Cuore e cucina

12 novembre 2008

TortaTenerinaSezioneHo sempre avuto una teoria, che per cucinare qualcosa e bene, occorra essere innamorati. Ieri sera ne ho avuto la conferma. Ho preparato la Torta Tenerina su ricetta di un’amica per l’arrivo a Bologna di ospiti e, pur se mangiabile, non è venuta come sarebbe dovuta venire. Non si è cotta granchè dentro e la crosticina si è carbonizzata dentro. Forse io non so usare il fornetto che posseggo. Di certo non sono innamorata e non giro gli ingredienti con quel desiderio di far assaggiare questa prelibatezza all’innamorato di turno. Anni fa, ma tanti anni fa, cucinavo tantissimo e anche se raramente i destinatari del mio amore assaggiavano i miei manicaretti, questa proiezione, questo obiettivo che mi ponevo, mi faceva ottenere ottimi risultati. Un po’ come in quella scena di Come l’acqua per il cioccolato, in cui la protagonista, a seconda che fosse felice o che piangesse, restituiva nella pietanza ciò che provava riversandolo sui commensali.
Ecco perchè vorrei innamorarmi di nuovo, per cucinare qualcosa di decente, di cotto, come dovrebbe essere nella ricetta, carino, arzigogolato, non qualcosa di rimediato, approssimativo, svogliato, insomma.
La ricetta che mi hanno dato della Torta Tenerina, comunque, la scrivo lo stesso, come l’hanno data a me.

Ingredienti: 50 gr farina, 50 cc latte, 100 gr burro, 100 gr zucchero, 3 uova, 250 gr di cioccolato fondente.
Preparazione: in un pentolino metti il cioccolato a pezzetti e il latte , fai sciogliere il tutto a bagnomaria fino a che diventa una crema tipo nutella…poi lascia raffreddare 10 min.
Mescola con il frustino il burro (che naturalmete avrai tirato fupori dal frigo un pò prima per renderlo morbidone) e lo zucchero fino ad avere un crema.
Aggiungi i 3 rossi d’uovo (uno alla volta) e la farina.
Unisci al composto la crema di cioccolato raffreddata.
A parte monta a neve gli albumi e uniscili al resto delicatamente.
Versare il pappone in una tortiera imburrata (io uso quella da 22 cm..) e cuocere a 170° per 25 minuti… io metto il forno più basso tipo 150°

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30 Responses to “Cuore e cucina”

  1. io_malo Says:

    il cioccolato fondente nelle torte è difficile da gestire. appesantisce l’impasto, e quindi se non si sta attenti rimane cruda dentro e bruciata fuori.
    una cosa è sicura: la prima volta che si testa una ricetta difficilmente verrà al meglio.
    amore o no.
    m

    ps la tua collaudatissima torta di mela è pur riuscita bene qualche giorno fa.

  2. HeartMind Says:

    ‘Ho preparato la Torta Tenerina su ricetta di un’amica per l’arrivo a Bologna di ospiti e, pur se mangiabile, non è venuta come sarebbe dovuta venire.’

    ‘Mescola con il frustino il burro’

    in ogni caso la tortina tenerina sarà sempre anni luce meglio della torta cameo al cacao. ma il frustino per mescolare il burro è di cuoio?

  3. HeartMind Says:

    ‘Forse io non so usare il fornetto che posseggo.’

    col Dolce forno sarebbe stata tutta un’altra storia

  4. aaeeiioouuyy Says:

    Mai desiderato tanto nella mia vita qalcosa come il Dolce Forno. Da bambina timida, poco incline alle richieste, non ho mai manifestato questo desiderio e quindi Babbo Natale non me lo ha mai portato.
    Ripiego ora, con questi risultati.
    Aeiouy

  5. AnnaRed Says:

    Il non gusto delle robine fatte col Dolce Forno ce l’ho ancora in bocca (ce l’aveva mia cugina)
    potrei associarlo a diverse cose e nessuna è un cibo.

    Quella torta lì mia cognata la spaccia come “Torta cioccolatino” ma è difficilissima da fare, secondo me sei scusata. (A lei viene sempre male quindi -deduco- le stiam sul cazzo?)

    Per la torta cameo bisogna distinguere quella da versare (abbastanza cattiva)e quella da metterci te le uova e il latte e il burro, che se becchi la teglia giusta secondo me è la torta più buona del mondo.

  6. HeartMind Says:

    sì ma infatti a me piace la torta cameo però mi vergognavo a dirlo (anche quella che basta versarla)

  7. danildc Says:

    Non so se sono più o meno brava, la certezza è che quando sono innamorata ho molto meno tempo per cucinare. Forse è solo una diceria. Comunque il libro è bellissimo.

  8. MarioPellacani Says:

    un’altra possibilita’, temporanea e assolutamente non alternativa, e’ quella di amare alla follia almeno uno degli ingredienti che si stanno usando

  9. anonimo Says:

    Esite, pare, una ricetta per tutto.

    Unguento d’amore:
    preparate un unguento fatto di polvere di lucertola. olio di iperico e zibetto, e cospargete l’alluce del piede sinistro e le reni un’ora prima del rapporto …..

    Filtro d’amore:
    Preoarate una tezza di cioccolato e latte, oppure tè e caffè, in cui mescolerete: due dita di cannella in polvere, cinque chiodi di garofano, la quarta parte di un baccello di vaniglia, un pizzico di noce moscata. Dopo aver tolto i chiodi di garofano, versare nel filtro due gocce di tintura di cantaride. date la pozione da bere all’uomo che volete far innamorare.

    (le presenti ricette compaiono in un libro trovato in un rusco)

    bidibidbodibiMaude

  10. anonimo Says:

    Il segreto è conservare sempre l’assetto del principiante……viene sempre meglio tutto.

    Maudestamente

  11. anonimo Says:

    Seeee!!!! hai scelto una delle torte più difficili in assoluto!
    Lo sai che il principio della tenerina è lo stesso principio della famosa torta Barozzi di Vignola? Tale torta costa sui 40 euro al chilo e te la vendono in una confezione che sembra quella di Bulgari… Questa notizia va a sostegno della tesi che la TENERINA è una TORTA DIFFICILE!
    Non so se sai ma la tenerina ha origini ferraresi e mia nonna, ferrarese e cuoca molto più che eccezionale, non riesce ad ottenere il risultato sempre?

    pocketcoffee

  12. marabotto Says:

    sabato la faccio, poi vi saprò dire
    ho fiducia comunque

  13. danildc Says:

    mi interessa l’intruglio della Maude, gli ingredienti sembrano buonissimi… l’unica cosa che mi lascia perplessa è la cantaride. Cuséla?

  14. aaeeiioouuyy Says:

    Io lo sapevo che per le mie pene, il blog è sempre un approdo sicuro…
    Aeiouy

  15. vuminch1 Says:

    l’unica cosa che mi lascia perplessa è la cantaride. Cuséla?

    potentissima droga formata da coleotteri secchi. Usata dai Greci a dosi minime,più tardi celebrato come afrodisiaco, nel Medioevo esagerarono un pò e parecchi crepavano con terrificanti bolle e infiammazioni renali….
    ecchilo:

  16. HeartMind Says:

    scusa vuminchione ma non potresti limitarti a un semplice copiaincolla se non ce la fai ad estrapolarne il senso? no perchè è un po’ fuorviante quello che hai copiato (male) :

    ‘La cantaride è una droga formata dai corpi essiccati di alcuni coleotteri, le cantridi, e ha un’azione revulsiva e vescicatoria. Fin dai tempi di Ippocrate, i Greci l’usavano, a dosi minime, per uso esterno e interno. Nel I secolo si scoprì che ingerita a dosi elevate era un veleno mortale che provocava ulcerazioni e necrosi del cavo orale, dell’esofago, dello stomaco e dell’intestino con vomito e diarrea ematici, a volte tanto gravi da produrre collasso e morte. Tuttavia nel Medioevo non era un veleno utilizzato spesso, mentre lo divenne nel Cinquecento, epoca in cui le cantaridi erano chiamate cantarelle.
    Sempre allora si scoprì per caso il loro potere afrodisiaco. Secondo la medicina galenica, ancora in voga, le malattie sarebbero state causate dalla corruzione degli umori, che dovevano essere periodicamente allontanati per curarle e soprattutto per prevenirle.’

    il potere afrodisiaco è assolutamente indimostrato, inoltre se avessi letto altri articoli avresti dedotto che il suo principio attivo è la cantaridina da cui si ricavano tuttora pomate ad uso vescicatorio per curare certi tipi di malattie, quindi la definirei un semplice veleno con proprietà terapeutiche non una droga, ora rosica fino a domattina

  17. HeartMind Says:

    vuminchione scommetto che stai wikipediando a più non posso per cercare di controbattere, ti autoconvincerai che il termine scientifico è d.r.o.g.a. e sei nel giusto, ma ragionando così anche tu sei una droga allora vuminchione, dalla tua cervice si può estrapolare l’adrenocromo con cui farsi dei trip ininterrotti di mesi e mesi

  18. marabotto Says:

    ma la domanda sorge spontanea:
    il lievito ci va o no?

  19. io_malo Says:

    che io sappia in tutte le ricette di tenerina, per quanto diverse fra loro, non è mai inserito il lievito negli ingredienti.
    a gonfiarla un po’ è l’albume a neve, e bona lè. anche perché se metti del lievito in un impasto così pesante, devi metterci più farina per nutrirlo, se no col cavolo che lievita.

  20. HeartMind Says:

    guglando ho trovato anche sta storia sulla cantaride:

    ‘Ippocrate spiegava che poteva essere usata come afrodisiaco e i romani credevano fortemente alle sue proprietà stimolanti. Essa puo’ infatti provocare una forte erezione a causa della presenza di un principio attivo : la cantaridina. Tale proprietà era ben conosciuta dal marchese de Sade, un grande libertino, che offriva dei biscotti al cioccolato e alla cantaride ai suoi ospiti, durante le orge.’

    non mi risulta sia venduta in nessun posto sotto forma di gocce, chi sa parli

  21. HeartMind Says:

    cioè che poi il marchese la offriva per farsi sfondare meglio, non ci siamo

  22. MaudeLeboschi Says:

    conosciuta dal marchese de Sade, un grande libertino, che offriva dei biscotti al cioccolato e alla cantaride ai suoi ospiti, durante le orge.’

    non mi risulta sia venduta in nessun posto sotto forma di gocce, chi sa parli

    HM, eddai voui dirmi che non hai mai assaggiato i famosi biscotti del Marchese? ma come mai assaggiato le “GOCCIOLE” ? 😉

  23. HeartMind Says:

    le Gocciole effettivamente fanno, anche se ultimamente sono usciti gli Incontri Mulinobianco che fanno ancora di più

  24. TheBigStve Says:

    invoco l’intervento di HM sullo spettro!
    dai, muoviti!

  25. AnteaBlanca Says:

    Cmq, secondo me, la torta tenerina rientra in quelle ricette in cui il forno è determinante. Tipo gli spumini o meringhe che dir si voglia… Mi son venuti da Dio finchè ho auto il forno nuovo che teneva perfettamente isolato, appena le guarnizioni hanno ceduto un minimo… gli spumini non mi sono mai più venuti… Anche la tnerina è così!!! Ci vorrebbe un forno professional…

  26. marabotto Says:

    HM non è persona desiderata sullo spettro…

  27. HeartMind Says:

    sullo spettro non ci commenterò mai più manco a pagamento. d’altra parte masotti ha sostenuto più volte che se a commentare ci fossero solo zefram e il suo cane sarebbe anche meglio, quindi mi sembra giusto assecondare i suoi desideri

  28. HeartMind Says:

    oltre chiaramente a non essere desiderato, visto che è da maggio che nanotti mi ha ribannato

  29. HeartMind Says:

    5 giorni dopo avermi chiesto via mail di scrivergli un articolo per la serie Quo vadis baby LOL (alla sua supplica avevo risposto affermativamente)

  30. estel26 Says:

    io ho sempre pensato che la cucina fosse una questione d’ amore: innanzitutto bisogna cucinare CON amore, altrimenti anche un uovo in padella viene schifoso.
    se poi si cucina PER amore, lì siamo proprio a cavallo: e non intendo solo per il tuo uomo (io in questo caso dovrei inevitabilmente tagliarmi fuori..), ma in generale per l’ospite per il quale stai cucinando.
    per quanto mi riguarda, da quando vivo da sola ho davvero poco tempo per prodigarmi in manicaretti, perchè oltre alla cucina ci sono le lavatrici, la stanza da non far diventare campo di battaglia, la spesa che non si fa da sola..però, quando ho ospiti a cena, la sola idea di cucinare qualcosa di sfizioso mi fa rinnamorare dell’ arte culinaria.

    ovviamente se dovessi cucinare per un fidanzo sarebbe meglio!

    anyway, io ho una ricetta infallibile per la tenerina, che è leggermente diversa dalla tua ma ti assicuro che mi è sempre venuta bene:

    Ingredienti: 100g burro, 100g zucchero, 3 uova, 1 cucchiaio colmo di farina, 300g cioccolato fondente

    Preparazione: sciogli a bagnomaria il cioccolato e il burro insieme e fai freddare il tutto. aggiungi poi uno alla volta i tre tuorli mescolando bene, poi lo zuccero e il cucchiaio di farina.
    a parte monta a neve fermissima gli albumi e incorporali poco alla volta dal basso verso l’alto al composto.

    imburra&infarina, avendo cura di eliminarne l’eccesso, una tortiera da 22cm e cuocere a 160° ca per 25min.
    a metà cottura, velocemente affinchè non si sgonfi il composto, ricoprire la tortiera con un foglio di alluminio cosicchè la superficie non si bruci (altrimenti lo fa quasi sempre, la stronza..).


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