La torta di mele di Nonna Papera

30 novembre 2008

grandmaduckDopo un lungo periodo di assenza dalla mia cucina, da qualche tempo si è riaffacciata la torta di mele. Avevo smesso di farla perchè quel dolce mi ricordava una persona cui la facevo spesso e che, invece di ringraziarmi per la cura dimostrata, mi diceva che bruciavo il fondo. Probabilmente invece ho smesso di farla perchè ne ho fatto indigestione, mangiandola magari calda, e quindi mi ha semplicemente stomacato. O forse non ne avevo più volta. Boh. Solo che io da grande voglio fare la casalinga, voglio sposarmi e preparare tanti manicaretti a mio marito e ai figli che una divinità a caso vorrà donarci e non mi potevo permettere di perdere l’allenamento almeno con la cucina. Ecco che ho ricominciato a preparare la torta di mele per i miei ospiti, dolce facile e abbastanza rapido, di sicura riuscita e vaffanculo se il fondo si sbruciacchia.
Ingredienti:
2 uova
200 gr di zucchero
1 bicchiere di latte
200 gr di farina
1 pizzico di sale
1 bustina di lievito
4 mele
Mescolare in una terrina le uova intere e lo zucchero. Aggiungere poi il latte e la farina a pioggia e mescolare ancora. Aggiungere ora il pizzico di sale e la bustina di lievito. Infine, aggiungere le 4 mele sbucciate e tagliate a pezzetti piccolini. Mettere tutto in una teglia imburrata e spargere dello zucchero sulla superficie per fare la crosticina. Infornare nel forno ben caldo per 50 minuti a 180 gradi.

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10 Responses to “La torta di mele di Nonna Papera”

  1. io_malo Says:

    ne confermo la bontà sia da calda che a temperatura ambiente.
    meglio il fondo bruciacchiato che la testa bruciata, comunque.
    di gente che non capisce un cazzo è pieno il mondo. il nostro compito è non ascoltarli.
    m

  2. RossaNaturale Says:

    “Solo che io da grande voglio fare la casalinga”

    In bocca al lupo. Oggi è più facile vincere l’isola dei famosi… 🙂

  3. estel26 Says:

    “solo che io da grande voglio fare la casalinga”

    che palle,qsto pensiero si sta insinuando nella mia mente e se un tempo solo all’idea inorridivo, ora ci spero e addirittura sto diventando romantica..ma che mi sta succedendo??

    io un tempo volevo solo fare carriera..

  4. Fatamorgana08 Says:

    E’ che, come scriveva Pavese, “lavorare stanca”….

  5. MaudeLeboschi Says:

    La casalinga a tempo pieno? mi sembra uno di quei mitici mestieri tipo lo spazzacamino….poi arriva Mary Poppins che insegna ai tuoi figli come nascondere la zozzura delle loro stanzette sotto i tappetini buffi dell’ikea…mentre tu ti occupi del roseto devastato dai parassiti…mentre il maritino si accinge ad andare con un buffo cappelo ad uno strano ritrovo…
    Marion Cunningam che fine ha fatto?

  6. MaudeLeboschi Says:

    Vorrei ricordarvi che le casalinghe hanno rovinato generazioni di figli e le figlie:
    le figlie si sono illuse che un uomo le prenda e le mantenga che le induca a un perpetuo fancazzismo in una domus area con un mutuo ventennale da estingure….
    i figli viziati, con un piatto caldo (soppressata, primo secondo contorno, pizza giovedì, venerdì pesce..) il bucato pulito e stirato….che mai abbandoneranno il tetto coniugale con la madre che li renderà fobici con le donne, sempre inaguate al confronto.
    Ma la colpa, he he, volevo dire è del padre che avendo in casa una moglie/madre a tempo pieno se ne laverà le mani lasciando creature bisognose di entrambe le figure alla mercè della madre medea.

    caspiterinaMaude

  7. HeartMind Says:

    ma chi cazzo è zekkini?

  8. HeartMind Says:

    scusa vuminchione ma un wikigoogle dipendente come te non potrebbe informarsi un po’ meglio prima di sparlare dell’ 88 in sto modo bieco?

    ‘È il numero atomico del radio (Ra).

    Il pianoforte ha ottantotto tasti.

    Le costellazioni sono ottantotto.

    Simbolo neonazista. L’ottava lettera dell’alfabeto è “H”, quindi 88 = HH = Heil Hitler’

    mi sembra abbia anche troppi significati per non venerarlo, la rabbia e l’invidia di tutti i comunisti pacifinti deriva dal fatto che è un numero stupendo e vorrebbero usarlo loro ma dopo non possono più fingere. poi la bomba atomica RADIOATTIVA non è mica stata creata grazie a Hitler, informati vuminchione

  9. HeartMind Says:

    sono andato di OT perchè tanto sulla torta non c’era più niente da dire, visto che ve la sarete già mangiata. e poi di gente che non capisce un cazzo è pieno il mondo e il nostro compito è non ascoltarli (ma sfancularli a ruota libera)

  10. HeartMind Says:

    ‘Il pianoforte ha ottantotto tasti.

    Le costellazioni sono ottantotto. ‘

    poi sti due motivi sono già sufficienti per svegliarsi alla mattina e ripetere ottantotto ottantotto ottantotto come un mantra, dai vuminchione sei più bigotto di mazzetta perdio. ma pensa a brizzi che mette la falce e il martello in copertina piuttosto e indignati, sei proprio un povero bigotto vuminchione, il tipico bigotto comunesta bolognese


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