24 gennaio 2008

Che "cazzo" vuoi?
sorpresa2
 
A scanso di equivoci, visto che l’hanno capito in pochi, il pezzo è di Taxxo!
Alla nostra età, con più "pugnette" addosso di una vecchietta che fa la fila dal medico curante, trovare l’anima gemella è una vera impresa, un’esperienza.
Anche perchè, come si è ampiamente dimostrato, magari trovi il "buon interlocutore" che però poi si dimostra un distratto amante.
E sta cosa, a quanto pare, non è più sopportabile.
Ma in soccorso arriva SEXSTROLOGY, ultima (o unica?) fatica di due astrologi molto glamour NewYorkesi che ci illustrano, segno per segno, la prestanza sessuale e le caratteristiche amatorie.
Qui, riassunto, un breve compendio che vi eviterà sia di spendere 25 euro per un libro accurato quanto inutile, sia di ridurvi a bestie, prone ad annusare come i cani, per scoprire se attraverso gli abiti si cela quello di cui avete bisogno.

Quindi, se sognate di esser prese in fretta e furia nel camerino di H&M, cercatevi un ARIETE…
Se preferite il fumo all’arrosto, beccateve un TORO…
Se non vi interessano le dimensioni ma ricercate un "abile pianista", accoppiatevi ad un GEMELLI…
ecc. ecc.
 
Ricordatevi: PER OGNI TOPPA C’E’ LA SUA CHIAVE!!

ARIETE
Ha un pene con lunghezza da media a notevole con glande affusolato e tronco vigoroso e dritto.
Testicoli a prugna.
Interpreta il sesso come uno sport nel quale deve esprimere la sua virulenza.
"Lavora" esclusivamente per il proprio piacere.
TORO
Area genitale poco pelosa con organo "fuori misura" e assai appariscente.
Nell’atto sessuale esita per essere concupito manovrando, comunque, senza svelarsi.
In genere, però, delude le aspettative.
GEMELLI
Non è dotatissimo, anzi.
A letto è attentissimo ai dettagli, usa la testa e muove bene le mani.
Si distingue come "linguista" sia verbalmente come chiacchierone, che come abile "manovratore" della clitoride.
CANCRO
Pene dalla forma bizzarra ma dalledimensioni nella media.
Testicoli abbondanti ma non pendenti.
E’ un tettomane incallito e preferisce baciare e titillare a tutto il resto.
Adora essere dominato, eventualmente il sesso anale e alcne perversioni come la"pioggia dorata".
LEONE
Pene più spesso che lungo e dai grandi testicoli.
E’ decisamente peloso.
Per lui il sesso è un affare di stato che va vissuto con protagonismo ma in naturalezza.
Cerca sempre la condivisione della partner anche se ha gusti insipidi e scarsamente fantasiosi.
VERGINE
Piuttosto dotato con misure che superano la media e dai testicoli "tesi" come da indole zodiacale.
Ama un ritmo rilassato e approva l’intraprendenza della partner purchè non gli si chiedadi ricambiare.
Predilige star sotto perchè ama essere considerato come uno "strumento di piacere".
Fondamentalmente, però, è un calcolatore schizzinoso.
BILANCIA
Dotato stile "user friendly", con organo dalle sembianze regolari, dal colore mai sgarbato e scarsamente peloso.
Molto cerebrale, non ama la confusione e la sporcizia nel talamo.
Si eccita soprattutto nel veder raggiungere l’apice sessuale la partner alla quale garantisce sempre l’esclusività e la precedenza.
SCORPIONE
"Pitone" grosso, lungo e venato con cavallo basso e pube prominente.
E’ una macchina del sesso che accalappia la preda prima stimolandone la psiche, "narcotizzandola", poi il corpo, con fare sapiente.
A fatica raggiunge l’orgasmo ed è amante delle perversioni.
SAGITTARIO
Piersing o tatuaggi a parte, sopperisce, quando lo necessita, alla scarsezza di dimensioni con una eccezionale prestanza fisica.
E’ il sogno delle fantasie sessuali femminili.
Libera dall’ossessione di godere (tipica dell’Ariete), si dona fregandosene anche del partner e delle sue esigenze.
Adora la donna che da tutto ed è sempre disponibile a tutto.
CAPRICORNO
Corpo peloso, "pacco" moscio e floscio, testicoli pendenti e pene carnoso.
Pervertito feticista o molto inibito e sofisticato.
Adora i contrasti con lui "perfezione" e lei "decadenza" (travestimenti maestro-scolaretta).
Predilige la penetrazione anale, fissato per il travestitismo,
Rituale, metodico, pignolo
ACQUARIO
Testicoli extralarge con possibilità di pene mostruosamente abnorme.
Fondamentalmente un ex "brutto anatroccolo".
Essendo monomaniacale, il sesso con lui è soprattutto mentale.
Si ritiene irraggiungibile quindi si eccita nella supplica di attenzioni da parte della partner.
PESCI
"Pacco" lento e floscio con pene medio in lunghezza e circonferenza.
Il pesci nudo non è sensuale.
E’ il meno motivato al sesso dello zodiaco e anche se partecipa, sembra farlo in modo distaccato, vago, poco convinto e coinvolto.
Nulla lo sconvolge. Apprezza l’erotismo e i preliminari.

30 ottobre 2007

L’uomo, questo sconosciuto

calcetto_oratoriumTaxxo mi soccorre in questi giorni di scatoloni, di scale, di sudore, di cose perse e di cose ritrovate, di furgoni e di rompimento di maroni. Come se fosse Piero Angela cerca di spiegare a noi donne la chimica che scatta tra un gruppetto di uomini che la sera si trovato a guardare Zelig o a guardare la partita, piuttosto che andare a figa.

Io faccio parte di una setta, ma non di una di quelle che tramano o bramano potere.
Niente riti iniziatici, nessuna gerarchia, niente mantello con cappuccio o vergini sacrificate al plenilunio… Niente compiti fissi, impegni insindacabili, nessun manifesto.
Niente di niente…
Abbiamo il nostro linguaggio in codice fatto di mantrici tormentoni, soprannomi fuorvianti e sedi variabili ed impenetrabili dalle quali organizziamo l’ozio e la depressione. Unico obbligo è la fedeltà all’inedia lamentosa.
Siamo quelli del SOLITO ALLA SOLITA.
Anche sul nome nessuno ha mai obiettato nulla.
Poi scopro che la ridente penisola è ricca di "associazioni senza scopo di lucro finalizzate all’aggregazione maschile" e tutte, chi più chi meno, sono organizzate allo stesso modo (tra queste spicca il TEAM DELLA BRISCOLA di Pavarotti e PANOCIA citati dalla moglie NICOLETTA).
1) Il Gruppo deve essere strettamente maschile e la conoscenza dei suoi componenti, datata.
2) Come fossero innamorati gli uni degli altri, quando sono assieme, i componenti si isolano dal mondo e dall’ambiente e si rinchiudono nel loro "divertimento personalizzato ed inesportabile".
3) Non si deve battere chiodo per non essere vittime dello scherno degli altri componenti mantenendo fede a dettami non scritti.
4) A termine serata, qualsiasi sia la condizione psicofisica, bisogna fare il viaggio di ritorno lamentandosi di non aver colto i segnali dell’ambiente o di "quanto siano di legno le fiche odierne".
Facciamo qualche esempio:
I SOLITO ALLA SOLITA, rinunciando al calcetto perchè ".. è troppo freddo, ma sei fuori??", al ballo "..stai scherzando?? io dovrei andare a fare il cretino in pista??" e a qualsiasi attività di aggregazione sociale che ".. tanto è sempre tutta braga!", e si ritrovano ogni Venerdì sera in un BUNKER, trasformato in tavernetta con caminetto MAI ACCESO ("ma sei fuori? fa un gran fumanone!!"), per la "pizzata del Venerdì".
Quattro/cinque persone che si sono telefonate, MAILate, SMSsate tutta la settimana, anche solo per dirsi che avevano trovato una pantegana in cantina, e che, non avendo nulla di nuovo da aggiungere alle fitte discussioni mediatiche, riproducono il rito della "visione di ZELIG" come fosse la sacra eucarestia cristiana.
Durante il rito, prescindendo le polemiche per chi non ha messo quell’euro che manca o per quello che non è venuto perchè c’ha il mutuo e non riesce a pagarsi la pizza o difronte all’ennesimo errore di prenotazione che al posto di una patate fritte e salsiccia, senza pomodoro ma doppia mozzarella ti porta una più sbrigativa funghi e rucola, gli argomenti si sprecano.
Ed a ogni A BALUS tutti giù a ridere a crepapelle!
Poi i ricordi di quella volta in aereo con le crisi di panico di SBAFINI..
Poi le lamentele per SPILLO che è troppo dentro la pallavolo (o ad una pallavolista..) e sta iniziando a dare un’infinità di buche…
Poi tutti con gli sguardi bassi nel piatto perchè si è esagerato con un’ironia ed un sarcasmo fuori luogo verso uno dei componenti ..
A fine serata, due o tre birre vuote sul tavolo, qualche esperimento liquoroso versato in più, la risarola mossa, tutti a casa!
Ma questi gruppi danno il meglio solo in trasferta, lontano dal loro habitat.
Set con festa di compleanno e gruppo musicale.
I SOLITO ALLA SOLITA se non stanno discutendo di quanti soldi ci vogliono ad affittare una sala del genere, di quanto sia incompetente il fonico che esaspera l’eco per aumentare il volume, se non si gingillano la birra in mano pur di non tenere le braccia incrociate, se raramente non stanno facendo qualcosa del genere, si indicano l’un l’altro le meritevoli presenze femminili neanche fossero un branco di ciechi.
Indicazioni valide quanto quelle che ti danno dicendoti: "e quando è arrivato li, se ci arriva, le conviene chiedere ancora!!".
Molto meglio richiudersi a guscio e riaprire qualla bolla di vetro che ci isola dal mondo per ricominciare a ridacchiare dei cazzi nostri!
E nel nostro piccolo, nel nostro isolazionismo, siamo pure simpatici!
Peccato che non lo sappia nessuno.
Nel rientro a casa i cori son sempre gli stessi:
"Comunque era tutta braga!"
"Poi c’era pure la NENA ma non c’ha presentato neppure una sua amica!"
"Non sono neppure riuscito a distruggermi al free drink!!"
"Le patatine son finite subito.."
"Ci manca l’uomo di punta, quello sfacciato che si butta!"
"Siam venuti via proprio adesso che iniziavo a carburare!"
Poi, timida ma limpida, una vocetta dalle retrovie:
"Comunque una mi ha slumato tutta sera!"
SBAFINI, mò va a cagher!!

16 ottobre 2007

Ho visto cose

bladerunner02Il nostro amico Taxxo, colui che ci bacchetta tutti i santi giorni, il Re di Zola, una DF al maschile, ecco cosa ci manda a dire.

Più volte accusato di sterotipare la donna, i suoi vizi e le sue manie; altrettante volte accusato di "non capire nulla del gentil sesso"; spesso additato di estrema disillusione; vivamente inquisito perchè spacciato per un "netturbino della rete" (raccatterei di tutto, secondo le malelingue), vorrei proporre un breve ma sintomatico riassunto di quello che mi ha spinto ad avere sempre più spesso un giudizio sprezzante e deciso verso le donne.
Immaginatemi morente sul tetto di un’angusto e triste palazzo, sotto una pioggia acida ed incessante mentre decanto il mio disgusto, la spossatezza verso i soliti discorsi e la tristezza maturata verso le esperienze che mi hanno portato a quell’ultima battaglia.
Con volto insanguinato e corpo ferito mortalmente, davanti ad un pubblico di donne Gucci cintate, Frangia-elmate ed LV borsettate, racconterei questo:
Ho conosciuto trentenni che credevano che nel cazzo ci fosse l’osso: "Ti ringrazio se è un complimento, ma è solo una spugna che si gonfia!" risposi affranto. E la cara ragazza chiamò a casa mammà per chiedere conferma alle sue certezze…
Ho conosciuto trentenni che mi davano dell’infantile mentre pagavano il cinema togliento i soldi dal portamonete di Hello Kitty e facevano ciondolare il Winnie de Phoo dal cellulare…
Ho conosciuto trentenni che facevano pesare la loro indipendenza e il fatto che "vivo da sola dal 1999" mentre pasteggiavano con le lasagne cotte dalla nonna, dietro una pila di biancheria che avrebbe stirato una zia e che vivevano nell’appartamento, sito nello stesso stabile di mamma e papà, di una bis-nonna morta prematuramente a 95 anni…
Ho visto mummificarsi alcuni accompagnatori in attesa che l’accompagnata riuscisse a vedere le vetrine, alle tre di mattina, illuminate dallo schermo del telefonino…
Ho sentito focosi apprezzamenti verso il culo di un convenuto, robe che neanche tra i falò delle mignotte della PIOPPA (svezzate a suon di camionisti e frettolosi rappresentanti), proferire dalle bocche che  poco prima avevano elogiato il cinema francese ed i suoi interpreti…
Ho conosciuto trentenni che non usavano il ricircolo in auto perchè qualcuno le aveva avvisate che spostare quella levetta le avrebbe portate a morte certa…
Ho conosciuto trentenni che: "Tu sei diverso… con te posso dire tutto e rimanere anche in silenzio senza imbarazzo". Poi, dopo tre mesi di confidenze e cinguettii, allungata una timida mano ormai stanca di tanto lavorio solitario: "Ti credevo diverso, invece sei come tutti gli altri…"
Ho conosciuto trentenni che si autodefinivano " di una bellezza non sfacciata". Poi, ad una neppur troppo accurata indagine, senza le frecce ALTO, BASSO e FRAGILE, non sarei neppure riuscito a caricarle sull’APE CAR…
Ho visto trentenni "anticonformiste e dinamiche, sempre contro al sistema e i suoi stereotipi" e le osservavo mentre si riinfilavano le mutande e mostravano il tribale sul fondoschiena e calcavano il jeans vita bassa dentro lo stivalone. "E quelli??" chiesi tra lo stupito e il bastardo. "Ma io li ho da prima! Che colpa ne ho se adesso son così tutte?"…
Ho conosciuto donne che "Adesso mi servirebbe uno che NON mi metta sul piedistallo, magari che mi maltratti pure un po’! ho conquistato una libertà che voglio mantenere" e, detto fatto, dai un sacco di buche, mai un complimento, ritardi, dimenticanze… "Forse è meglio se non ci vediamo più… ti vedo troppo distaccato!"…
Ho sentito la trentenne impegnata politicamente rispondere ad un innocuo: "Stato?" ,al quale si dovrebbe specificare LIBERA o CONIUGATA, con: ITALIANA. Poi, in seguito alla perplessità dello scrutinante, ha proseguito con: "Nobile…. o no, scusi, Celebre…. insomma, non mi si fila nessuno!!"…
Ho conosciuto un fitto graniuolo di DF… è bastato questo per farmi gioire del fatto che tutti abbiamo una scadenza in questa valle di lagrime…
E davanti a tali episodi e personaggi, volete che non venga voglia di cantare il WHO WANTS TO LIVE FOREVER???