Se questo è un uomo

10 ottobre 2008

cOFFIIo, di quest’uomo, non ho mai avuto simpatia. L’ho sempre creduto il prototipo dello spocchioso radicalchic in cachemire.
Finalmente ha deciso di abbandonare Bologna.
Ieri ho accolto con gaudio la notizia quando, io che non mi muovo mia, ero a Milano per lavoro, lontana dal pc. Avevo già letto il Corriere di Bologna in treno che lo dava già per fuggitivo ma l’sms di una mia collega ha dato la notizia che Cofferati doveva lavarsi dai coglioni.
Oltre che politicamente non condivido quasi nulla di quello che ha fatto a Bologna, non mi è mai piaciuta l’immagine che della città ha voluto restituire.
Ma nom mi voglio dilungare sui motivi politici (Ponyluna sullo Spettro ha detto quasi tutto quello che penso) quanto suoi motivi personali che rednono per me Cofferati un uomo di merda.
Partiamo ab urbe condita. Ha usato la moglie, quella vecchia, in campagna elettorale per prendere voti e per conquistare anche il voto femminile. La signora Daniela Grazioli era una dona normale, sdradicata alla sua vita per inventarsene un’altra qua a Bologna, per loro non certo città dal chissà quale significato, non era la romantica Venezia dove avrebbe potuto strappare un giro in gondola al marito, ogni tanto. Dopo pochissimo, dopo una serie infinita di pettegolezzi, è uscito allo scoperto. La Daniela aveva fatto i bagagli e lui faceva il pendolare tra Bologna e Genova per una vistosamente più giovane.
La Raffaella Rocca, la nuova compagna, è rimasta incinta quasi subito dopo la rivelazione della storia (anche se girava la voce di due fantomatici gemelli). Lui improvvisamente è diventato un compagno devoto, alla faccia di quell’altra poveretta pattumata, tornata chissadove.
Poi è nato il piccolo Edoardo. Cosa ha detto il Sergio? Che era contento di fare il padre e, chi lo intervistava faceva giustamente notare che lui un figlio lo aveva già avuto, lui cosa risponde? Una roba del tipo "chi si ricorda, è passato tanto di quel tempo".
Ovvio che non sono intima di Cofferati, che sicuramente le cose stanno in un altro modo, ma quello che traspare è l’immagine del classico uomo di mezza età che dimentica la famiglia precedente, per ricostruirsene un’altra nuova di zecca con una più giovane, perchè lui può e la moglie di prima no.
E anch’io sono per Maurizio Cevenini Sindaco di Bologna anche se non lo potrò votare perchè impegnata a votarne un altro, di sindaco.

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21 Responses to “Se questo è un uomo”

  1. PonyLuna Says:

    Concordo in pieno.

  2. maso_ Says:

    Ieri ho visto in tivu nazionale Cofferati che diceva sta cagata degli impegni famigliari.
    Alora, sarei stato daccordo con lui se avesse detto: “guardate, a me non me ne frega + niente della politica, non farò più un cazzo e mi godo il cinno e la famiglia tanto non ho probvlemi economici e posso campare di rendita io, mia moglie e mio figlio e i suoi nipoti….”
    Poi con la voce di Madonna a quell’epico concerto avrei detto “Ciao Bologna” e me ne sarei andato a Genova subito lascaindo una delega all’acerrimo nemico MOnteventi dicendogli “Scolta Lotar, visto che hai capiito tutto te, sai fare tutto te, io non ho cpaito ninete, metti mo a posto Bologna tu che sei capace”.
    Sarebbe stato fantastico.
    Un’uscita di scena ad effetto che tutti si sarebbero ricordati e avrebbero detto: “soccia cofferati, come sindaco ha fatto cagare, però quando si è dimesso e ha fatto quella ghegggg è stato un grande”
    Invece no.
    La modestia ha trionfato.
    E’ andato a parlare con un uomo messo peggio di lui (Veltroni) e ha tirato fuori sta cazzata da meneger dell’italietta.
    Poi magari + avanti lo vedremo che fa il pendolare Bruxel Genova.
    La modestia ha trionfato anche questa volta.
    Ciao
    😉

  3. taxxo Says:

    Masotti, troppa epica.
    Ti sei immaginato che in 5 anni il caro Sergio abbia imparato a parlare con la cadenza locale quando “scolta”, ormai, non lo dicono più neppure al bar otello e che Monteventi è ferrarese.

    Sarebbe già qualcosa che in un lustro abbia imparato che il vino rosso va nel bicchiere e non nella scodella dei tortellini.

  4. MaudeLeboschi Says:

    Non vedo l’ora di farmi “la prima sorsata di BIRA”, anzi gli spedirei il raccontino di Philippe Delerm avvolto in un sasso 😉
    -sempre che il Nuovo ce lo permetta-

    piccolodettaglioMaude

  5. RossaNaturale Says:

    Patetico…

  6. maso_ Says:

    Se cofferati fosse stato un grande avrebbe detto: Sto a casa a fare il padre, bona con ste cagate della politica bolognese che non ho nemmeno bisogno di soldi. Non faccio più un caz e coltivo i miei interessi personali. Per quanto riguarda mia moglie, lei invece andrà a lavorare in ufficio e sarà contenta di realizzarsi con il lavoro.

  7. Hawanna Says:

    Ok, direi che dopo il tipo che se ammazza de seghe e il porno col restyling… questa sia la degna conclusione del trittico… (in fondo fra pugnette, trombate, figli che nascono e candidature abbortite… stiamo bene o male sempre parlando de chiavate…)

  8. alessandroid Says:

    manca l’intervento dei piccoli fans di concita de gregorio che oggi sull’unità ha tessuto sperticate lodi del babbo moderno che antepone la creatura alla politica che è roba da uomini
    (forse però l’editoriale era sarcastico e io non l’ho colto)

  9. MarioPellacani Says:

    Hawanna for sindac!

  10. giuliobu Says:

    vado a rileggere un agenzia perchè spero di non aver capito bene
    g

  11. giuliobu Says:

    invece avevo capito bene
    Guardato mo’ qua come hanno interpretato i giornalisti il “salto generazionale”.
    E poi quelli fuori dal mondo sarebbero solo i politici?

    “Servono figure competenti- dice Caronna- in grado di svolgere la funzione alla quale sono stati chiamati. Credo che ci siano le condizioni per un salto di carattere generazionale. A Bologna c’è una classe dirigente ricca”. Condizioni che si adatterebbero bene tanto all’assessore all’Urbanistica di Cofferati Virginio Merola quanto al numero due della regione Emilia Romagna Flavio Delbono, ai primi posti nel toto-sindaco di queste ore.

  12. Hawanna Says:

    Ha bè… se ho capito bene il Delbono ha 10 anni ddemeno de Conferati… più che un salto generazionale uno sgambetto…

  13. anonimo Says:

    Sosteniamo Cevenini!
    Cazzo un politico vicino alla gente…
    io ci credo.
    E spero che Cofferati sparisca in fretta dentro al grigio anonimato che rispecchia il suo cervellino…
    Lerry ingastrito
    nb ciao Aiuola!! 🙂

  14. anonimo Says:

    aiuola, il mio post volevo intitolarlo uguale. telepatia?

  15. anonimo Says:

    ero mello slogged

  16. aaeeiioouuyy Says:

    Siamo della Vergine.
    Aeiouy

  17. estel26 Says:

    io so poco o niente di politica, ma mi ricordo che quando venne eletto cofferati ho pensato subito che il furbetto si era candidato nella mia città solo per usarla come trampolino di lancio nella politica vera, di partito, per dare una svolta al suo passato sindacalista.
    di bologna, al cinese, nn glien’è mai fregato una cippa e si vede: a bologna ha fatto male.

    però ai bolognesi gli sta bene: ma come si può votare un ex-sindacalista e per giunta non cittadino di bologna??
    quando qui a roma vengono a sapere che sono di bologna TUTTI, MA PROPRIO TUTTI, di qualsiasi colore politico, mi chiedono come hanno fatto i bolognesi a votare uno così..

    mah, io rispondo sempre: potere del colore, che, anche se mi piace, a volte fa prendere abbagli.

  18. homoeuropeus Says:

    Ma al di la’ dell’abbandono di Cofferati, c’e’ il rischio che le primarie per la sua successione si tramutino in un’operazione politicamente controproducente.

    Se ti interessa leggi qui

  19. alessandroid Says:

    “si era candidato nella mia città solo per usarla come trampolino di lancio nella politica vera”

    come trampolino di lancio il municipio di bologna mi sembra un po’ sopravvalutato

  20. mazzetta Says:

    Un invito : fai “copia ed incolla” e fallo girare via e-mail a persone di Bologna che conosci.Grazie

    “Bisogna andare in massa a votarlo, il 14 dicembre, alle primarie del PD. Bisogna parlarne con tutti, amici, parenti, colleghi, conoscenti e creare una sorta di catena di Sant’Antonio nella voce delle persone.Perchè è la voce delle persone che conta.In città si parla solo di lui.E’ la gente che lo vuole ma deve superare lo scoglio delle primarie.E non è poca roba se lasciamo che a votare siano solo quelli iscritti al partito…Il bravo figliolo cosa fa? Ascolta i consigli del genitore! E, secondo voi, la maggioranza degli iscritti cosa farà? E Cevenini non rientra nelle grazie del padre per cui dobbiamo essere Noi a sostenerlo, dobbiamo essere Noi a dargli la voce che gli serve e lui sarà la nostra voce, la voce della nostra Città.Uno che è di Bologna e ama Bologna e farà il bene di Bologna, ne sono sicuro. Ora, se non credete nelle mie parole, dimenticate tutto ma se siete d’accordo allora…VOTA MAURIZIO CEVENINI CANDIDATO a SINDACO DI BOLOGNA. E invita tutti ad andarci e spiega, magari a quelli che temono che andando ale primarie ci si iscrive al PD, che andare a votare alle primarie non significa aderire al partito per sempre ma solo dare la propria preferenza per la scelta del candidato che il PD metterà in gioco alle prossime elezioni comunali.
    A tutti : FORZA GRANDE CEVE !!! ”

    Ti segnalo.

    altro gruppo facebook :

    Cevenini: un Grande Sindaco per Bologna

    il blog

    http://cevenini-sindaco.blogspot.com

    dove puoi votare per il sondaggio

    ed il sito

    http://www.mauriziocevenini.it

    Grazie. Giovanni Caputo


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