pistacchio_lettera22Sì, sì, ci sono ancora… Lo so che manco da un mese e due giorni, come sottolineano i lettori più attenti e, penso si possa dire, nostalgici.
In quest’ultima settimana mi è capitato di parlare con diversa gente che mi comunicava il dispiacere per questo silenzio senza spiegazioni. Io le spiegazioni mica ce le ho. O meglio le motivazioni sono molteplici.
Non ho tempo
Da qualche mese ho anche un altro lavoro e, nel momento in cui ho accettato, sapevo che avrei dovuto sacrificare qualcosa della mia affollata vita.
Il mestiere di scrivere
Io scrivo dalla mattina alla sera, per lavoro, appunto. E quando per diletto mi metto davanti al pc, non ho più forza e sogno solo il momento in cui mi staccherò dalla tastiera. Sono diventata una macchina per scrivere.
Forse non ho tanto da dire
Anche se sono ancora zitella, non mi sento più DF e poi, su quel tema, si è detto tutto e il contrario di tutto. Del resto questo blog non è mai stato una specie di mio "diario" quanto una sorta di terapia di gruppo e sono certa che sia servita a tutt* questa piazza in cui discutere.
Forse c’è troppo da dire
Perchè non c’è nulla da dire? Perchè c’è troppo da dire! Da quando è scoppiata Puttanopoli, ogni giorno la realtà ha superato la fantasia. Sì, a me Noemi e tutto il cucuzzaro erano già sembrati abbastanza poi, pistolando in internet, trovo dichiarazioni sempre più agghiaccianti di tutti i fighini plagiati da B. che si affannano a dimostrare che sono pie e colte. E poi è scoppiato il caso D’Addario e, da quel momento, ho deposto le armi. C’era troppo da leggere, troppi phon, troppe farfalle e tartarughe, troppo viagra. E troppo lavoro e troppa voglia di evadere dal mondo.
Il Tgcom non è più il Tgcom
Ancora Puttanopoli. Da quando Noemi è entrata nelle nostre vite, è scomparso anche il piacere di andare a caccia di stronzate sul Tgcom. La mia voglia di gossip era soddisfatta dalla routinaria lettura di Repubblica.it e Corriere.it. B. ha fatto sì che il Tgcom diventasse noioso, come leggere un giornale di annunci immobiliari.
Non è un problema di audience
Questo potrebbe essere solo un momento di stanca, come accade in tutti i rapportti. Ma io credo troppo nel mezzo per abbandonarlo. Non c’è Facebook che tenga, nè Twitter nè cazzi nè mazzi. Il blog rimane ancora il miglior strumento per comunicare in rete, un mezzoancora dei tempi umani, adatti alla riflessione, alla digestione di alcune tematiche al contrario della voracità degli altri mezzi. Non è stato un problema di migrazione di lettori versoaltri mezzi più "moderni". E’ stato un po’ tutto questo messo insieme. Perchè non sono più DF, non sono mamma, non sono viaggiatrice, non sono indie, non sono scrittrice, non sono nulla in aprticolare ma sono di tutto un po’.
Tutto questo non è una giustificazione
Lo so. Dovevo solo riposarmi un po’, perchè questo blog è sicuramente una parte di me, cui non voglio rinunciare. Il distacco è sacrosanto per ricominciare con più forza.
E adesso che scrivo sento che la voglia mi sta circolando di nuovo nelle vene.

* Nella foto, la macchina da scrivere che sto cercando in cantina a casa da mia madre che non trovo.