Come eravamo

28 maggio 2008

Come eravamoIeri hanno trasmesso alcuni film di Sidney Pollack, una prece. Maude mi informa che su La 7 stavano trasmettendo Come eravamo, film di cui io posseggo il dvd ma mi sono messa a guardarlo lo stesso, perché Robert Redford è troppo figo.
‘Sto film è di culto per un sacco di donne che idolatrano la figura di Kathy. Anche Carrie in Sex and the City, quando va a salutare Big alla sua festa di fidanzamento al Plaza, cita questa Kathy che, devo dire, a me invece sta proprio sul cazzo.
Capisco i deliri politici della gioventù, in cui tutte le emozioni sono amplificate, capisco il periodo storico, capisco la consapevolezza di essere un pochino più complicate della media femminile ma ‘sta Kathy è pesa come il piombo.
Cara donna Kathy, sei brutta che non ti si puo’ guardare, riesci ad irretire un bello bello bello in modo assurdo come Robert Redford, che ti ama, che si fida di te, che tiene al tuo giudizio e che alla fine, in modo molto maschile, vorrebbe solo una vita tranquillallalla, io mio chiedo, perché non rilassarsi e godersi questa splendida creatura?
Sono solo io che penso che sia una grandissima rompicoglioni?

18 dicembre 2007

Faccia da regalo

sorpresaIn questi giorni osservavo uomini e donne in giro che provvedevano a far regali per la propria metà della mela e la mia mente è tornata a quei rari Natali in cui ho avuto un fidanzato o presunto tale, Natali che si possono contare sulle dita di una mano offesa dal Pallone di Maradona in un capodanno napoletano.
A 16 anni avevo quel fidanzatino che lasciò poi la scuola, che non mi regalò niente perchè diceva che ero talmente stronza che mai gli avrei fatto il regalo che, invece, puntualmente feci. Lui ci rimase di merda e mi mandò la sera di Capodanno 3 rose rosse altre 160 cm ognuna, procurandomi una delle emozioni più belle della mia vita sentimentale. L’anno dopo mi misi con un suo compagno di classe, bravo a scuola stavolta, che, capendo profondamente me e le mie passioni mi regalò un body di Dimensione Danza per fare l’aerobica che lasciai dopo 15 giorni perchè mi si incrociavano i piedi sullo step. Poi una serie infinita di Natali o sola o da clandestina a Lampedusa, in cui io facevo pensierini carini e loro una cippa di cazzo, solo metaforicamente. Finchè, qualche anno fa, la sera in cui ho mangiato le rose rosse, mi fu dato un pacchetto di Ethic che accolsi con gioia, per poi scoprire che era il capo più brutto della storia della catena di abbigliamento.
E’ così. Io devo avere ‘sta faccia. Anche con i compleanni va così. A me nessuno mi regalerebbe una borsa di Vuitton ma anche un portamonete di Comme des Garcons. E mai i fiori. Perchè non ho la faccia da mazzo di fiori? Perchè ho la faccia da libro? Ho fatto di tutto in questi anni per togliermi la patina da pesantona da intellettuale del menga ma sono certa che non avrò mai in regalo dei borghesi e classicissimi orecchini di perle. O un tennis di brillanti. Io solo roba pesante. Comincerò a chihauhuarmi per ottenere fiori e borse griffate. Ma forse dovrò trovarmi prima un fidanzato con la medesima tecnica.

PS: oggi ho postato anche sullo Spettro della Bolognesità.

19 novembre 2007

Chihuahua o piccole iene?

chihuahua

Con quella matta della Maude, qualche settimana fa, in un impeto di catalogazione, abbiamo individuato l’ennesimo modello femminile a noi DF uguale e contrario. Trattasi di donna chihuahua o come cacchio si scrive, donna piccola, occhioni e grandi tipo quelli con le stelline di Candy Candy, espressione tra lo smarrito e il Pierrot, che pare che una lacrima stia per sgorgare dall’angolo del suddetto occhio. La chihuahua ha anche una vocina flebile flebile, che alle DF sta irrimediabilemnte sul cazzo mentre agli uomini il cazzo glielo fanno drizzare. L’uomo, con il più primitivo del suo istinto, questa cagnolina vuole prenderla tra le braccia, stringerla a sè e proteggerla da tutte le sue malinconie e da tutti gli ostacoli che per sua naturà incontrerà. E mentre l’uomo culla la sua chihauhuina,  e la accarezza premurosamente sul capo e la sbaciucchia amorevolmente sulla fronte, quella che dietro l’aspetto indifeso invece è una piccola e grande iena, si sta accingenda a mettergliela nel culo. Ma l’uomo avrà ottenuto quello che vuole, mettere la scuffietta da crocerossino e avere l’impressione di essere indispensabile, perchè la piccola iena deve essere salvata. E se l’infermierino del Pronto Soccorso guardasse con più attenzione noi DF, che teme e percepisce come delle pericolose orsacchiottone grizzly, scarpe-dipendenti e con l’atteggiamente di chi non deve chiedere mai, si accorgerebbe che le DF non sono più minacciose dell’orso Yoghi. Come si parlava con l’altra componente delle Shopping Crew Smellissa, noi siamo di gran lunga più inclini a prendere le inculate che a dispensarle come fanno i nostri nuovi modelli di vita, le chihuahua – piccole iene.
Io e Maude abbiamo già cominciato con la svolta chihuahua ma dobbiamo allenarci molto ma la fatica non ci spaventa. Intanto abbiamo trovato la sigla per fare lo stacchetto a mo’ di velone.

Breaking News!
Il Tgcom smentisce ciò che noi abbiamo appena scoperto! Sono molto confusa…