La follia delle donne

19 novembre 2008


Ve la ricordate questa canzone geniale? Ecco, a tal proposito, cosa mi ha scritto un mio amico ieri.
Vengo da un week end in cui ho fatto il commesso…ebbene sì…praticamente qui a Maggio e Novembre fanno delle vendite speciali per dipendenti ed in particolare per molte persone invitate….non ti dico che caos di gente tra venerdi e domenica (saranno entrate 3-4 mila persone se non di più)..ho lavorato 12-14 ore al giorno…andando avanti e indietro dal magazzino all’area vendite, caricando scaffali come un muletto..con nuvoli di donne impazzite intorno alla ricerca disperata di un paio di scarpe….tanta gente come quest’anno non si era mai vista….ho venduto non so quante centinaia di pezzi…in particolare ero assegnato al reparto calzature XXXX Donna…..
È stata un’esperienza molto stancante ma anche molto interessante e divertente….ho potuto apprezzare sul campo quello che vuol dire impazzire per il fashion a prezzi a scontati….le persone hanno degli sguardi allucinati….
Mi hanno detto:
– Lei è un angelo mi aiuti per favore
– Troppo gentile mi segno il suo nome e lo riferisco
– La madre di una mia amica voleva darmi dell’olio fatto da loro
– Una signora mi voleva pagare se le avessi trovato delle scarpe
– Una mi stava sfilando e tirando gli stivali da sotto il braccio…
– Una madre era gelosa delle figlia a cui avevo trovato delle scarpe e mi rinfacciava che a lei non l’avevo cagata.
Veramente di tutto e di più…:

Annunci

Tanti auguri a te!

9 maggio 2008

Lasciate che i pargoli vengano a me

Oggi è il 31esimo compleanno del più grande poeta degli ultimi 80 anni dopo Montale che potrebbe essere anche il più grande scrittore di questo secolo dopo Joyce, se solo le case editrici pubblicassero i suoi due capolavori. L’ho appena sentito. Spera che il suo agente mieta successi alla Fiera del Libro, cui lui non va, troppo dolore non vedere le sue due opere rilegate e copertinate, in qualche prestigioso stand. Ah, che miopi gi editori moderni!
Mi ha detto che ieri è apparso anche su Anno Zero, che ormai è diventata la succursale del Bar Maurizio. Ha sostenuto, coraggiosamente, la tesi che i giovani che vanno al Grande Fratello hanno voglia di vivere ed è un modo per reagire all’immobilità di questo paese.
Gli ho chiesto qualche impressione sull’ultimo GF. Di Mario non ha nulla di particolare da dire, Alice meritava di vincere perchè gli fa un gran sangue, il Cumenda è  un essere grottesco e Fabio è molto simpatico e umile, dote che Franco massimamente apprezza. Silvia, invece, ha deluso il Poeta perchè non tutte le diversità sono accettate, come lei afferma, passando ormai dall’altra parte della barricata. Il nostro paese ne ha ancora di passi da fare per superare le differenze, come i fatti di Verona tristemente dimostrano.
In tutto questo, Franco si sta dedicando ad un Master di marketing, appare su qualche giornale paparazzato con modelline, fa ospitate varie ed ha avuto qualche avventura eroticamente soddisfacente. Per la cronaca si professa ancora single, quindi fan, fatevi sotto coperte di panna montata per regalargli quelle gioie che l’editoria italiana gli sta improvvidamente negando.

25 gennaio 2008

Art first, Art Second

Artefiera

Vernissaggio inaugurale di Arte Fiera, ieri pomeriggio. Ovviamente sono andata con il biglietto che ho recuperato in ufficio da me. Me lo meritavo quel biglietto, dato che l’anno scorso la persona che smistava la posta del superiore improvvidamente lo buttò nella mondezza ed io, disperata e desiderosa di partecipare all’evento, mi ritrovai a ravanare nelle buste piene di foglie di insalata e rifiuti “femminili” con i guanti della tizia che pulisce gli uffici. In quel momento mi ricordo che uscii fuori di me, mi guardai e mi spaventai come Igor di Frankstein Jr quando va a prendere il cervello ABnormal. I biglietti li trovai ma quell’odore di sacco nero misto ai rifiuti, però mi fece venire una gran nausea e passai i giorni il giorno della vernice a casa a vomitare la mia creatura.
Quest’anno tutto è filato liscio. Biglietto in borsa e look frangettato mi reco verso le 19.00 in Fiera. All’ingresso lo spazio è riservato ad alcuni artisti abusivi, tipo uno che steso per terra, infilato con tutta la testa dentro un bidone del rusco, dentro un sacco nero che solo l’idea dell’odore mi ha sovvenuta la disgustosa madeleine. Mentre io entro, escono i genitori di Edoardo, il bambino più influente di Bologna. Lui, papà Sergio in velluto verde, aveva lo sguardo visibilmente preoccupato per la candidatura di Beppe Maniglia sindaco che non vedo l’ora di vederlo con il pile slacciato su petto nudo all’evento di Gennaio 2010. Entro nel padiglione a fare le vasche tra i protagonisti di Persone e Fatti del Carlino. Si possono vedere la Luca "Pentegana bionda" Cordero di Montezemolo, l’Assessore Mancuso, Feliziani, direttore generale di Carisbo, Maccaferri, Roversi Monaco e consorte, Cevenini, Bergonzoni "Belli Capelli". E mentre mi siedo e prendo appunti nel mio quadernetto, mi becca la Sima che lei invece tutta quell’arte la capisce, mica come me che vado lì a curiosare.
Da sola, mi guardo in giro ma nulla colpisce il mio sguardo incolto. Due umarells dietro di me, uno dei quali straordinariamente somigliante al Maestro Mazza, di fronte a delle donne nude protagoniste di una fotografia di chissà quale quotatissima artista, esclamano “Vedi mo’ che busone!”. Improvvisamente mi sono sentita la figlia segreta di Bonito Oliva, che tanto peggio di quei due non ero di sicuro.
E mentre osservo varie opere di nudo femminile, tra cui anche un video, vedo quanto l’arte contemporanea ami le donne di carne, i sederi abbondanti, le tette tettone e la morbidezza delle linee e come indugi nelle imperfezioni, nei peli e nella realtà depurata dal piallante fotoritocco. Rimango colpita da qualche giovane artista di opere bizzarre, cose semplici cheil mio palato grossolano puo’ apprezzare, come disegni su cartone che sembravano della stessa mano di chi ha disegnato il video di Paranoid Android (chi sa parli), omini di segnali stradali rivisitati di un promettente giovane artista e barattoli contenenti fluidi colorati. Faccio chiacchiere qua e là, incontro gli ex suoceri di mia sorella glamourissimi perché io trovo uno della mia città natale anche se vado in Alaska e decido che ora di tornare verso casa che la giornata è stata lunga. Alla fermata incontro alcuni miei amici con cui deciso di ingannare l’attesa del mezzo andando a curiosare alla mostra allestita da Philippe Daverio alla Palazzina Esprit Nouveau. Dentro i camerieri ci inseguivano offrendoci castagnole ripiene di crema, parmigiano fritto nella pastella, strudel di formaggi, prosecco e bibite. Io mi bevo due bicchieri di Coca Cola e frego i bei bicchieri di plastica nei quali avevo bevuto alla faccia dell’assente Daverio, visto poi scorrazzare per via Indipendenza.
In questo weekend frenetico dal punto di vista artistico, vero o presunto, in questa città in cui succede tutto in tre giorni in cui tutti si sentono un po’artisti, perché non dovrei cialtroneggiare un po’ anch’io? Una imperdibile performance de The Shopping Crew animerà domani l’aperitivo del Bar Maurizio, via Guerrazzi 22 a Bologna, dalle 19.00 fino verso le 21.00 per festeggiare il primo anno di Aeiouy Costume e Società.

11 gennaio 2008

La signorina Aeiouy

gozzan1

Ieri un drappello agguerritissimo di DF ha fatto un after hour all’Ikea, ricco di risate e acquisti omologati. Colgo l’occasione di dire che la cazzata che mi ero inventata dell’aperitivo all’Ikea si è, con mio sommo stupore ed incredulità, trasformato in realtà. Per soli 2.90 si poteva godere di un aperitvo svedese, composto da tartine in truciolato e salmone e Tavernelliung e succo di Mirtillo, peggio di un sorso di Viakal. Torno a casa felice con tutti i miei nuovi cazzabuboli acquistati all’Ikea. Spendo un’oretta per sistemare e lavare e per mettere a posto le candeline per delle eventuali fantomatiche serate romantiche. Mi sentivo una sposina che sistema le sue cosine fresche di lista nozze e percepisco che io sono sposata con me stessa, con cui ho un rapporto faticoso ma almeno alla pari. E poi ieri, in mezzo alle insalatiere, con il carrello carico dico "Se mai mi sposerò, avrò già tutto!" e Danildc saggiamente aggiunge "Sì, sempre che anche lui, da single, non abbia anche lui già tutto e così ci sarebbero dei gran doppioni" che lei dice soccombono perchè il gusto femminile si fa sentire anche nelle palette per l’insalata.
Stamattina poi, quando finalmente mi lavo i capelli, mi guardo allo specchio con addosso i miei occhiali spessi e mi rendo conto che, in mezzo a tutti i miei ciaffi Ikea, mi sento la Signorina Felicita.

23 novembre 2007

Okkupato

DSCN4115

Ieri la prode Danildc mi manda una mail procurandomi il nome della società di comunicazione che curava l’evento della Diesel all’ex Gam. La nostra mi suggerisce di dire che sono una giornalista. E dove scriverei? E lei mi dice "Sullo Spettro della Bolognesità". Io che di faccia come il culo non ho neanche un po’, me ne procuro la giusta dose per telefonare e chiedere un accredito stampa. Speigo all’agenzia che scrivo per lo Spettro, un blog molto conosciuto in città. Loro mi dicono che devo telefonare all’addetta stampa che avrebbe vagliato la mia presenza. L’addetta stampa mi dà l’ok, anche se ammetto candidamente che volevo andare alla festa, ma l’ho convinta probabilmente quando le ho detto "Sa, scrivo per lo Spettro della Bolognesità e nella fattispecie mi occupo di Costume e Società". Mi tremava la voce perchè mi sembrava di rubare ma cribbio! Mica ho detto una bugia, mi son detta. Scrivo mail a pincopalla che mi rispone e mi dice di andare a prendere biglietto.
Durante il pomeriggio coordino il recupero dei biglietti per non far scontento nessuno e e ci prepariamo per la sera. Chiamiamo il taxi, una Multipla che contenesse 4 donne e 1 uomo. Il taxista fa un po’ il simpaticone con l’unico uomo, dicendo che lui ancora, a più di 50 anni, mordeva ancora, e si comincia a parlare di tango argentino, di come lui andasse a balare da zovane e ci sembrava di parlare con Gigi e Andrea contenuti in un corpo solo. Quand’ecco la domanda "Chi è che mette ordine in questo mondo?" e lì si continua un po’ in gag e lui comincia con una filippica su Dio, su noi che siamo sue creature, che l’uomo Dio lo fa libero, Stalin e Hitler hanno commesso loro uno sbaglio, in un tentativo, che mai sarebbe andato a buon fine, di evangelizzarci, propio la sera che andavamo da Boy George. Intanto mi prende un’ansia pazzesca che frequentare i viados di via Stalingrado sarebbe stato più vicino alle mie corde. Gli raccontiamo che eravamo una giornalsita, una dj di musica tango ed un regista che giravamo le feste perchè noi presenziamo e basta, noi non baliamo. Sgomito la Smellissa, sussurrando "La prossima volta racconta che sono una scrittrice, per favore". Prendiam su la Danildc. Il taxista le chiede "Chi è che mette ordine in questo mondo?" e lei, prontamente risponde "O mia madre o la donna delle pulizie". Finalmente il taxi approda alla festa fluo. La door selection non è stata così fiscale e quindi siamo entrati in 5 con due biglietti. Andiamo al piano superiore, una bolgia infernale. Gente di tutti i tipi. Noi 4 donne facciamo un giro e vediamo un cartello INGRESSO VIP e subito scatta la cuiriosità e un pensiero comune ci balena DOBBIAMO ENTRARE. La Danildc va lì e dice che vorremmo entrare, noi dietro come le 3 Grazie attendiamo l’esito della questua. Lei va lì con la solita parola d’ordine "Siamo dello Spettro della Bolognesità". Il povero bodyguard tenta di drle che non ne valeva la pena, che era un recinto, che la musica era la stessa e la pista pure. E noi, malfidate abbiamo pensato che non ci volessero. Giriamo l’angolo e capiamo che la pista era unica e che veramente la zona vip era un recinto all’interno della pista stessa e che non c’era alcun privè e quindi incassiamo ‘sta figura da ragazze di campagna, avranno pensato che avevamo parcheggiato il trattore in Piazza Costituzione. Entriamo nel vivo della festa. Tutto era a scrocco, guardaroba, beverage di ogni tipo, anche se le DF avrebbero tirato fuori il portafoglio alla richiesta di una miserrima Coca Cola. Arrivano i vip nel recinto: Cesare Cremonini imbolsito, Ballo senza rasta che sembra una lucertola, la Capotondi carina ma annoiata, Maraniello con l’aria contenta di stare nel recinto. Fuori dal recinto razzolavano, insieme a tutta la froceria bolognese, la sempreverde Eva Robin’s, l’immarcescibile Bonaga e la Capua incinta che, seduta sotto la consolle, semprava una paperona, con una bella faccia da mamma. Urla e strepitii anticipano l’ingresso trionfale di Boy George che, da subito, si mostra incline a dispensare saluti, sorrisi e sguardi da matto, per quello che gli era possibile con la telecamera e il fiato di Red Ronnie sul collo. Il nostro mette dei pezzi ballabili, illuminato a giorno dai flash di tutte le macchine fotografiche presenti. Si balla un po’ finchè l’orologio non ci ricorda che noi, il giorno dopo, avremmo tristemente lavorato che tanto non ci sarebbe andata fatta bene come a quella granculo di Cenerentola perchè o c’erano vecchi babbioni Peter Pan ubriachi marci o froci o fighetti metrosexual un po’ ‘ndo cojo cojo. Abbiamo chiamato la nostra zucca e alle due, con il mal di piedi, ci siamo  ritirate tra le braccia del Fido Morfeo.

22 novembre 2007

Okkupiamo

Boy George

Stasera c’è la festa della Diesel alla Gam. Mette la musica Boy George. Noi possiamo mancare? No! Ma ci sono solo 2000 inviti in circolazione, spartiti tra vecchi sedenti su poltrone importanti e tutte le Pimpi, le Fuffi, le Cicci di Bologna. E noi DF senza. Sembra giusto? A me no! Chi sa parli! Fateci sapere dove trovare gli inviti o sfonderemo le porte!