandroid Says:

    “L’angoscia mi assale appena entro in paese e vedo quella montagna davanti”

    per tua fortuna non hai fatto l’università a trento

  34. RossaNaturale Says:

    “Certi uomini fanno i simpatici per un’innato bisogno di confermare la propria virilità..”

    Che vuol dire? si può essere anche talenti comici ma un pisellino è un pisellino 🙂

    (ps: Dato che dal recente post su cosa rappresenti la quintessenza della virilità non mi pare siano uscite risposte assolute e incontrovertibili, continuo nell’equazione tradizionale virilità=pisello)

    A parte ciò, l’eterna diatriba tra campagna e città è come quella tra le bionde e le more; una falsa questione di fronte alla quale ci si può impuntare per partito preso ma non è possibile decretare quale opzione sia oggettivamente la migliore. Una mia amica diceva sempre, con un’aria tra il sognante e lo snob: “Io ho bisogno di bellezza”. La prendevo per il culo ma in fondo non aveva tutti i torti. Bionda o mora, se una è cessa, è cessa. Oggi ho prenotato l’hotel per tre giorni a New York e non cambierei nemmeno per il più favoloso agriturismo della Toscana, ma se stiamo parlando di cacche di cani, Cofferati, punkabbestia, ordinanze antialcol, tangenziale e corollari vari dell’urbe, pianterei piuttosto una canadese in un campo di girasoli e ci resterei tutta la vita, pur di non vedere più via Stalingrado.

  35. MaudeLeboschi Says:

    “cercano conferme nella prima persona che pensano possa dargliele…di solito quella di cui temono meno il giudizio, alla quale sono più sicuri di piacere”

    ma allora sono doppiamente coglioni che ci credono davvero? non ho capito tu da che parte stai però 🙂

  36. RossaNaturale Says:

    “cercano conferme nella prima persona che pensano possa dargliele…di solito quella di cui temono meno il giudizio, alla quale sono più sicuri di piacere”

    ma allora sono doppiamente coglioni che ci credono davvero?

    E’ perchè sono liberamente ispirati dalla pubblicità del Superenalotto, quella col tizio che batte a scacchi un bimbetto duenne: “Ti piace vincere facile?” 🙂

  37. HeartMind Says:

    ‘Dato che dal recente post su cosa rappresenti la quintessenza della virilità non mi pare siano uscite risposte assolute e incontrovertibili, continuo nell’equazione tradizionale virilità=pisello’

    bisognerebbe chiedere al vichingo della FuckParade cosa ne pensa, io concordo su cazzo piccolo = poca virilità

  38. MaudeLeboschi Says:

    Sai la virilità nel mio immaginario è associata molto al coraggio, non ad attributi fisici, che certo aiutano…vis roboris in latino era la forza soprattutto morale…lo volevo dire quella volta ma parlare di forza morale agli uomini del 2008 mi sembra un tantinello anacronistico…

    ” di solito quella di cui temono meno il giudizio, alla quale sono più sicuri di piacere..”
    quella l’hanno sposata, o la sposeranno
    😉 mi viene da dire….più leggo il tuo commento e più mi sembra ambiguo….

    poibastaMaude

  39. HeartMind Says:

    ‘Sai la virilità nel mio immaginario è associata molto al coraggio’

    il vichingo ti approverebbe sicuramente, poi è anche il tuo tipo ideale hai notato? assomiglia al cantante dei Coldplay ma avrà sicuramente il cazzo più grande

  40. AnnaRed Says:

    @alessandroid: TU Sì?
    (dico mesiano)

  41. marabotto Says:

    il tortino porretta fa schifo al cazzo merdo di ragu’ freddo
    secondo me
    stefi

  42. dica333 Says:

    “…non ho capito da che parte stai..” : da nessuna parte, riportavo un parere…però da donna viene più spontaneo incriminare gli uomini, se poi sono pure “smorfiosi”…

    La virilità non è assolutamente identificabile solo col pipino…forse è addirittura una delle ultime cose in ordine di importanza.

  43. io_malo Says:

    ho visto microfalli navigare nella mia nave da combattimento che sembravano bastioni di Orione, da tanto eran virili.
    E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo… come sperma all’interno di un condom usato.
    RoyMaloBatty

  44. HeartMind Says:

    ‘forse è addirittura una delle ultime cose in ordine di importanza.’

    se come no

  45. HeartMind Says:

    ‘il tortino porretta fa schifo al cazzo merdo di ragu’ freddo
    secondo me’

    anche secondo me, ma forse il mio giudizio è condizionato dal fatto che alle elementari a ricreazione c’erano sempre vomiti sparsi nelle salette, e in mezzo ai vomiti maleodoranti erano sempre presenti pezzetti di tortini di porretta rancidi

  46. anonimo Says:

    non erano le elementari heart, era l’anno scorso durante il tuo TSO

  47. alessandroid Says:

    “La virilità non è assolutamente identificabile solo col pipino…forse è addirittura una delle ultime cose in ordine di importanza”

    giusto, perché anche i culatoni possono avercelo lungo

  48. alessandroid Says:

    #40

    no, via verdi

  49. HeartMind Says:

    “La virilità non è assolutamente identificabile solo col pipino…forse è addirittura una delle ultime cose in ordine di importanza”

    giusto, perché anche i culatoni possono avercelo lungo’

    No sbagliato in ogni caso, perchè anche i culatoni possono essere virili

  50. HeartMind Says:

    dai C’agata Diego non ti sembrava vero che grazie al mio spot ti sono arrivate 100 visite in un giorno contro le 200 che hai ricevuto in 3 mesi, dai aggiorna il blog che magari ritornano (ma forse hai già scritto tutto quello che c’era da dire, ora lo puoi anche chiudere e darti fuoco)

  51. HeartMind Says:

    bona censurarmi aiuola

  52. aaeeiioouuyy Says:

    Dai… Bona te! Sei OT! 😉
    Aeiouy

  53. HeartMind Says:

    ok


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